Barezzi Festival 2018, il report della seconda giornata

Barezzi Festival 2018, il report della seconda giornata

Quando Paolo Conte compare sul palco, dopo l’ingresso dei suoi musicisti, dal pubblico parte un caloroso applauso, uno di quelli che si riservano ai grandi. L’avvocato accenna un mezzo inchino, un sorriso e attacca a cantare: rompe il ghiaccio con “Ratafià”, poi una dopo l’altra arrivano "Sotto le stelle del jazz", "Come di", "Alle prese con una verde milonga", "Messico e nuvole". Il concerto che Paolo Conte propone sul palco del Teatro Regio per il Barezzi Festival 2018 è quello che sta portando in giro nei teatri italiani per festeggiare i cinquant’anni di "Azzurro": il tour è partito all'inizio di novembre - dopo i concerti estivi alle Termine di Caracalla, a Roma - con due date al Teatro degli Arcimboldi di Milano e terrà impegnato il musicista fino al prossimo anno.

Quella del cantautore astigiano è l’esibizione clou della seconda giornata del festival l’atmosfera in sala è quella dei grandi eventi (in platea ci sono anche Vinicio Capossela e Raphael Gualazzi, attentissimi): "Languida", "Snob", "Sud America", "Tropical", Paolo Conte passa in rassegna alcune delle canzoni più significative del suo repertorio. Il pubblico ascolta in un silenzio quasi religioso, poi alla fine di ogni canzone parte l'applauso. È così dall'inizio alla fine, con Conte che nel bis saluta il pubblico sulle note di "Via con me" e gli spettatori in piedi a battere le mani divertiti.

Prima di lui si esibisce John De Leo. L'ex Quintorigo suona sul palco del "ridotto" del Teatro Regio, proponendo un sunto della sua produzione (il suo ultimo album, "Sento doppio", realizzato insieme al pianista Fabrizio Puglisi, è uscito lo scorso anno). L'esibizione dura una ventina di minuti, il tempo di scaldare il pubblico in attesa del concerto di Paolo Conte.

Sempre sul palco del "ridotto", dopo l’esibizione di Paolo Conte, si esibiscono gli irlandesi Villagers. Il quartetto guidato da Conor O'Brien chiude la seconda giornata del Barezzi Festival 2018 facendo ascoltare al pubblico alcuni brani dell'ultimo album "The art of pretending to swim", tra un pizzico di indie e un pop più potente, diretto e di pancia.

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