NEWS   |   Recensioni concerti / 17/06/2018

Il teatro metal degli Iron Maiden a Firenze: la recensione del concerto

Il teatro metal degli Iron Maiden a Firenze: la recensione del concerto

Aerei che volano, lanciafiamme, sciabole, teste giganti e uomini alti più di 3 metri. No, non siamo in un parco giochi, ma al concerto degli Iron Maiden. La band inglese, scelta come headliner nella terza giornata di Firenze Rocks, ritorna con la prima delle tre date in Italia con il "Legacy Of The Beast Tour", uno spettacolo tutto nuovo legato al gioco per smartphone pubblicato nel 2016 e dal fumetto dell'anno successivo.

E' una giornata all'insegna del classic metal: prima di loro infatti il gruppo tedesco degli Helloween scalda il pubblico con il tour celebrativo "Pumpkins United World Tour" che vede la presenza dei due cantanti storici Michael Kiske e Kai Hansen oltre ad Andi Deris, con successi tratti soprattutto dagli album “Keeper of The Seven Keys”, 1 e 2. Prima ancora Shinedown e Jonathan Davis (Korn), in versione solista.
Alle 21 il discorso di Churchill del 1940 che incita il popolo inglese a difendere i propri confini contro l'invasione nazista anticipa l'entrata dei sei componenti degli Iron Maiden, che aprono con "Aces High". Una introduzione che è la metafora della serata, con quelle parole che suonano come un monito a difendere la propria libertà: "Combatteremo e non ci arrenderemo mai".
Il palco riproduce una caverna con il batterista Nicko Mc Brain posizionato in alto, mentre un gigantesco aereo da caccia della seconda guerra mondiale sovrasta la band. Steve Harris, con il suo basso impugnato come di consuetudine come un mitra, indica il pubblico in segno di sfida. Il cantante Bruce Dickinson è già scatenato, corre da una parte all'altra con l'elmetto militare urlando più volte “Scream for me, Firenze!”.

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Il pubblico, formato in maggioranza da quarantenni che hanno vissuto il periodo d’oro degli anni '80 e '90, partecipa attivamente, incitato dai componenti stessi della band. La scaletta, quasi interamente basata sui primissimi successi, continua con  "Where Eagles Dare" una vera sorpresa accolta da un boato: non veniva eseguita da 15 anni. 

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La libertà è il concetto sul quale ritorna Bruce per introdurre “The Clansman”. Tutti noi abbiamo un’ idea di libertà ma non è corretto imporre il proprio pensiero perché non deve essere a discapito di quello dell’altra persona. Il riferimento al panorama politico internazionale attuale è esplicito, un invito a tutti a cercare di aprire la mente per migliorare il rapporto tra i popoli senza doversi rinchiudere in se stessi. 

Ogni canzone ha una specifica scenografia che appare alle spalle del palco e, come se fossimo a teatro, ci sono dei teloni che si spostano. In "The trooper" ad esempio troviamo Eddie, la mascotte della band fin dagli esordi, a cavallo con la bandiera inglese. In questo caso, però, appare anche sul palco vestito da soldato della seconda guerra mondiale. Alto tre metri con una sciabola in mano ingaggia un duello con Bruce che ha la meglio nonostante la sproporzione. Il segno di vittoria viene celebrato così con lo sventolio della bandiera italiana che provoca una ovazione della Visarno Arena

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La teatralità è l’essenza dei concerti degli Iron Maiden che rievocano racconti fantasy sia nei testi che nei costumi. Non ci sono solo canzoni del periodo degli anni '80 ma vengono riproposte "Sign of The cross", con una croce sul palco e un telo nero avvolto attorno al cantante degli Iron Maiden, e "The Wicker Man", brano del 2001,  anno in cui c’è stato il ritorno nella band di Dickinson. I cavalli di battaglia vengono tutti inseriti nella parte finale dello show. Canzoni che vengono accompagnate con cori da parte di tutti, come "Fear of the dark" e "Run to the Hills", che chiude il set dopo quasi 2 ore di show.

Gli Iron Maiden si sono dimostrati ancora una volta come un0araba fenice che rinasce: quando qualcuno pensa che siano ormai pronti per la pensione, li ritroviamo davanti a più di 40 mila persone pronti a cantare con loro.

(Gianmatteo Bruno)

SCALETTA 
Aces High
Where Eagles Dare
2 Minutes to Midnight
The Clansman
The Trooper
Revelations
For the Greater Good of God
The Wicker Man
Sign of the Cross
Flight of Icarus
Fear of the Dark
Number of The Beast
Iron Maiden
The Evil That Men Do
Hallowed Be Thy Name
Run to the Hills

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