Night Skinny, da “Mattoni” ad Anna: l’importanza di un produttore

Il producer, uno dei più importanti della scena rap, dopo il successo del suo ultimo album, osa ancora realizzando un tappeto sonoro per la voce della hit “Bando”.
Night Skinny, da “Mattoni” ad Anna: l’importanza di un produttore

Quando Night Skinny, 37 anni, produttore e dj italiano attivo da quindici anni sulla scena, presentò il progetto “Mattoni”, nel settembre del 2019, si capì subito che non sarebbe stato un album qualunque, ma un pezzo di storia del rap italiano. Uno step successivo rispetto al già ottimo “Pezzi” del 2017. I numeri gli hanno dato ragione e anche la scia che ha creato è stata magica. Si tratta di una fotografia nitida del rap di oggi, un progetto ambizioso, difficile da realizzare, ma proprio per questo significativo. Non una compilation, ma una Champions League del mondo urban con ventisei artisti chiamati a contribuire, tutti sulle produzioni di Night Skinny: Marracash, Guè Pequeno, Noyz Narcos, Luché, Fabri Fibra, Jake La Furia, Izi, Tedua, Achille Lauro. E ancora: Capo Plaza, Rkomi, Ernia, Quentin40, Lazza, Ketama126, Side Baby, Speranza, Shiva, Taxi B, Vale Lambo, Lele Blade, Coco, Geolier, Franco 126, Madame, Chadia Rodriguez.

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Il ruolo del produttore
Mai, prima di “Mattoni”, ci si sarebbe aspettato che in Italia l’album di un producer (quello che tecnicamente realizza la musica, non canta o rappa) avrebbe raggiunto le vette delle classifiche, diventando in un anno un classico del genere. E ciò nonostante Night Skinny sia stato un pioniere, realizzando progetti di questo tipo da dieci anni. Ma i tempi oggi sono cambiati e maturati, il ruolo del produttore è diventato centrale al pari di quello dell’artista: Sick Luke, 2nd Roof, Marz, Dardust, Chris Nolan, Andry The Hitmaker, Tha Supreme, Stabber, gli storici Crookers & Nic Sarno, Big Fish, Don Joe, l’hitmaker Charlie Charles sono alcuni dei nomi che hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione di questa figura nel panorama urban. Sono stati in cabina di regia per canzoni che hanno rimescolato le carte e che non avrebbero mai sfondato se non grazie all’inventiva e ai suoni messi in campo. Basti pensare al ruolo determinante di alcuni sull’onda trap dal 2015 in poi.

Metro di paragone
Night Skinny, per raggiungere l’obiettivo, ha lavorato in modo solido su tutte le tracce di “Mattoni”, creando dei tappeti sonori perfetti per le voci, gli stili e le attitudini di tutti gli artisti coinvolti. Il progetto è stato figlio di un viaggio di Night Skinny a New York insieme a Luché e a Noyz Narcos: “A New York si respira un’aria di tradizione e allo stesso tempo di modernità, c’è la Statua della Libertà, ma anche i supermercati futuristici senza casse. Volevo questo: qualche cosa che sapesse unire mondi diversi. Ne è uscito un disco carico di hit, di pezzi profondi, di esperimenti e giochi. Ho lasciato massima libertà agli artisti, ognuno ha messo dentro un pezzo di sé”, ha raccontato Luca Pace, questo il vero nome di Night Skinny, al momento dell’uscita del progetto. “Mattoni” è proprio questo: un album pesante e solido, proprio come ciò che compone la casa. Ed è diventato un metro di paragone per tutti i dischi firmati da produttori: “Bloody Vinyl 3” di Slait, tha Supreme, Low Kidd e Young Miles, con tutta la carrellata di ospiti che si porta dietro, si muove nel solco di questi grandi progetti. Il disco solista di tha Supreme, “23 6451”, uscito nel 2019, è qualche cosa di ancora diverso, perché l’enfant prodige romano produce e rappa anche, non crea solo i beat come nel caso di Night Skinny o Slait, anima della Machete crew.

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Il gigante e la bambina: la collaborazione con Anna
La giovanissima rapper spezzina, 17 anni, diventata famosa per “Bando”, hit internazionale passata attraverso diversi remix ed entrata nella colonna sonora del videogioco “Need For Speed”, sta per affrontare la sfida più difficile: conquistare credibilità andando oltre la semplicistica etichetta “Anna Bando”, quella che in troppi le hanno appiccicato addosso. Le collaborazioni con Ghali in “Hasta la vista”, con la Dark Polo Gang e Drefgold in “Biberon”, non hanno regalato nuove importanti indicazioni, sono stati degli antipasti. La giovane ha talento e adesso deve tirarlo fuori. Il format 64bars (in uscita giovedì 1 ottobre) potrebbe sancire un nuovo inizio: Anna ha deciso di affrontare la sfida di barre infuocate (Marracash, Guè Pequeno e Lazza sono alcuni dei predecessori) su una base forgiata proprio da Night Skinny, che anche in questo caso avrà un ruolo determinante su uno degli artisti giovani con più riflettori addosso. La promessa e il veterano, il gigante e la bambina su un pezzo inedito. Un nuovo significativo “mattone” per costruire la scena del domani?

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