Diodato, che torna sui palchi cantando Lou Reed e i Blur

"Bello tornare a condividere le emozioni", dice il cantautore, che arriva a Roma con il tour "Concerti di un'altra estate": il racconto e le foto.
Diodato, che torna sui palchi cantando Lou Reed e i Blur

Un concerto figlio di questi tempi. Caratterizzato da una certa introspezione, ma anche dalla voglia di condividere emozioni e cantare insieme per esorcizzare le ansie, i timori e le tensioni dei mesi difficili che ci stiamo a poco a poco lasciando alle spalle. Diodato torna sui palchi e con lo stile e l'eleganza che lo contraddistingue mette in musica le sensazioni e gli umori che hanno fatto da sfondo alla nostra quotidianità nell'ultimo periodo, senza opportunismo o retorica: è che le canzoni del cantautore, riflessive e segnate al tempo stesso dalla voglia di urlare i propri sentimenti, si adattano bene a fare da colonna sonora di questi tempi incerti, in cui tutto sembra essere precario. E riescono ad abbattere il muro invisibile che divide gli spettatori, distanziati come prevedono le norme anti Covid-19, tessendo una vicinanza quantomeno emotiva.

Il tour l'ha battezzato "Concerti di un'altra estate", a sottolineare l'eccezionalità della stagione che stiamo vivendo: è partito all'inizio del mese in Valle D'Aosta e ieri sera è arrivato a Roma, la città in cui Diodato si è fatto le ossa per anni prima di trasferirsi a Milano, per tre date in programma alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica. Il 2020, per il cantautore di origini pugliesi, si era aperto nel migliore dei modi, prima che l'emergenza epidemiologica lo costringesse a rimettere mano ai suoi programmi: l'inaspettata vittoria al Festival di Sanremo con "Fai rumore" ha rappresentato il punto di svolta di una carriera che sembrava non voler decollare, nonostante le belle canzoni (da quella "Babilonia" che lo lanciò proprio a Sanremo, tra i giovani, nel 2014, a "Che vita meravigliosa", scelta da Ferzan Ozpetek per i titoli di coda del suo ultimo film "La dea fortuna") e progetti discografici meritevoli (come l'album-tributo al cantautorato italiano "A ritrovar bellezza" o il più recente "Cosa siamo diventati"). Proprio nel momento in cui Diodato aveva iniziato a prendersi quelle soddisfazioni che aspettava da tempo, lo stop forzato lo ha riportato al punto di partenza: la promozione è stata congelata, il tour nei club sospeso e l'attesa partecipazione all'Eurovision Song Contest - sulla carta era tra i favoriti alla vittoria - si è ridotta a un passaggio (comunque degno di nota) all'interno dell'evento non competitivo che ha sostituito la manifestazione.

Non si è dato per vinto: quando, guardandosi intorno, ha capito che con l'allentamento delle misure restrittive era possibile - nel rispetto delle norme - tornare a suonare dal vivo, ha cominciato ad annunciare uno dopo l'altro nuovi concerti, nel segno di un nuovo dialogo musicale fuori programma. "Sono stati mesi in cui era facile sentirsi soli, ma volevo ringraziarvi per tutto l'amore che mi avete fatto sentire", spalanca le braccia di fronte alla platea romana. L'amarezza lascia il posto alla felicità di esserci. E di non essere da solo. Con lui, sul palco, c'è una band di sette elementi: Rodrigo D'Erasmo al violino, Roberto Dragonetti al basso, Alessandro Commisso alla batteria, Andrea Bianchi alla chitarra, Lorenzo Di Biasi alle tastiere, Beppe Scardino al sax tenore e ai fiati e la corista Greta Zuccoli (ha soli 22 anni, ma già importanti esperienze alle spalle, come i duetti dal vivo con Damien Rice - insieme a lei Diodato canta "Out of time" dei Blur, la poesia di Damon Albarn sulle prigioni quotidiane che ci siamo costruiti tra schermi di computer e lavori alienanti). "Le emozioni che potevo finalmente provare, volevo condividerle con un gruppo ancora più numeroso", dice. E poi, riferendosi anche a backliner, fonici, tecnici e altre figure che lavorano dietro le quinte, aggiunge: "Sono fiero di avere una grandissima squadra che mi permette di fare al meglio il mio lavoro".

Tra brani del passato (la cover di "Amore che vieni amore che vai" di De André, "Ubriaco", una "Babilonia" che parte chitarra e voce e che poi si apre nel ritornello, complice anche l'intenso contributo di D'Erasmo al violino) e le canzoni dell'album uscito in concomitanza con la partecipazione al Festival di quest'anno (spiccano per intensità "Fino a farci scomparire" e "Quello che mi manca di te"), non mancano sorprese. A metà concerto sul palco arriva infatti anche Dotan, il cantautore olandese di "Numb", conosciuto via Instagram: insieme cantano il singolo "No words" e una cover di "Perfect day" di Lou Reed. "Fai rumore" è la canzone per la quale molti sono qui stasera, se non altro perché è quella che gli ha permesso di conquistare il grande pubblico, ma gli altri brani in scaletta non sono accolti con meno calore ed entusiasmo. Da "Alveari" a "Cosa siamo diventati", passando per "Un'altra estate" (l'anti-tormentone attualmente in radio), "Ubriaco", "Mi si scioglie la bocca", "Essere semplice", fino alla chiusura con "Adesso" e "Che vita meravigliosa" (nel mezzo, un omaggio a Ennio Morricone, al quale è stato appena intitolato l'auditorium romano). "Abbiamo passato mesi difficili in cui siamo stati chiusi nelle nostre case, in attesa di tornare a condividere emozioni come queste", sorride Diodato.
Dopo le tre date capitoline (il cantautore suonerà alla Cavea anche stasera e domani), il tour andrà avanti almeno fino a metà agosto, facendo tappa a Tarvisio (Udine, 31 luglio), Tindari (Messina, 4 agosto), Taormina (Messina, 5 agosto) e Grottaglie (Taranto, 15 agosto).

di Mattia Marzi

SCALETTA:
"Alveari"
"Un'altra estate"
"La lascio a voi questa domenica"
"Fino a farci scomparire"
"Ubriaco"
"Solo"
"Amore che vieni, amore che fai"
"Mi si scioglie la bocca"
"Babilonia"
"No words"
"Perfect day"
"Out of time"
"Il commerciante"
"Ma che vuoi"
"Quello che mi manca di te"
"Fai rumore"
"Essere semplice"
"Non ti amo più"
"Ciao, ci vediamo"
"Cosa siamo diventati"
"Adesso"
"Che vita meravigliosa"

Dall'archivio di Rockol - “Mi si scioglie la bocca” (#NoFilter)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.