NEWS   |   Italia / 28/03/2018

Edoardo Bennato - la recensione di "BURATTINO SENZA FILI (LEGACY EDT.)"

Edoardo Bennato - la recensione di "BURATTINO SENZA FILI (LEGACY EDT.)"

Libertà di pensiero, omologazione, sfruttamento, sessismo, poteri occulti, morale, abusi di potere. C'è un pezzo dell'Italia peggiore nel concept album del 1977 di Edoardo Bennato ristampato in vinile. Liberamente ispirato al Pinocchio di Collodi, "Burattino senza fili" è una grande metafora del nostro paese, ma anche un disco divertente e musicalmente brillante, fra canzone italiana e tradizione americana, con ballate per voce e chitarra, gran sferragliare di strumenti a corda, un pezzo da operetta, echi di rock’n’roll anni ’50, country e blues.

È il 1977. Le Brigate Rosse gambizzano e uccidono i giornalisti, le manifestazioni politiche si concludono con morti ammazzati sull’asfalto, il ministro dell’interno Francesco Cossiga manda l’esercito a Bologna. In mezzo a questo tumulto, un cantautore napoletano innamorato del folk-rock americano e conscio del valore morale delle favole pubblica un 33 giri ispirato alle avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Non è una fantasia d’evasione, ma una metafora dell’Italia dell’epoca.

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