Meduza, dalla musica classica all’EDM: il terzetto milanese si racconta

La folgorazione, per il trio di produttori, è arrivata con "i primi album dei Daft Punk e dei Chemical Brothers". Dopo “Piece of Your Heart” e “Lose Control” ora i Meduza sono pronti a consegnare al mercato un nuovo singolo.

Meduza, dalla musica classica all’EDM: il terzetto milanese si racconta

Tre amici appassionati fin da piccoli della bella musica che, divertendosi, provano quotidianamente a fare bella musica. Si presentano così i Meduza, il trio EDM milanese composto da Luca De Gregorio, Mattia Vitale e Simone Giani che a partire da quel singolo d’oro, uscito nel 2019 e raccolto sotto il titolo di “Piece of Your Heart”, ha iniziato a mietere successi in Italia e all’estero. Cresciuti tra gli studi al conservatorio - Simone e Luca - e la musica dei genitori, dalla classica al rock, dalla prima elettronica dei Kraftwerk alla musica house anni ’90, i futuri Meduza hanno però avuto la folgorazione, quella che li ha portati a intraprendere la difficile e magica strada di chi ambisce a vivere della propria arte, con i primi album della band di Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter e dei Chemical Brothers. Lo raccontano loro stessi, spiegando: “Siamo stati folgorati dall’ascolto dei primi album dei Daft Punk e dei Chemical Brothers che ci hanno dato la motivazione per provare ad iniziare a produrre musica e tutt’ora sono colonne portanti ed importanti punti di riferimento”. Mettendocela tutta, tra il divertimento e lo studio, tra la gioia del far musica e la fatica che anch’essa richiede, i Meduza hanno visto con il tempo realizzarsi ciò per cui stavano combattendo. Come spesso accade, però, la consapevolezza di avercela fatta è arrivata un po’ all’improvviso, quando l’8 giugno dello scorso anno il terzetto si è esibito nel celebre Wembley Stadium di Londra per Radio Capital accanto ad artisti come, per citarne solamente alcuni, i Maroon 5, il DJ, autore e produttore Mark Ronson e Calvin Harris. “Quando lo scorso giugno, dopo 3 mesi dall’uscita di ‘Piece of Your Heart’, ci siamo trovati a Wembley dei vicini di backstage superstars come Maroon 5 o Khalid” – ricordano i Meduza – “ci siamo guardati tra di noi e ci siamo detti ‘qui qualcosa sta un po’ sfuggendo di mano…'”.

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Un successo inaspettato, per De Gregorio, Vitale e Giani, che difficilmente avrebbero potuto prevedere i numeri tanto della loro prima hit, “Piece of Your Heart”, quanto della successiva “Lose Control”, realizzata in collaborazione con Becky Hill e i Goodboys, brani che hanno trovato il consenso sia del pubblico italiano sia di quello inglese e di diversi altri paesi europei e non. Raccontano i Meduza: “Il successo di entrambe le canzoni è stato per noi una grossa sorpresa, in primis ‘Piece of Your Heart’: sentivamo che la canzone aveva del potenziale ma non avremmo mai pensato potesse diventare una vera e propria hit planetaria. Anche i grossi risultati di ‘Lose Control’ sono stati abbastanza inaspettati: ci piaceva e convinceva molto ma non credevamo potesse bissare il successo di ‘Piece of Your Heart’”. Addentrandosi poi nella genesi della canzone, nata da il lavoro di squadra con Becky Hill e con il trio britannico formato da Joshua Grimmett, Johannes Shore ed Ethan Shore: “‘Lose Control’ è nata a Londra negli studi di Universal: Becky ha improvvisato sui nostri accordi la strofa e, una volta finita, insieme a Josh dei Goodboys abbiamo scritto di getto il ritornello. Nei mesi successivi abbiamo apportato qualche piccolo ritocco alla base ma sostanzialmente in un’ora avevamo già la canzone finita in mano”. Un brano che non aveva ad ogni modo bisogno che “Piece of Your Hear” gli spianasse la strada. Aggiungono infatti i Meduza: “La cosa curiosa è che l’abbiamo fatta prima che venisse pubblicata ‘Piece of Your Heart’: è stato il suo follow up più che naturale”.

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Se è vero che i Meduza si portano dietro influenze legate alla musica classica e al rock è altrettanto vero che l’habitat naturale del terzetto è il mondo del clubbing, quello che tanto sta arrancando in questi mesi di emergenza sanitaria e quello che senza la dimensione dal vivo risulta privato, più che altri generi musicali, della sua forza motrice. “Il clubbing, come del resto tutta la musica dal vivo, sta vivendo a causa della pandemia un momento parecchio problematico”, ha spiegato il trio di produttori, proseguendo: “Speriamo che questo stato di standby forzato si sblocchi al più presto e si possa riprendere a suonare: il momento live che condividiamo con il pubblico è alla base della nostra musica e ne sentiamo profondamente bisogno”. Ovunque, ma soprattutto a Milano, la città dei Meduza, nella quale dal punto di vista del terzetto, “ci sono situazioni di particolare interesse che tengono alto il livello della scena clubbing come Amnesia o Social Music City, locali che, fino a prima dell’avvento del Covid-19, ospitavano regolarmente dj e produttori di notevole rilievo nella scena house e techno mondiale”. Tra le soddisfazioni che i Meduza si sono portati a casa c’è anche quella di vedere la loro “Lose Control” all’interno della colonna sonora della serie Netflix “White Lines” di Álex Pina, noto ai più per essere il creatore de "La casa di carta", disponibile sulla piattaforma dalla metà del mese di maggio. La serie è ambientata a Ibiza e sul fascino dell’isola i tre producer non hanno dubbi: “Amiamo Ibiza prima di tutto per la natura che la rende unica e andiamo spesso a fare vacanza. Chiaramente la musica che respiri a Ibiza rende tutto ancora più magico. Per un certo genere musicale è (e lo sarà per tanti anni) un grosso punto di riferimento: Ibiza è uno dei templi indiscussi della musica elettronica e sicuramente il più suggestivo”.

In attesa che la pandemia di Covid-19 si plachi e i viaggi tornino a far parte delle nostre vite, i Meduza guardano Ibiza da lontano e si dedicano a nuovi progetti, incluso il loro prossimo singolo. “Stiamo lavorando da tempo con songwriters inglesi e americani alla creazione di diverse canzoni”, dice il terzetto, anticipando: “Ne abbiamo pronte più di una trentina e tra queste ci sarà il nostro prossimo singolo”.

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