Il Re Tarantola stasera in streaming 

Il Re Tarantola stasera in streaming 

"Suono per pagarmi le multe che prendo quando vado in giro a suonare (2011-2020)" è il titolo della video/storia LO-FI
dei primi (quasi) 10 anni di attività del Re Tarantola: 300 concerti grandi, piccoli, medi, festivaloni, circolini, localoni, bettole, case private ed ora anche casa sua.


Il Re Tarantola:


Ho approfittato della proposta di Logan (l'artefice del progetto Bergamo underground) di partecipare a questa compilation con lo scopo di raccogliere fondi per l'ospedale di Bergamo, oltre che per la nobile causa, anche per sfruttare questo periodo di pausa forzata per fermarmi un attimo e guardare indietro, a quello che abbiamo combinato io e i miei compagni di viaggio in questi anni.
E' stato chiesto, a chi avesse fatto parte della compilation, di fare delle dirette streaming sulla pagina Facebook di Bergamo Underground, che vengono pubblicate regolarmente ogni martedì.
Data la mia situazione tecnologico/cellularistica e di connessione, mi è impossibile proporre una diretta, perciò l'idea di proporre questa cosa, che è a metà tra un documentario dei pochi video che ho ritrovato dei miei live (alcuni li ho rubati da internet, mi scuso se non ho chiesto il permesso, ma alla fine ci sono io, lo scopo è nobile e siamo ragazzi...) e dei pezzi registrati in diretta chitarra/voce, a casa mia e a casa dei miei quando ho potuto andarci.
Il tutto reso più divertente da delle didascalie motivazionali per il pubblico da casa e dai saluti rivolti a tutti gli elementi della crew del Re tarantola con tanto di “Ti voglio bene” (ci sono proprio tutti, dai vari batteristi tournisti: Frankino, Super Chicco Toma, Sergino, Emma Filtrino, all'“uomo immagine“ Gio Coffi, agli animali immagine Loki, Piton e Pita, a mia nonna).
Le sensazioni più belle e significative che ho provato durante la realizzazione di questa storia/documentario sono 2: la prima è che, in definitiva, questo video risulta, più che un concerto in
streaming, un omaggio all'energia dei concerti live e alla bellezza del contatto tra le persone, a cui tutti, prima o poi, speriamo di tornare; la seconda, che è fortemente legata alla precedente, è stata quella di accorgersi di quante cose abbiamo fatto, quanti legami, quanta gente abbiamo conosciuto, quanti sorrisi abbiamo condiviso.
A volte, a forza di andare di corsa, non ci si rende conto di quello che si sta facendo.
Avere un attimo di pausa, riscoprendo alcuni video (che corrispondono forse al 5% dei concerti che abbiamo fatto in questi anni) che pensavi dispersi, ti fa comprendere la strada che hai intrapreso, abbiamo fatto un sacco di cose, si è creata una storia.
Questa storia non riguarda solo me, ma anche molte altre band, alcune delle quali ho conosciuto personalmente andando in giro per l'Italia a suonare (per fare dei nomi di alcuni: c+c=maxigross, In.versione Clotinsky, Sdang!, Bob Corn, ecc.), gruppi che si fanno centinaia di concerti, in tutta Italia e fuori, dagli eventi enormi a quelli più piccoli e privati.Sono quei gruppi che io chiamo Lo-Fi, che per me vuol dire più che altro lowprofile, che producono cose con pochi mezzi, spesso auto-producendosi, che sono collaborativi con altre realtà (non a caso molti di questi progetti hanno creato etichette o collettivi artistici che conosco bene) e che si sbattono ancora andando in giro a suonare, spesso con un'auto di quarta mano o in treno, senza tante menate, un po' ovunque, per dare un piccolo senso alla propria vita e per tirare avanti questa cosa della musica e dell'arte al di là di quella che viene proposta commercialmente, ma che sa molto più di azione sociale e culturale.
Mi viene da dire che probabilmente la pecca di questo mondo sommerso è che sia composto da persone talmente appassionate e talmente umili che forse a volte fanno perfino fatica a raccontare la loro storia, la gioia che portano nei volti della gente, l'allegria, gli spunti di riflessione ed il fatto che si tratta di realtà che hanno un loro pubblico e che per questo dovrebbero essere sostenute e riconosciute.
Questa video/storia è qui per questo".


Questa sera 30 giugno, alle 21.00 in evento streaming/prima visione, sulla pagina Facebook di Bergamo Underground.

Per ascoltare, scaricare la compilation e donare.

 

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