Coronavirus, chiude il Circolo Ohibò di Milano: ‘L’emergenza sanitaria ci ha piegato’

Il Circolo ARCI milanese di via Benaco è costretto a chiudere i battenti: "Non avremmo mai voluto darvi questa notizia".

Il Circolo Ohibò di via Brembo, angolo via Benaco, nei pressi di piazzale Lodi, a Milano, chiude. Lo fa a causa delle ripercussioni che l’emergenza sanitaria ha avuto sul locale legato all’ARCI, che preferisce presentarsi come “un’associazione di promozione sociale”, e che il suo staff ha spiegato così sul suo sito e sui suoi canali social:

Cari amici di Ohibò, non avremmo mai voluto darvi questa notizia.
E invece, con infinita tristezza, dobbiamo annunciarvi che il nostro amato circolo da oggi, 10 giugno 2020, è costretto a chiudere i battenti.

Si legge ancora:

L’emergenza sanitaria che ha investito tutto il mondo ci ha piegato. Abbiamo provato in tutti i modi a resistere, ma per noi che siamo un’associazione non profit, nonostante il canone d'affitto agevolato per la pandemia, è stato impossibile sopravvivere senza entrate e rialzarci. Ci siamo così trovati costretti a interrompere il contratto di affitto con la proprietà di via Benaco 1.

L’Ohibò ha proposto negli anni attività di vario genere, dai concerti ai reading, dai cineforum ai corsi e workshop di teatro, danza, yoga e molto altro. Tra le band e gli artisti che si sono esibiti sul palco dell’Arci di via Benaco ricordiamo, tra gli altri, Julie’s Haircut, Bugo, Giorgieness, Tamino, Rodrigo D’Erasmo, Angela Baraldi, Generic Animal, Frah Quintale, Diaframma, Omar Pedrini e Calcutta.

Fa sapere il Circolo che, per quanto riguarda i concerti che avrebbero dovuto andare in scena all’Ohibò nei prossimi mesi, “seguirà comunicazione relativa alle prevendite ancora attive”. Tra questi, l’Ohibò aspettava, ad esempio, Zibba a settembre e Paolo Benvegnù a ottobre.

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