Quella volta che Lady Gaga, travestita da uomo, si esibì insieme a Brian May. Video

Una performance destinata a restare della musica pop e rock degli Anni Duemiladieci.

Quella volta che Lady Gaga, travestita da uomo, si esibì insieme a Brian May. Video

Anche se del cast dell'evento, ospitato dal Nokia Theatre di Los Angeles, fanno parte - in veste di performers - artisti del calibro di Jay Z e Kanye West, Pitbull, Adele, Beyoncé e Bruno Mars, la notte del 28 agosto 2011 agli MTV Video Music Awards gli occhi sono tutti per Lady Gaga. La popstar è al massimo del successo: dopo il boom di "The fame", l'album che due anni prima, complice il successo di singoli come "Just dance", "Poker face", "LoveGame" e "Paparazzi", aveva lanciato la sua carriera, all'inizio dell'anno Gaga era tornata sulle scene con "Born this way", anticipato dall'omonima hit. Gira per il mondo ed è venerata come un'icona. Fa parlare di sé non solo per le canzoni (e i relativi video), ma anche per certe trovate, a partire dai costumi con cui si presenta alle cerimonie pubbliche, spesso a dir poco bizzarri. L'anno precedente, proprio ai Video Music Awards, si era presentata indossando un abito di carne cruda, peraltro ampiamente criticato dalle associazioni animalista, portandosi a casa ben otto statuette. "Cosa si sarà inventata, stavolta?", si chiedono non solo gli spettatori seduti sugli spalti dell'arena losangelina e quelli che stanno seguendo l'evento dal divano di casa, ma anche gli altri artisti e gli addetti ai lavori.

E ancora una volta, Gaga spiazza tutti. Come solo lei sa fare. Candidata in quattro diverse categorie ("Miglior video femminile" e "Best video with a Message" per quello di "Born this way", inno alla diversità, "Miglior coreografia" e "Migliore direzione artistica" per "Judas"), per la sua esibizione sul palco del Nokia Theatre la cantante s'inventa uno spettacolo nello spettacolo, presentandosi in altre vesti: non quelle di Lady Gaga, popstar da milioni di dischi venduti in tutto il mondo, ma quelle di Jo Calderone, la sua versione maschile. Quando, al momento del passaggio della voce di "Poker face" in scaletta, i telespettatori si ritrovano di fronte un ragazzo minuto, con un ciuffo mal curato, una giacca nera e sotto una sudicia t-shirt bianca, rimangono per un attimo perplessi. Non così i fan di Lady Gaga, che il personaggio lo conoscono già.

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Nato dalle menti di Gaga e del fotografo britannico Nick Knight, Jo Calderone - la versione maschile della cantante - aveva infatti esordito sulle pagine di una rivista di moda già l'anno precedente, comparendo poi sulla copertina del singolo "You and I" (uno di quelli estratti dall'album "Born this way") e nel relativo videoclip.

La performance studiata per gli MTV Video Music Awards è un colpo di teatro "Hey. Mi chiamo Jo Calderone. Ero uno stronzo. E Gaga, si proprio Gaga, mi ha lasciato. Ha detto che le cose cominciano sempre bene. E poi i ragazzi, e io sono uno di loro, diventano matti. Ma anche lei è pazza, non trovate? Voglio dire: lei è tremendamente pazza", esordisce la cantante, recitando. Il monologo va avanti per tre minuti, mentre le telecamere inquadrano i volti sbalorditi di Britney Spears e di altre star sedute tra gli spalti. E alla fine diventa una vera e propria autocelebrazione: "Vorrei che Gaga fosse reale. Ma lei mi dice: 'Jo, io non sono reale. Sono teatro'. E ora ve lo dimostrerò".

A quel punto la popstar corre verso il piano e comincia a suonare gli accordi di "You and I", per poi essere raggiunta dai ballerini e - a sorpresa - Brian May, il chitarrista dei Queen, che ripropone sul palco dell'arena l'assolo inciso per la versione da studio della canzone (tra gli applausi di un divertito Dave Grohl). E mentre May si lascia andare ai suoi virtuosismi, Gaga-Calderone esagera: stappa una bottiglia di birra, ne beve un goccio, si arrampica sul pianoforte e dopo aver versato il liquido sul pubblico perde pure l'equilibrio e cade. Si rialza giusto in tempo per concludere l'esibizione proprio accanto al chitarrista.

Poco importa se alla fine della serata Lady Gaga tornerà a casa stringendo tra le braccia solo due statuette, contro le otto dell'anno precedente e contro le tre vinte quella stessa sera dalla rivale Katy Perry: la performance è ancora oggi una delle più spettacolari della storia della musica pop e rock degli Anni Duemiladieci.

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