Jack White: "Se non riesci a staccare dai social per un'ora è davvero triste"
Poco più di un anno fa Jack White annunciò che avrebbe bandito l’uso dei cellulari ai concerti a supporto del suo ultimo album solista “Boarding House Reach”. L’ex frontman degli White Stripes torna a parlare di smartphone e affini con il notiziario britannico Channel 4 News.
Ecco cosa ha detto White:
“Per uno come me, uno dei pochi che non possiede un cellulare, è piuttosto divertente camminare per strada e vedere tutti quelli che fanno questa cosa (mimando una persona a testa bassa sul proprio apparecchio). Non ne ho mai posseduto uno, quindi sono una anomalia. A me paiono tutti stupidi. Però mi dico, 'Comunque sia, è la loro vita'. Chissà? Forse d’ora in poi questo è il modo in cui tutto sarà. Non ne ho idea e nessuno lo sa davvero. Forse sarà un impianto. Probabilmente si trasformerà in un microchip dietro il nostro bulbo oculare o qualsiasi altra cosa”.
Tornando alla decisione di proibire l’uso di device ai suoi concerti Jack White dice di avere trovato un sorprendente supporto da parte del pubblico:
“All'inizio pensavo che fosse un grande progetto artistico, per vedere se la gente avrebbe pensato che fosse divertente o interessante o anche solo una nuova esperienza. Quasi come fosse una stanza di fuga o qualcosa del genere, una cosa come: 'Ehi, non sarebbe divertente se facessimo questo spettacolo e dicessimo a tutti che non possono usare i loro telefoni?' Pensavamo che forse all'inizio la gente si sarebbe arrabbiata abbastanza da chiedere la restituzione dei loro soldi oppure potrebbe essere che sarebbe successo qualcosa di interessante”.
Continua:
“Con mia sorpresa e con sorpresa di tutti, tutti hanno apprezzato questa cosa. Ormai lo facciamo da oltre un anno, è stato scioccante vedere quanto la gente lo apprezzi. Fa sorgere grandi domande come: 'Quindi hai bisogno di qualcuno che ti dica che non puoi usarlo per non usarlo?'. Che tristezza, è piuttosto triste. Di nuovo, è facile per me dirlo perché non ho questa dipendenza”.
White paragona poi la dipendenza delle persone con i loro device all’alcolismo, dicendo che quanti appoggiano la loro vita sui social media evidenziano il tratto più sinistro della società moderna:
“Se non puoi scegliere di smettere di bere per un giorno, vuol dire che sei succube, è una cosa triste. E’ la stessa cosa, se non riesci a staccare per un'ora e vivere la vita in modo reale, è triste. Ed è forse anche più triste che ti sia stato detto di farlo. Che da solo naturalmente non l’avresti fatto. Una buona parte, per il 90% della gente è come fosse, ‘Guarda cosa sto facendo che tu non stai facendo’. È competizione, voyeurismo, gelosia, quelle sono caratteristiche umane davvero superficiali. Coraggio amico. Non è come se la gente dicesse, ‘Ho appena visto il miglior film della mia vita’ o ‘Ho appena ascoltato la poesia più bella’. Mostra che se non sta succedendo in quel momento non ne vale la pena. E’ davvero un’assurdità. È anche triste!”
“If you can’t just put that [mobile phone] down for an hour and experience life in a real way, that’s sad.”
— Channel 4 News (@Channel4News) June 19, 2019
Musician Jack White talks about why he doesn’t own a mobile phone and why he’s banned mobiles from his concerts, in the latest Ways to Change the World podcast. pic.twitter.com/hFkSQI9hTr
Jack White ha in uscita in questi giorni l'album "Help Us Stranger" con i suoi Raconteurs. Il disco è il terzo nella discografia della formazione statunitense e giunge a ben 11 anni dal precedente "Consolers of the Lonely".