Woody Guthrie che ha cantato l'America

Il musicista statunitense è ritenuto un maestro da gente come Bob Dylan, Johnny Cash, Joan Baez, Bruce Springsteen.
Woody Guthrie che ha cantato l'America

Non ha vissuto molto a lungo Woody Guthrie, solo 55 anni. Il suo cuore ha cessato di battere il 3 ottobre 1967. Purtroppo gli è stato fatale il soffrire della malattia di Huntington, una malattia genetica neurogenerativa che causa, tra le altre cose, problemi di ordine psichiatrico. 55 anni che comunque gli sono bastati per riuscire ad essere considerato, oltre che un pioniere della moderna musica folk, anche esempio e maestro riconosciuto da musicisti quali Bob Dylan, Johnny Cash, Joan Baez, Bruce Springsteen, Jerry Garcia dei Grateful Dead, Joe Strummer, Billy Bragg, ma questa lista potrebbe continuare ancora a lungo.

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Guthrie era l'epitome stessa del sogno americano. Ha vissuto e cantato la Grande Depressione del '29, la Seconda Guerra Mondiale e persino la Guerra Fredda. Ebbe una infanzia a dir poco difficile. Il padre, Charlie Guthrie, era benestante ma alcuni rovesci finanziari lo ridussero sul lastrico. La sorella maggiore di Woody, Clara, morì, bambina, a causa delle gravi ustioni dopo essersi data fuoco durante una discussione con la madre, Nora, i cui problemi di malattia mentale, causati dalla Corea di Huntington erano andati fuori controllo. Sì, proprio la malattia ereditaria di cui avrebbe sofferto in seguito Woody. Nora venne successivamente ricoverata in un istituto psichiatrico. Woody allora lascia casa e inizia i suoi vagabondaggi per gli Stati Uniti.

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Woody Guthrie trasformò quella lunga serie di disgrazie e la conoscenza diretta delle bugie raccontate alla sua famiglia nei luoghi di lavoro in canzoni dalla grande poetica che riflettevano le sue tristi esperienze: descrivevano crudamente lo stato del suo paese e delle persone che vivevano nel suo paese. Canzoni che non mancavano di lasciare aperta la porta a un futuro auspicabilmente migliore. Springsteen una volta disse delle canzoni di Guthrie: "C'era sempre un centro spirituale tra le canzoni di Woody. Ha sempre proiettato un senso di bei tempi di fronte a tutto ciò. Ti portava fuori da te stesso. Immagino che la sua idea fosse che la salvezza non è individuale. Forse non ci alziamo e non cadiamo da soli."

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Woody Guthrie ha scritto moltissime canzoni per lo più di matrice folk oppure blues. Si esibiva con la scritta 'This Machine Kills Fascists' bene in vista sulla sua chitarra. Scritta che inizò ad usare quando, arruolato nella marina mercantile, venne inviato a combattere il nazifascismo durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua canzone più nota è senza dubbio "This Land is Your Land", ma si possono citare anche "Tear the Fascists Down", "Sacco and Vanzetti", "1913 Massacre", però l'elenco è infinito. Oltre ad essere stato un grande cantautore Woody fu anche un prolifico scrittore, sia in prosa che in poesia. Da non mancare è l'autobiografia pubblicata nel 1943 'Bound for Glory' (in italiano, 'Questa terra è la mia terra'), da cui fu tratto anche un film.

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Una curiosità finale: il nome di battesimo di Woody era Woodrow Wilson. Nome che gli venne dato in onore del 28esimo presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson. Questi venne onorato con il Premio Nobel per la pace nel 1919 per aver promosso la Lega delle Nazioni, organizzazione che aveva quale principale impegno quello di prevenire l'insorgere delle guerre – solo l'anno precedente ebbe termine il primo, sanguinosissimo, conflitto mondiale – attraverso una gestione diplomatica dei conflitti e un controllo degli armamenti. Se sotto questo aspetto Guthrie poteva andare fiero del suo nome, dall'altro lato quel presidente, in carica dal 1913 al 1921, si rese responsabile di prese di posizione decisamente a favore della segregazione razziale.

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