Gazzelle non ha venduto l'anima al mainstream

Se le sue canzoni non vengono "bullizzate", a differenza di quelle di altri colleghi, un motivo c'è. Eccolo.
Gazzelle non ha venduto l'anima al mainstream

Tra gli esponenti della gloriosa stagione dell'ItPop che negli ultimi anni hanno compiuto il fatidico salto di qualità da indie a mainstream, Gazzelle è uno dei pochi ad aver manutenuto nonostante tutto - e per nonostante tutto intendiamo i Dischi d'oro e di platino, i passaggi in radio, i sold out prima nei club e poi nei palasport, le ospitate in tv, in altre parole il successo - una propria coerenza stilistica, estetica e comunicativa. La sua musica può piacere o meno, ma a Flavio Pardini (è il suo vero nome), classe '89, non si può certo rimproverare di aver venduto l'anima al mainstream e di essersi lasciato sedurre dalle mode, rinunciando ai tratti distintivi della sua scrittura per inseguire le tendenze del momento, come magari, anzi certamente, hanno fatto altri suoi colleghi, che più che piagnucolare sui social perché le loro canzoni vengono "bullizzate" farebbero meglio a domandarsi cosa spinge chi le ascolta a lasciarsi andare a facili ironie.

Caricamento video in corso Link

Gazzelle, piuttosto, ha fatto il percorso inverso. Con il suo album d'esordio, "Superbattito", uscito nel 2017, scelse deliberatamente di strizzare l'occhio al synthpop da cameretta di scuola Contessa-Calcutta, all'epoca neppure così inflazionato, per fare breccia nelle librerie digitali e nelle playlist dei seguaci della scena, presentandosi - e facendosi presentare - come "fenomeno introverso". Salvo poi spiazzare, un anno e mezzo dopo, con "Punk", secondo riuscitissimo disco, pieno di suoni retrò in cui ballatone tradizionali incontravano un britpop addolcito e itpoppizzato.

Con "Destri", il nuovo singolo, appena uscito, prima anticipazione ufficiale del terzo album atteso nel 2021, il 30enne cantautore romano riprende il discorso dove lo aveva lasciato con "Punk" e continua ad alzare l'asticella. Tornano i riferimenti al pop-rock d'oltremanica, uniti a un romanticismo ora più crudo ("Mi ricordavi il mare / le luci di Natale / gli schiaffi sul sedere", canta) ora più soffice, strizzando l'occhio nelle atmosfere alle hit degli Zero Assoluto, spesso - e non a torto - citati tra i padri putativi della scena (a riascoltarle oggi è impossibile negare l'influenza di canzoni come "Semplicemente", "Appena prima di partire" e "Per dimenticare" su diversi esponenti della scena ItPop, Gazzelle su tutti). Non è un caso che Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi, oggi splendidi quarantenni, abbiano voluto proprio Gazzelle al loro fianco nel singolo che quest'estate ha segnato il loro ritorno ufficiale sulle scene dopo sei anni di assenza, "Fuori noi" (mentre due anni fa Flavio invitò il duo sul palco di un suo concerto a Roma per una rivisitazione in trio del cult "Svegliarsi la mattina").

La produzione è sempre di Federico Nardelli e Giordano Colombo, che da tempo affiancano Gazzelle in sala di registrazione, e che anche stavolta - come avevano fatto in "Punk" - hanno arricchito la scrittura cinematografica del cantautore romano ("Te l'ho già detto una volta / mi ricordavi il mare / gli occhiali di mia madre / le quattro del mattino / le Winston Blu smezzate") con un arrangiamento non meno evocativo e potente: piano e chitarre nelle strofe, più intimiste e confidenziali, chitarrone elettriche nel ritornello, più rabbioso (i "destri" del titolo sono quelli che tira al muro per sfogare la sua rabbia), con quel "Non è colpa mia" che Gazzelle ha fatto pure stampare sui manifesti affissi negli scorsi giorni sui cartelloni pubblicitari di Milano e fatto proiettare sui palazzi di Trastevere a Roma, catturando l'attenzione dei passanti (una campagna di guerrilla marketing come quelle già lanciate in passato da Calcutta e Coez per creare attesa intorno alle rispettive nuove mosse discografiche).
Ora non resta che aspettare l'album, convinti che non mancherà di riservare ulteriori piacevoli sorprese.

Dall'archivio di Rockol - Concerto del Primo Maggio 2018 a Roma, Gazzelle: la videointervista
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
16 lug
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.