Da Marco Carola ad IDOL passando per Gianluca Vacchi e I am a Rich Bitch: ecco l’Italia che fa ballare il mondo

Da Marco Carola ad IDOL passando per Gianluca Vacchi e I am a Rich Bitch: ecco l’Italia che fa ballare il mondo

Negli anni '90 l'Italia faceva ballare il mondo. Dai Cappella ai 49ers passando per Gigi D'Agostino, F.P.I. Project, Eiffel 65 e Tamperer, i produttori di musica da ballo raggiungevano più volte il vertice delle chart di mezzo mondo, comprese quelle di USA e Gran Bretagna, paesi che di solito la musica la esportano. Quel periodo d'oro è lontano anni luce, ma i successi, soprattutto in ambito techno, non mancano di certo.

Non tutti gli appassionati di musica conoscono i Tale of Us, anche perché Carmine Conte e Matteo Milleri la loro carriera internazionale l'hanno iniziata da Berlino. Ma il loro universo musicale Afterlife, un party che spazia tra Ibiza, New York, Amsterdam e tante altre metropoli, è un punto di riferimento per chi ama i ritmi rarefatti e la sperimentazione musicale. Anche Ilario Alicante, Joseph Capriati e Marco Faraone, ex enfant prodige della cassa in quattro quarti, sono oggi sempre in tour in giro per il mondo ed il loro stile musicale si fa notare. Joseph Capriati, talento cresciuto nella scena campana, è probabilmente a un livello ancora superiore. Dal DC10 al Privilege ad Ibiza passa con naturalezza a far ballare come headliner festival come Kappa Futurfestival a Torino o Creamfields in Inghilterra. Il merito è di una carriera cresciuta pian piano, grazie a dj set energici e album come "Self Portrait", uscito nel lontano 2013. Restando nell'ambito della musica techno, la superstar globale per eccellenza resta comunque il napoletano Marco Carola. La sua one night, Music On, è un'istituzione all'Amnesia di Ibiza e ovunque prenda vita. Come spesso capita per la musica techno, il suo successo non non è quello di una singola canzone. Deriva piuttosto dalla capacità che ha avuto di imporre il suo sound e la sua personalità in lunghi anni di lavoro e di party in giro per il mondo.

A guardar bene, oltre l'esterofilia degli addetti ai lavori e le solite chart dei dj più pagati, non sono pochi neppure i party italiani che fanno ballare il mondo. "Il livello musicale dei club italiani è molto cresciuto negli ultimi anni, e ormai non è lontano da quello dei locali ibizenchi. Sull’isola è però molto più facile trovare decine di performer eccellenti, per cui si possono organizzare party che facciano emozionare davvero", spiega Denys Maiorino,  manager di artisti 41enne che lo scorso anno con la sua Level Up ha creato Touch Down Ibiza. Oggi questa festa, oltre a far ballare la isla della musica (il 14 luglio ed il 25 agosto è al Benimussa Park di San Antonio), fa scatenare ogni weekend tante diverse disco italiane. "In realtà devo molto al mio socio Ale Zuber. Con la one hip hop night e reggaeton I am a Rich Bitch ogni venerdì fa muovere a tempo l'immenso Privilege e quest'estate ogni lunedì è in console all'Hï Ibiza, il nuovo party di Cathy Guetta". La ex moglie di David, che ha contribuito a trasformare il party "F*** Me I'm Famous" nella macchina da successo che è oggi, di fenomeni del mixer ne capisce da sempre... e ha voluto in console pure Aniram e Aldivas, sexy (e bravissime) dj italiane.  Il successo di I am a Rich Bitch è in realtà nato a Milano, dove la festa, allora un 'semplice' pink party, riempiva il Divina, club in zona Colonne di San Lorenzo. Già diversi anni fa Ale Zuber mixava con il solo ed unico obiettivo di far emozionare, non per far sentire quant'è bravo. Questo tipo di atteggiamento piace soprattutto alle ragazze, coloro che da sempre determinano il successo di party e locali.

Ad Ibiza quest’estate prende vita anche IDOL, party italiano in cui si balla sotto un immenso Idolo creato dall’artista Paolo Fiorellini. Questa festa è un ponte tra Italia e Baleari, visto che ogni martedì è al Sankeys, a Playa d’en Bossa, il venerdì infiamma il mitico Titilla, il privè del Cocoricò di Riccione, mentre ogni sabato pomeriggio, insieme allo staff del Tenax, dà vita a Wave, beach party al Faruk, in Versilia. In console a Ibiza e al Cocoricò c'è Timo Maas, nome storico dell'elettronica da ballo, ma con lui suona pure Diego Donati, dj italiano 41enne che questa volta è diventato anche organizzatore. “La nostra è una festa piena di performer, con scenografie che coinvolgono chi balla a ritmo di musica house, lasciando comunque libertà ad ogni dj di esprimersi. Cerchiamo di fare uno spettacolo di qualità, regalando due ore di divertimento”, racconta mentre è già al lavoro su feste ed eventi che prenderanno vita nel prossimo autunno. “Vedo anche in Italia un’atmosfera positiva. I gestori sembrano aver capito che il pubblico paga volentieri un biglietto solo quando certi standard sono rispettati, altrimenti nei locali non ci va”.

Restando ad Ibiza, tra i protagonisti c’è anche un certo Gianluca Vacchi. C’è chi chi lo critica, spesso con ragione, ma i numeri dicono che è ormai un fenomeno internazionale, un 'Italian Playboy" della console. Ogni mercoledì è all'Amnesia di Ibiza, con il suo party Vibra! Grazie ai suoi celeberrimi balletti social è entrato in contatto con tanti artisti reggaeton, ed il suo prossimo singolo, in uscita a luglio 2018, lo ha prodotto con Luis Fonsi, la star di “Despacito”.

Lorenzo Tiezzi

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