A tre anni di distanza dalla pubblicazione di “Brain on a sofa”, il sassofonista Gianni Denitto torna con un nuovo lavoro in studio, il terzo in totale. Dopo aver passato gli ultimi due anni in tour, Denitto ha confezionato un lavoro pensato come un percorso musicale e geografico che accompagna gli ascoltatori in un lungo viaggio che unisce la darbuka marocchina al balafon senegalese, la monodia dei raga indiani all’improvvisazione jazz afro-americano. “Kāla”, che in sanscrito vuol dire tempo, raccoglie sei brani mixati da Alessandro Arianti fatta eccezione per “Stockholm Rasta” e “Tillsamman” mixate da Stefano Genta, masterizzati sempre da Arianti tranne “Stockholm Rasta” a cura di Edward Norris. Sei pezzi in cui il sax è il protagonista, declinato in una miscela tra world music, elettronica e jazz. Ospiti speciali del disco Zion Train, Masia One, Roots by Nature, Supriyo Dutta, Cheikh Fall, Djiby Diabate.
“Kala”, il disco, non poteva dunque che essere il sunto di questo particolare periodo storico che ha contraddistinto la vita artistica di un sassofonista nato con la musica classica, fiorito con il jazz e maturato nella sintesi tra suono acustico ed elettronico.