NEWS   |   R'n'B / hip hop / 10/08/2018

Isaac Hayes, il demiurgo del ‘Memphis Sound’ (1 / 11)

Isaac Hayes, il demiurgo del ‘Memphis Sound’

Se per gli amanti di South Park Isaac Hayes resterà per sempre il cuoco afroamericano della mensa della scuola elementare dell’irriverente serie animata statunitense, per tutti gli altri il musicista nato a Covington è stato invece una delle voci più rappresentative della scena soul degli anni Sessanta e Settanta, qualifica che Hayes si è guadagnato tanto come interprete quanto come autore di molte delle hit dell’etichetta soul per eccellenza, accanto alla Motown, la Stax Records.

Alla casa discografica fondata da Jim Stewart ed Estell Axton, Hayes è rimasto legato fino a metà anni ’70, contribuendo a plasmare il cosiddetto “Memphis Sound” e a indirizzare il percorso musicale dell’etichetta. Come tutti i grandi amori, anche quello di Hayes con la Stax non finì senza turbolenze, con l’artista che nel settembre del 1974 denunciava l’etichetta chiedendo un risarcimento di 5,3 milioni di dollari, mentre la casa discografica si trovava nel mezzo di crescenti problemi finanziari. L’addio alla Stax avrebbe portato poi il soulman a fondare una sua etichetta, la Hot Buttered Soul, non senza, appunto, rancori.

A dieci anni esatti dalla morte di Hayes, avvenuta il 10 agosto 2008, mettiamo momentaneamente da parte quanto accaduto dall’addio alla Stax in poi e torniamo indietro nel tempo agli anni d’oro del sodalizio artistico tra l’artista e l’etichetta, ripercorrendo il lavoro dietro le quinte di Hayes, come autore, per i diversi artisti che, da Rufus e Carla Thomas a Sam & Dave, da William Bell a Booker T and the MGs, hanno segnato la storia della Stax.