Bruce Springsteen, il nuovo singolo 'Hello Sunshine': l'ascolto di Rockol
La copertina di "Western Stars" potrebbe far pensare al country: "Hello Sunshine", il nuovo singolo di Bruce Springsteen, è molto di più. Ci sono dentro i riferimenti citati dal Boss recentemente: Glen Campbell e Jimmy Webb ("Wichita lineman"). Ma c'è anche la "Everybody's talking" di Fred Neil, nella versione di Harry Nilsson resa famosa da "Midnight Cowboy". E c'è la voce alla Roy Orbison, che Bruce non a caso citava già 44 anni fa in apertura di “Thunder Road”.
Tutti nomi che oggi si ricordano solo gli appassionati della musica americana, il cui suono Bruce ha rispolverato e fatto suo: piano, spazzole, steel guitar, archi. Musica da spazi aperti, per raccontare in poche magistrali immagini la storia di un personaggio solitario che sembra aver ritrovato la strada (con, forse, un riferimento alla depressione, abbondantemente raccontata in prima persona nella recente autobiografia).
Had enough of heartbreak and pain
I had a little sweet spot for the rain
Over the rain and skies of gray
Hello sunshine won’t you stay
You know I always liked my walkin shoes
But you can get too fond of the blues
You walk too far, you walk away
Hello sunshine won’t you stay
Insomma: una gran canzone. Un tema tipicamente springsteeniano - la speranza, la strada. Un suono nuovo, pulito, con un gran lavoro di produzione. Un suono diverso dagli altri album solisti senza la E Street Band, in parte solo abbozzato in alcuni episodi di "Magic" (qui la recensione) (2007) e "Working on a Dream" (qui la recensione) (2009), con un arrangiamento da brividi. Una canzone che fa crescere enormemente l'attesa per quello che sarà il primo album di inediti in sette anni (cinque, se si conta “High Hopes”, in parte composto da cover e rielaborazioni).