NEWS   |   Vinile / 14/03/2018

Vinyl ID: “The Wall”, Roger Waters

Vinyl ID: “The Wall”, Roger Waters

“Every day is a vinyl day” è un’iniziativa che ha lo scopo di far riscoprire e rivalutare il patrimonio discografico italiano ed internazionale di Sony anche nel formato "classico" del 33 giri in vinile. Radio Capital e Rockol sono media partner ufficiali dell’iniziativa, guidando ogni giorno all’ascolto di un album, anzi di un 33 giri, tra storie e aneddoti. L’appuntamento su Radio Capital è dal lunedì al venerdì in SettantaOttantaNovanta dalle 16 alle 17 e il sabato in Back & Forth tra le 16 e le 18.

Questo triplo vinile dal vivo è il documento di un tour fuori dall’ordinario. Fra il 2010 e il 2013, a trent’anni di distanza dalle rappresentazioni originali dei Pink Floyd, Roger Waters rimette in scena l’opera rock “The wall”. È una tournée d’immenso successo, oltre 200 date per 450 milioni di dollari di incasso, una rappresentazione scenica imponente, una band di undici elementi quasi infallibile. “Roger Waters The wall” è l’album dal vivo che documenta il tour, da cui viene tratto anche l’omonimo film-concerto. C’è tutto “The wall” come lo conosciamo fin dal 1979, più alcuni frammenti già presenti nel set del 1980-81 e l’inedita “The ballad of Jean Charles de Menezes”.

Pubblicato:
20 novembre 2015, Legacy

Stato culturale:
Roger Waters si riappropria della sua opera più celebre, nonché uno degli album più noti dei Pink Floyd, e la usa per chiudere i conti con il passato e con il dolore per la morte del padre soldato rimasto ucciso in Italia, nel 1944. C’è anche un livello politico: la metafora novecentesca del muro serve a spiegare il mondo nel terzo millennio.

La produzione:
Pur trattandosi di un live, la produzione di “Roger Waters The wall” è curata tanto quando quella di un album in studio. Merito della post produzione, ma anche della precisione dei musicisti, del perfezionismo dell’artista, del gran lavoro di Nigel Godrich.

La canzone fondamentale:
Tolte le canzoni più celebri, fra cui la stranota “Another brick in the wall part 2” e “Comfortably numb”, che però porta impresso in modo indelebile il marchio di David Gilmour e forse non è adatta ad essere citata come pezzo fondamentale di questa versione solista, scegliamo “In the flesh?”. Apre l’album (e il film) in modo al tempo stesso triste e spettacolare. Il requiem per i caduti nella Seconda guerra mondiale viene zittito da un riff spettacolare e magniloquente, un’allucinazione rock che racconta la follia e la grandeur dell’opera.

La tracklist:
Lato 1:
In the flesh? (Live)
The thin ice (Live)
Another brick in the wall, pt. 1 (Live)
The happiest days of our lives (Live)
Another brick in the wall, pt. 2 (Live)
The ballad of Jean Charles de Menezes (Live)

Lato 2:
Mother (Live)
Goodbye blue sky (Live)
Empty spaces (Live)
What shall we do now? (Live)

Lato 3:
Young lust (Live)
One of my turns (Live)
Don’t leave me now (Live)
Another brick in the wall, pt. 3 (Live)
Last few bricks (Live)
Goodbye cruel world (Live)

Lato 4:
Hey you (Live)
Is there anybody out there? (Live)
Nobody home (Live)
Vera (Live)
Bring the boys back home (Live)

Lato 5:
Comfortably numb (Live)
The show must go on (Live)
In the flesh (Live)
Run like hell (Live)

Lato 6:
Waiting for the worms (Live)
Stop (Live)
The trial (Live)
Outside the wall (Live)

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