Rockol Awards 2021 - Vota!

Jovanotti presenta 'Buon sangue': 'Questo disco è il mio Kill Bill'

Jovanotti presenta 'Buon sangue': 'Questo disco è il mio Kill Bill'

Lorenzo “Jovanotti” Cherubini (così si presenta oggi, sulla copertina del nuovo album) è uno che parla come canta, e nel raccontarsi in pubblico usa lo stile dei suoi dischi.

Rappa, sterza, improvvisa, devia, torna al punto di partenza, segue il flusso, rompe gli argini, sviluppando il discorso per ellissi e cerchi concentrici. Figurarsi quando, come in questo caso, deve parlare di un disco “che raccontarlo è un gran casino” come il nuovo “Buon sangue” (in uscita il 13 maggio). “Un disco che per me è stato davvero un viaggio, un’avventura. Viscerale, sanguigno. Che è nato in un modo ed è diventato altro, che mi si ribellava contro, mi scappava e io lo riacciuffavo. A un certo punto mi sono reso conto che dovevo chiedere aiuto a qualcuno. Sembra un paradosso, ma per fare il disco più mio ho avuto bisogno degli altri”. Un esempio? “Ascoltando ‘(Tanto) 3’ qualcuno mi ha detto che sembrava la mia fotografia. Ma questo non è un disco più autobiografico di altri, per fare autoanalisi, nel caso, si va dal medico. E’ vero, quel pezzo mi assomiglia molto ma non parla della mia vita: avevo letto una lettera del Petrarca ad un amico e ne ho fatto una canzone. Poi è stato il suono del basso programmato sul 303 a darmi l’idea del titolo. ‘La valigia’, forse, è un pezzo che avrei potuto fare anche cinque anni fa, ma questo no. Ci abbiamo lavorato un sacco, su queste canzoni, per spiazzare le attese. Nel caos, come diceva Calvino, ci sono diverse strade che si possono prendere. Ne è venuto fuori un disco che mi accende, che mi fa venir voglia di rimettermi in viaggio e che dal vivo sarà una bomba (Jovanotti lo presenterà nei festival estivi in Europa, e in Italia nei mesi autunnali). E’ sperimentale ma pop, a cavallo tra canzone del ‘900 e qualcosa che ancora non c’è. C’è antico e moderno, e nessun punto di riferimento”. Lorenzo ne parla con foga e passione, nella penombra del Plastic di Milano (“Per me è un luogo significativo, ne sentivo parlare quando ero ancora a Roma come di un posto dove succedevano le cose. Lo frequentavo nell’87, una volta ci ho incontrato persino Keith Haring”), e li ringrazia uno per uno, i suoi aiutanti: “Stefano Fontana, Stylophonic, ha dato un grande apporto iniziale. I Planet Funk hanno scritto con me un pezzo ma sono stati un riferimento in tutto il disco. Celso Valli è un po’ il loro opposto, il miglior arrangiatore che ci sia nel campo della musica leggera di classe. Michele Canova, che ha lavorato con Tiziano Ferro e che considero il miglior produttore della nuova generazione, ha avuto un ruolo importantissimo, mi ha aiutato a sviluppare e finire il lavoro. E poi ringrazio i miei musicisti. E la Universal, che ha aspettato un anno senza mettermi addosso troppa pressione, solo il giusto. E Francesca, che mi è stata vicina mentre lo realizzavo”. La dedica finale, nei crediti, tocca invece a Tiziano Terzani, il celebre scrittore e giornalista toscano scomparso nell’estate del 2004. “Quando era malato non voleva più vedere nessuno, ma accettò una mia visita. Passammo una bellissima giornata a Firenze, a parlare di tante cose. Lui mi ha insegnato il coraggio, a seguire le mie inclinazioni e i miei desideri, a costruire e distruggere, buttar via e ricominciare da capo, a viaggiare e non fermarsi, a considerare l’ideologia come un punto di appoggio ma non come una scusa. Mi disse che gli piaceva molto il titolo ‘Mi fido di te’. E in effetti è forse il mio pezzo preferito del disco”. E un altro è proprio “Coraggio”: “Una specie di chiamata alle armi indirizzata a un’umanità scomposta, come se a farla fosse un dj o un venditore. E’ una dote essenziale di un artista, quella di mettersi in situazione di pericolo. Se no, che ci stiamo a fare, qui?” .


