I BTS: un membro della band al centro delle polemiche dopo il rinvio del tour

Il cantante ha dovuto sottoporsi al test per verificare l'eventuale contagio da coronavirus.
I BTS: un membro della band al centro delle polemiche dopo il rinvio del tour

Un membro dei BTS, boyband di Seul star del cosiddetto K-pop, il pop coreano, che negli ultimi anni ha conquistato le classifiche mondiali, è finito al centro della polemica a distanza di poche settimane dalla notizia relativa al rinvio di tutto il tour 2020 a causa del coronavirus (la tournée avrebbe visto il gruppo esibirsi quest'estate in Europa - ma in programma non c'erano concerti in Italia -, negli Stati Uniti e in Oriente).

Jungkook, vero nome Jeon Jung-kook, ha dovuto sottoporsi ai test per verificare l'eventuale positività al Covid-19 dopo essere stato pizzicato a Itaewon, quartiere della movida di Seul, in Corea del Sud, considerato un focolaio di casi di coronavirus (lì nelle ultime settimane più di cento persone lo avrebbero contratto).

Il 22enne cantante ha trascorso a fine aprile una notte tra i locali del quartiere simbolo della vita notturna della città sudcoreana, tra discoteche e club esclusivi, insieme a quattro altre star del K-pop, Mingyu dei Seventeen, Jaehyun degli NCT e Cha Eun Woo degli Astro. Come Jungkook, anche i suoi colleghi si sono sottoposti al test. I tamponi hanno dato però esito negativo, stando a quanto dichiarato dalle società che si occupano del management dei cantanti. Tramite una nota stampa, le agenzie si sono scusate per il cattivo esempio dato dalle popstar (proprio a Seul una seconda ondata di contagi ha colpito soprattutto i giovani e i casi sono in buona parte legati alla movida). Il cantante dei BTS si è detto "rammaricato" per non aver rispettato le norme relative al distanziamento fisico.

Il tour dei BTS sarebbe dovuto partire proprio da Seul all'inizio di aprile, per poi fare tappa in alcune città degli Stati Uniti e del Canada (Santa Clara, Los Angeles, Dallas, Orlando, Atlanta, Toronto, Washington D.C., Chicago), arrivare a luglio in Europa (a Londra, Berlino e Barcellona) e ritornare in Oriente (per una serie di live tra Osaka, Saitama e Tokyo). Tutto rinviato, in attesa di capire il destino dei grandi concerti dopo il coronavirus. Il 14 giugno, intanto, Jungkook e i suoi compagni di band saranno protagonisti di un concerto virtuale in streaming a pagamento.

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