Pearl Jam, rinviato il tour americano per il Coronavirus

"Abbiamo e manterremo sempre la sicurezza e il benessere dei nostri sostenitori come una priorità assoluta", scrive la band.
Pearl Jam, rinviato il tour americano per il Coronavirus
Credits: Danny Clinch

La band di Eddie Vedder ha deciso di rimandare le prime date del tour di "Gigaton" per via della crisi derivata dal Coronavirus, che negli Stati Uniti ha avuto come primo focolaio la loro Seattle.
 Il tour avrebbe dovuto prendere il via alla fine della prossima settimana, prima dell'uscita del nuovo album, prevista per il 27 marzo. Erano previste quattro date in Canada tra il 18 e il 24 marzo - seguite da un evento speciale New York  il 26 - quindi 10 date negli Stati Uniti dal 28 marzo  fino al 19 aprile. Le date verranno riprogrammate in autunno - ma non ci sono ancora i dettagli - e i biglietti rimarranno validi

La data di New York è un concerto a porte chiuse per Sirius XM e potrebbe essere svolgersi, come promozione per l'album, che prevede il 25 anche un evento speciale nei cinema (ma non italiani). La tranche europea della tournée è confernata: sarà inaugurata il 23 giugno a Francoforte, e farà tappa in Italia per un unico appuntamento il 5 luglio all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. 

I Pearl Jam hanno postato un lungo comunicato sui social, per spiegare la loro decisione. Una decisione sempre più frequente in America, dove eventi come il SXSW sono stati annullati e dove - è notizia delle ultime ore - si sta pensando di spostare il Coachella. Se verrà confermata l'indiscrezione, il festival californiano originariamente previsto per due weekend ad aprile verrà posticipato di sei mesi, ad ottobre, con gli stessi performer.

Ecco il post, firmato Ed & Pearl jam

Come residenti della città di Seattle, siamo stati colpiti duramente e abbiamo assistito in prima persona alla rapidità con cui queste situazioni disastrose possono degenerare. Le scuole dei nostri bambini hanno chiuso insieme a università e aziende. È stato brutale e peggiorerà prima che migliori.
Quindi ci viene detto che partecipare a  grandi raduni di gente è in cima alla lista delle cose da evitare: questa crisi sanitaria globale sta iniziando a influenzare tutte le nostre vite.

Sfortunatamente, radunarsi assieme a molte persone è una grossa parte me di ciò che facciamo come band e il tour che siamo stati impegnati a pianificare per mesi è ora in pericolo ...
Abbiamo e manterremo sempre la sicurezza e il benessere dei nostri sostenitori come una priorità assoluta.
Quindi è con profonda frustrazione e rammarico che siamo costretti a fare questo annuncio...

Questa prima tappa programmata del nostro tour PJ / Gigaton dovrà essere posticipata e gli spettacoli verranno riprogrammati più avanti
Abbiamo lavorato duramente con tutti i nostri collaboratori per trovare altre soluzioni o opzioni, ma i livelli di rischio per il nostro pubblico e le loro comunità sono semplicemente troppo alti. Aggiungete a ciò abbiamo anche un gruppo unico di fan appassionati che viaggiano in lungo e in largo: rispettiamo le loro energie e devozione. Tuttavia, in questo caso, viaggiare è qualcosa da evitare.

Certamente non ha aiutato il fatto che non ci siano stati messaggi chiari del nostro governo sulla sicurezza delle persone e sulla nostra capacità di andare al lavoro. Non avendo esempi in questo senso dal dipartimento sanitario nazionale, non abbiamo motivo di credere che la situazionesarà sotto controllo nelle prossime settimane.


Qui a Seattle,  stiamo assistendo ad una situazione che non vorremmo bedere per nessuno. Ciò che desideriamo per il resto del paese è che si possano evitare i duri effetti negativi di questa situazione, mantenere un loro senso di comunità e prendersi cura l'uno dell'altro. Proprio come non vediamo l'ora dei nostri prossimi concerti e la capacità di riunirci e suonare canzoni forti più energiche che mai.
Siamo così dispiaciuti e profondamente sconvolto

Se qualcuno là fuori si sente allo stesso modo,  condividiamo quell'emozione.

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