L’esuberanza creativa del team ha portato, ad un certo punto, a lavorare su piu di trenta pezzi.

“Di qui”, spiega Lorenzo, “l’idea del secondo disco aggiunto nell’edizione limitata. Si intitola “Extra F.U.N.K.”, dove F.U.N.K. sta per Fratelli Uniti nel Kaos, perché dal funk ero partito, per fare questo disco e quando ho iniziato a prendere coscienza di me come musicista. Pensavo al bus dei Parliament che tampona Nino Rota, o qualcosa del genere. Poi il disco ‘vero’ ha preso altre strade, e qui sono rimaste altre canzoni, più rudi, meno rifinite”. Non che il funk e la house siano scomparsi, da “Buon sangue”, tutt’altro…". Il fatto è che la musica elettronica è viva, pulsante, ha il fuoco dentro. Cos’ha più calore, oggi, il campionamento di una batteria analogica o un turnista di studio? Ad un certo punto lo dico anche nel disco, quel che è finto oggi sembra vero e viceversa. E la canzone tradizionale è invecchiata, solo qui continuiamo a menarcela col Festival di Sanremo. E’ l’hip hop il linguaggio comune ai ragazzi di tutto il mondo: a Nairobi e a Johannesburg, a Berlino come nelle favelas di Rio. Un giorno, mentre lavoravo al disco, correvo in Parco Sempione e osservavo dei ragazzi un po’ annoiati che avevano bigiato la scuola. Questo disco l’ho fatto per comunicare con loro, pensando al pubblico. Il mio modello è stato il ‘Kill Bill’ di Tarantino: un film popolare ma che è anche un viaggio nella modernità. E’ un film sulla violenza? Sull’amore? Un film parodistico? Un cartone animato? Un po’ tutte queste cose, e dà emozioni fortissime. Mi ha indicato un sentiero su cui muovermi”. .


E il titolo, “Buon sangue”? De Gregori glielo invidia (vedi News)… “L’ho letto su Rockol, e mi ha fatto molto piacere.

La Universal non era convinta, pensava che la parola sangue suonasse minacciosa e sgradevole al pubblico. Per me invece ha un significato forte e antico. Quando ho letto la dichiarazione di De Gregori su Rockol mi sono convinto di aver fatto la scelta giusta. La sua ultima canzone mi piace moltissimo, non sembra un po' mia?”. Poi, largo alle domande sui massimi sistemi. Figure di riferimento? “Come molti, oggi, non he ho”. I referendum del 12 giugno? “Andrò a votare, questo è uno di quegli argomenti che non va lasciato alla politica. Per ora quel che mi è chiaro è che esiste una legge mal fatta e che va cambiata. Ho sempre votato a sinistra ma sono di educazione cattolica e non so ancora se voterò quattro sì. La scienza è importante, ma oggi è in mano ad aziende che hanno a cuore il profitto, non il progresso”. Papa Ratzinger? “Noi terzomondisti ci aspettavamo il papa abbronzato ed è venuto fuori il più bianco di tutti. Ero perplesso, poi ho visto come l’ha disegnato mia figlia e ho provato a pensarlo così. Alla fine non mi dispiace la scelta, chi ha detto che ci serve un papa ecumenico? E’ bello che un papa dica cose da papa. Parlo da artista, anche se c’è stato un periodo in cui io stesso parlavo da papa…”. Appunto: dove sta il messaggio, in “Buon sangue”? “Non c’è, e non ci sono slogan. La vita non consegna lettere ma resta un’esperienza entusiasmante da fare. E’ vero, sono meno scanzonato di prima, quel che ci succede intorno mi preoccupa e a volte mi scoraggia. Ma continuo a vedere il bicchiere mezzo pieno. E ancora oggi un pezzo come ‘Penso positivo’ mi rappresenta in pieno”.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.