Sala prove: Sony MDR-1AM2, la rivincita delle cuffie con il filo

Sala prove: Sony MDR-1AM2, la rivincita delle cuffie con il filo

VOTO: 4/5

PRO:  ottimo suono, bilanciato e preciso. Leggerezza e comodità

CONTRO: cavo senza controllo volume, dotazione accessori minimale, blocco rumore esterno ridotto

PROVATE ASCOLTANDO: The National, “Boxer live in Brussels”, Snail Mail, “Lush”

Recentemente un articolo del sito americano di tecnologia The Verge, uno dei più stimati degli ultimi anni, paragonava il mercato delle cuffie a quello degli orologi negli anni ’80. L’arrivo dei modelli al quarzo - leggeri, economici, precisissimi, ma brutti - rischiò di far morire quello consolidato di quelli meccanici. La stessa cosa, dicono, sta in parte succedendo con le cuffie wireless, che stanno soppiantando quelle tradizionali a filo: sono più comode, e pazienza se si sentono un poco peggio: si rinuncia volentieri alla qualità sonora - che è per pochi - per quello che offrono. Ma il mercato delle cuffie a filo sopravvive, non solo per gli audiofili. E le cuffie a filo, come gli orologi meccanici, non hanno scadenza: sono senza batterie, possono durare all’infinito, finché non si rompono. E stanno diventando migliori. Un esempio? queste Sony MDR-1AM2.

Il design
Semplice ed essenziale, che riprende quello dei modelli precedenti (con il filo che si attacca al prolungamento di un archetto di sostegno), ma notevolmente migliorato: le cuffie pesano solo 180 grammi, sono leggerissime. Sono ripiegabili solo i padiglioni - di fatto si appiattiscono, non si ripiegano. Una scelta tipica di molte cuffie, fatta per disporle all’interno della pochette allegata al pacco.

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I controlli e gli accessori
Minimali - e non è necessariamente un bene: alle cuffie è allenata una busta morbida, non una custodia rigida - e due cavi. Uno senza controlli, e uno con microfono e controllo play-pausa: mancano purtroppo i controlli del volume.

L’uso, Il suono 
Prima notazione: la comodità: dopo mesi passati con un paio di cuffie wireless decisamente più pesanti (oltre i 300 grammi), la leggerezza di queste Sony si fa sentire. I cuscinetti imbottiti e l’archetto sono confortevoli anche per ore: Sony, in questo campo, non ha quasi rivali, tra filo e wireless produce le cuffione più comode in circolazione. Non hanno cancellazione attiva del rumore, ma solo “passiva”, ovvero chiudono le orecchie isolandole con il padiglione. L’isolamento, proprio per il design “comodo” è limitato: se le si usa per andare in treno o metropolitana, può essere un problema. 
Il suono, invece è il “selling point” delle  Sony MDR-1AM2. Promettono un suono “HD”, con driver speciali e griglie interne inclinate per una maggiore definizione delle frequenze. Senza entrare in tecnicismi da audiofili, le cuffie suono benissimo. Sono bilanciate, con un basso presente ma non invadente, e una buona risposta sulle frequenze medie e alte. Il risultato è un suono trasparente e definito, sia con MP4 e streaming che con fonti migliori (file “lossless) che fa venire voglia di abbandonare le cuffione wireless. 

Il verdetto - vale la pena?
Si: listino mette le Sony MDR-1AM2 a 250€, ma al momento della prova si trovano a prezzi decisamente inferiori. Il pregio di queste cuffie è la versatilità: ottime per ascolti “meditativi” in casa, ma abbastanza leggere per essere trasportate ovunque.

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