Come “Gloria” è diventata la “Seven nation army” dell’hockey

La canzone di Umberto Tozzi, nella versione di Laura Branigan, ha avuto un revival in America grazie all’impresa dei St. Louis Blues: un inno, sul modello del brano dei White Stripes. La storia di una delle “più strane saghe musicali del 2019"
Come “Gloria” è diventata la “Seven nation army” dell’hockey

Uno stadio di hockey e, contemporaneamente, due band come i Phish e i Vampire Weekend, che cantano in coro una canzone di Umberto Tozzi. È successo in America quando i St. Louis Blues hanno vinto la Stanley Cup, il campionato della NHL, la lega di hockey. 
La canzone è “Gloria”, scritta dal cantante nel ’79 assieme a Giancarlo Bigazzi. Nell’82 venne portata al successo in America da Laura Branigan, tradotta da Jonathan King: arrivò in cima alle classifiche e ci rimase per ben 36 settimane. La versione della Branigan è considerata un classico della musica anni ’80 americana e periodicamente ritorna in serie TV e film (venne usata da Scorsese in “The Wolf of Wall Street"), per esempio.

Ma il revival del 2019 è diverso: più simile alla storia di “Seven Nation army”, diventata un inno delle squadre di calcio. Il tutto è avvenuto qualche mese fa, ma in Italia praticamente nessuno ha raccontato questa storia - definita “una delle più strane saghe musicali del 2019”. Lo facciamo noi ora.

La storia è quella di una squadra di hockey che ha vinto un campionato contro ogni pronostico.

All’inizio della stagione i St. Louis Blues erano la peggior squadra. Una sera, in questo periodo difficile, un giocatore dei Blues ha sentito “Gloria” in un bar a Filadelfia, mentre stava guardando una partita di football americano. Ha visto la gente ballare, e ha chiesto al DJ di metterla di nuovo. Così tornato a St. Louis ha pensato di proporre alla squadra di usarla come canzone per un’eventuale vittoria. I Blues hanno vinto la partita successiva, e usato la canzone ad ogni vittoria. Da lì in poi hanno continuato a vincere fino a terminare la stagione con il miglior record della lega. Sono arrivati prima ai playoff poi in finale, battendo i Boston Bruins in gara 7: il 12 giugno hanno vinto la prima Stanley Cup della loro storia. Sempre suonando “Gloria” a fine partita, diventato l’inno della squadra e un fenomeno virale a cui sono stati dedicati molti articoli in America. “Play Gloria!” era diventato il grido di battaglia dei Blues.

La sera della vittoria i Vampire Weekend suonavano a St. Louis. Per celebrare la vittoria hanno suonato "Gloria". Non è la prima cover italiana: avevano già interpretato “Con te partirò” di Bocelli. Ma questa aveva un sapore diverso.

La stessa sera anche i Phish suonavano a St Louis: la band di Trey Anastasio è tra le più popolari del circuito live americano. E ha suonato Gloria: era la prima volta nella loro lunga storia, ricca di cover. 

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