Pink Floyd, i 40 anni di “The Wall”: una canzone al giorno. “One of my turns”.

'The Wall' dei Pink Floyd è uscito il 30 novembre del '79. Per celebrare il compleanno di questo album epocale abbiamo deciso di presentarvelo integralmente, canzone per canzone; abbiamo iniziato il 4 novembre e concluderemo il 30 novembre prossimo

Una groupie riesce a eludere i controlli del backstage sino ad avvicinare Pink e appartarsi con lui. Il comportamento del protagonista è però equivoco: in preda a una crisi interiore si dedica alla televisione sprofondandosi in poltrona e ignorando deliberatamente la ragazza. La voce un po’ stridula della groupie, il suo insistente tentativo di rompere il ghiaccio e le domande a ripetizione non fanno che acuire il senso di fastidio di Pink e la sua drammatica incapacità di relazionarsi. Nel disco il brano apre proprio con la voce petulante della ragazza, mentre in sottofondo sono udibili alcuni frammenti della soap opera americana della NBC “Another World”. In origine la voce della groupie era di Waters: quando i Pink Floyd si trasferirono negli Stati Uniti, Bob Ezrin si servì dell’impeccabile interpretazione di una ragazza di Los Angeles, Trudy Young.

Come a esprimere l’improvviso sopraggiungere di una crisi, la canzone è divisa in due momenti musicali distinti: il primo, in avvio, con la voce della groupie e il cantato sconsolato di Waters, il secondo con una rabbiosa esecuzione in cui il testo viene deliberatamente urlato. In quest’ultima sezione la chitarra ritmica venne suonata da Lee Ritenour dei Toto.

Domani scriveremo di “Don’t leave me now”.

Leggi qui la scheda di "Young lust"

Leggi qui la scheda di "Empty Spaces"

Leggi qui la scheda di "Goodbye blue sky"

Leggi qui la scheda di "Mother"

Leggi qui la scheda di "Another brick in the wall - Part 2"

Leggi qui la scheda di "The happiest days of our lives"

Leggi qui la scheda di "Another brick in the wall - Part 1"

Leggi qui la scheda di "The thin ice"

Leggi qui la scheda di "In the flesh?"

I testi sono tratti dal libro di The Lunatics “Pink Floyd. Il fiume infinito”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione degli autori e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “The Wall”.

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