Dave Grohl, l'odio dei fan dei Nirvana l'ha spinto a impegnarsi di più
Il frontman dei Foo Fighters Dave Grohl ha dichiarato che le dure critiche ricevute dai fan dei Nirvana quando, nel 1995, un solo anno più tardi la scomparsa di Kurt Cobain, fondò una nuova band, lo hanno solo spronato a fare sempre meglio e, anzi, furono da motivazione a impegnarsi maggiormente. Grohl, che nei Nirvana suonava la batteria, afferma infatti di non essersi mai preoccupato molto per questa cosa.
Come riporta la testata inglese NME, Grohl dice:
“Loro erano come dicessero, 'Come osi far parte di un'altra band? La tua musica è una fottuta merda, quella era una vera band'. E io mi dicevo, 'Pensate davvero che questo mi fermerà? Mi fa solo venir voglia di fare di più. Quindi, se volete potete continuare a venire, ma non me ne frega un cazzo.'”
Parlando con Mojo la 51enne rockstar dice ancora:
“Non ho mai avuto paura di dire che se non fosse stato per i Nirvana, i Foo Fighters non sarebbero stati nella stessa posizione in cui si trovano ora. Abbiamo avuto un vantaggio, per questo motivo fin dall'inizio c'era un interesse per la band. Voglio dire, mi pare ovvio.”
Recentemente Dave Grohl ha dichiarato che, personalmente, occuperà questo periodo di riposo forzato a causa del Coronavirus per scrivere brevi racconti. Il nuovo album dei Foo Fighters è praticamente completato, anche se non si conosce ancora la data di pubblicazione. Grohl discettando sul nuovo disco ha recentemente detto che le sue registrazioni, in una vecchia casa nei pressi di Encino, un quartiere di Los Angeles (California), sono state interrotte dai fantasmi.
Sull'erede di “Concrete Gold” (leggi qui la nostra recensione), pubblicato nel settembre 2017, ha dichiarato che sarà 'strano' e, inoltre:
“Alcune di quelle canzoni, le migliori vengono in 45 minuti. Poi ci sono altre canzoni, c'è un riff sul nuovo disco a cui ho lavorato per 25 anni. La prima volta che l'ho provato è stato nel mio seminterrato a Seattle.”