Sala Prove: AirPods Pro, gli auricolari con cancellazione del rumore

Abbiamo testato la nuova versione delle cuffiette bianche senza fili: uno spettacolare concentrato di tecnologia, con suono ottimo e uso che risolve tutti i problemi delle cuffiette "in ear"

Sala Prove: AirPods Pro, gli auricolari con cancellazione del rumore

VOTO: 4.5/5
PRO:
Cancellazione del rumore efficace, suono notevolmente migliorato, effetto “ambiente”: i pregi delle AirPods e innovazioni significative. Il suffisso “Pro” è meritato.
CONTRO: prezzo non economico, difficili da usare senza device Apple.  

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Lo confesso: quando è uscita le prima versione della AirPods ero scettico. Invece, negli ultimi due anni sono le cuffie che ho usato di più: quando sei in giro sono le più comode anche per come si integrano con l'iPhone, ed hanno  suono discreto (comunque sopra la media degli auricolari standard). 
Quando la Apple, dieci giorni fa ha annunciato a sorpresa il modello “Pro” ero curioso.  Sulla carta, le caratteristiche sono notevoli: suono migliorato, cancellazione attiva del rumore (tipica delle cuffione) ma anche possibilità di attivare l’ascolto (funzione “ambiente”).
Le cuffiette “in ear”, che ti sigillano l’orecchio con un gommino, sono quelle che si sentono meglio, ma con dei problemi: creano pressione e dopo poco tempo danno fastidio; isolano troppo quando sei in giro per la città.  
Non solo sulla carta, ma anche in pratica le nuove AirPods si meritano il suffisso “Pro” per una lunga serie di caratteristiche che risolvono questi problemi e mirano a soddisfare un pubblico più esigente, ma che non vuole rinunciare alla comodità e alla portabilità delle AirPods tradizionali. Le ho provate per alcuni giorni: ecco come funzionano e le impressioni all’uso.
(gs)

IL DESIGN
Le AirPods Pro stanno in una scatolina bianca simile all’originale, solo leggermente più grossa (è più larga). Il funzionamento è lo stesso: alloggiamento interno che funge da ricarica portatile (5 ore di uso continuo e 24 complessive) - come la versione 2, la scatola ha un connettore lightning ed è compatibile con ricarica wireless, con un led che mostra lo stato della batteria. Aperta la scatola, ecco le cuffiette. Il design degli auricolari è leggermente diverso: si nota la protuberanza formata un gommino bianco, che va inserito nell’orecchio, e il gambo una piccola scanalatura, che funge da tasto di controllo. In generale assoluta continuità con la versione originale.

L’uso (1): il set up, il test e i controlli sul device e sugli auricolari
Come nella versione originale: aprite la scatola bianca, la avvicinate all’iPhone, vi propone una connessione, e immediatamente potete usarle, e le vedete disponibili su tutti i vostri device Apple (usa l’account iCloud per passare i dati a Mac, iPad etc). Questa volta un pop-up fornisce alcune istruzioni sull’uso del centro di controllo su iPhone e sul tasto: premendo la scalanatura sentirete un clic e potrete controllare la musica a seconda del numero delle pressioni, nonché attivare o disattivare la cancellazione del rumore con una pressione lunga. I tasti sono customizzabili e l’assitente vocale viene richiamato semplicemente dicendo “Hey Siri”.
Questo controllo con tasto richiede qualche minuto per prendere confindenza, poi diventa subito essenziale: è un deciso passo avanti rispetto al “tap” nella versione precedente. Per il volume bisogna usare il centro di controllo dell’iPhone (dove bisogna avere installato la versione 13.2 di iOS): vi permette di controllare anche la cancellazione del rumore e  l'effetto trasparenza. Se andate nelle impostazioni bluetooth potete fare un test sull’uso dei gommini: parte una musica e il telefono vi dice se state usando la misura giusta (ne sono presenti tre dimensioni, si cambiano staccandole e attaccandole facilmente).

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L’USO (2):IN GIRO CON LE AIRPODS
Apple ha risolto il problema della pressione sull’orecchio dei gommini inserendo dei microscopici ventilatori, che fanno entrare un poco d’aria appena le indossate. Risultato: anche se le usate per ore di fila, non danno fastidio. Infine, la presenza del gommino le rende persino più comode delle originali nonché più stabili, anche correndo o facendo sport (Apple dichiara che sono impermeabili al sudore).

 LA CANCELLAZIONE ATTIVA DEL RUMORE (E LA FUNZIONE ”AMBIENTE”)
Questo è uno dei due punti forti delle nuove AirPods Pro: hanno due microfoni che creano un onda sonora contraria ai rumori, e li annullano: una caratteristica da tempo molto amata sulle cuffione, utile quando si viaggia e precedentemente disponibile solo su un altro modello di auricolari completamente wireless. L’effetto è potente, se non l’avete mai provato. Non è paragonabile alla cancellazione attiva delle cuffione (che coprono tutto l’orecchio, qua c’è un gommino), ma funziona in maniera decisamente efficace, permettendo di isolarvi quando serve: anche i rumori più forti sono distanti e in sottofondo.
E’ presente una funzione “ambiente” ( “transparency mode”, in inglese): i microfoni, dopo un click lungo, fanno passare i rumori che vi circondano. Una funzione fondamentale se siete in bici, per esempio, o non potete isolarvi del tutto. Quelle di Apple, però, la miglior implementazione del sistema che abbia mai provato, anche rispetto a cuffione più costose: il suono ambientale delle AirPods, anche filtrato dai microfoni, è naturale e non metallico o opaco come spesso capita in modelli di altre marche. Con la funzione “ambiente” attivata e la musica spenta sentirete come senza cuffie: molto utile per esempio quando si telefona, per poter sentire la propria voce.

IL SUONO​
Le AirPods erano un buon compromesso tra suono e portabilità, ma le Pro fanno un deciso salto in avanti. Se provate prima le une poi le altre con la stessa canzone, è come la notte e il giorno: suono più pieno, dettagli più evidenti, un basso presente ma non troppo pronunciato e buona risposta su medi e alti. Apple ha sviluppato un sistema denominato “Adaptive EQ”, un equalizzatore automatico, che si “sintonizza” automaticamente al vostro orecchio. Il risultato complessivo è ottimo e piacevolissimo. Ovviamente, se volete suono di altissima qualità avrete bisogno di un tipo di cuffiette diverse (con filo e gommini standard, con tutto ciò che comporta). Ma anche nel suono queste AirPods sono  decisamente Pro sia rispetto al modello precedente, sia rispetto a tutte le cuffiette completamente wireless presenti sul mercato.  

IL VERDETTO - LE AIRPODS PRO VALGONO LA PENA?​
Decisamente sì: il prezzo è importante (279€), 100€ in più della prima versione standard (179€) e 50€ della seconda versione (229€), quella con ricarica Wireless e “Hey Siri”. Ma è in linea con i concorrenti diretti, rispetto ai quali ha tecnologie più avanzate. Sono difficili se non impossibili da usare se avete un telefono Android (perdono molte caratteristiche), ma se avete un iPhone, le AirPods Pro sono pressoché perfette sia per l’integrazione, che per la facilità e la versatilità d’uso, che per la qualità sonora

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