NEWS   |   Italia / 26/10/2018

X Factor, la prima puntata: Lodo Guenzi non convince. Eliminato Matteo Costanzo

X Factor, la prima puntata: Lodo Guenzi non convince. Eliminato Matteo Costanzo

E' cominciato, per davvero, X Factor 12: dopo la lunga e tortuosa anteprima delle selezioni, è andata in onda la prima puntata in diretta, con la nuova giuria all'opera e i concorrenti, dal vivo. Abbiamo visto il giudice-sostituto Lodo Guenzi, che ha preso il posto di Asia Argento, i 12 cantanti, e il nuovo direttore artistico Simone Ferrari, che ha preso il posto di Tommassini. Abbiamo visto i Maneskin, che hanno presentato il nuovo disco (e non abbiamo sentito parlare del "vero" vincitore del 2017, Lorenzo Licitra).
Abbiamo il primo eliminato: Matteo Costanzo, che ha perso il ballottaggio con i Red Bricks Foundation. Ecco alcune note sulla serata, per punti:

LA GIURIA
La parte più attesa. L'unica breve apparizione di Lodo Guenzi negli home visit (un imbarazzato "Dai dai dai", ai gruppi - la categoria che ha ereditato), aveva fatto temere il peggio. Non è andata così male, ma insomma... Lodo Guenzi è sembrato (comprensibilmente) molto nervoso, molto verboso (per non dire logorroico), con qualche buona battuta ma con uscite fuori luogo: paragonare un concorrente alla prima esibizione a Eddie Vedder e un altro a Mick Jagger?
Molto meglio Mara Maionchi che prende in giro i colleghi, o che dice al cantante dei Red Bricks Foundation "Sei il Mick Jagger dei poveri".
Agnelli ha fatto Agnelli, ha un ruolo consolidato, fa commenti lucidi. Mentre abbiamo visto un Fedez molto dimesso, invece: forse ha scelto un profilo basso, dopo avere maltrattato i giornalisti in conferenza stampa (con successive scuse) e dopo le note disavventure social di questi giorni.  
Si è sentita, e tanto, la mancanza di Asia Argento, che riusciva ad unire ritmo e competenza. Manca anche quella chimica che la Argento sembrava innescare: Lodo Guenzi non sembrava interagire, anzi sembrava mal sopportato dagli altri giudici. Nello strafactor, a domanda "come se l'è cavata", i colleghi se la sono cavata con commenti di circostanza.

I CONCORRENTI e LE CANZONI
Al solito, al primo giro è difficile dire cosa ne sarà di questi 12 "talenti". Quest'anno ci sono un paio di nomi che colpiscono da subito: Anastasio, incrocio tra rapper e cantautore che ricorda Ultimo (anche se fargli cantare una canzone di Fossati...), la giovanissima Martina, che sembra quasi posseduta quanto canta.
Molto impacciato il giovane Gassman (perfido Agnelli che ha commentato "sei troppo teatrale", facendo finta di ignorare la storia della sua famosa famiglia). Brava Renza, con un buon carisma e solo chitarra e voce. Il resto, davvero trascurabile, con cadute in basso: per esempio, Naomi ha stonato Beyoncé in modo imbarazzante (e si è salvata). Sul versante musicale non ha aiutato la scelta delle canzoni: un mix tra novità per acchiappare il pubblico giovane (Capo Plaza), i soliti nomi da talent (Katy Perry, Beyoncé) e qualche scelta per stupire o ammiccare ai palati più raffinati (Kanye West). Non abbiamo evitato neanche i classiconi: "Sweet dreams" degli Eurythmics, in versione Portishead dei BowLand. E abbiamo sentito gli soliti svarioni sui nomi "Un pezzo di Kanye West con un campione di King Crimson", ha detto Fedez in una presentazione: come se parlasse di un singolo rapper e non della storica band di "21st Century Schizoid Boy". Autori, dove siete?

LO SHOW
Negli anni scorsi, X Factor era diventato soprattutto lo show di Tommassini, artefice di imponenti messe in scena che dominavano tutto (e che compensavano anche la debolezza dei concorrenti). Il nuovo direttore artistico Simone Ferrari aveva un compito non facile, e aveva promesso in conferenza stampa che si sarebbe messo al servizio di cantanti e canzoni.
Abbiamo visto un X Factor schizofrenico. Da un lato messe in scena sempre iper-spettacolari, con luci e schermi che mettevano in secondo piano i cantanti e regia spesso schizofrenica stile videoclip anni '90. Dall'altro lato cose più semplici: la pioggia di petali e l'illuminazione su Renza, la neve su Martina, la polvere controluce sul passaggio di Anastasio o l'illuminazione sui Bowland, ripresi senza fronzoli, su tre pedane in controluce. Decisamente meglio questo secondo filone. 

Nel complesso: una prima puntata davvero debole. X Factor, anche in questa "nuova" versione rimane uguale a se stesso, e ha punti deboli: la scarsa chimica tra i giudici su tutti. Dopo 12 edizioni il formato del programma sta iniziando a stancare? Lo capiremo nelle prossime puntate...

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