NEWS   |   Tech test / 20/02/2018

Sala prove: Sonos One, la porta di entrata negli Home Speaker

Sala prove: Sonos One, la porta di entrata negli Home Speaker

VOTO: 4/5

PRO: Prezzo contenuto, suono di buon livello, semplicità di installazione ed uso. App completa per gestire e funziona con ogni sistema operativo.

CONTRO: In Italia manca l'integrazione con i sistemi di controllo vocale. Funziona meglio se inserito in un sistema di vari altoparlanti.

PROVATE ASCOLTANDO:  "A humdrum star", GoGo Penguin; "The blue mask", Lou Reed; "L'anticristo", Decibel

Dopo quelle delle cuffie, il "nuovo" mercato dell'audio consumer è quello degl home speaker. "Nuovo" tra virgolette, perché gli altoparlanti casalinghi esistono da tempo, ma il settore si sta espandendo sempre più, guadagnando numeri e visibilità. Il tutto è dovuto a due fattori: da un lato l'integrazione con i sistemi di riconoscimento vocale (Alexa, Google Assistant, Siri) e dall'altro la contemporanea entrata nel settore dei grossi calibri della tecnologia. Amazon, con Echo, e soprattutto Apple, con HomePod. 
C'è un grosso "Però": gli Echo non sono mai stati commercializzati in Italia, e HomePod è da poco disponibile ma solo in pochi paesi (non il nostro, per cui non c'è una data di diffusione). Rimane il fattore audio: altoparlanti che si collegano alla rete in autonomia, controllati da remoto e più o meno intelligenti. E qua il nome che svetta è uno solo: Sonos, che a ottobre ha messo in commercio "Sonos One", il modello di entrata a 229€. Lo abbiamo provato.

La linea Sonos
E' di fatto, la più completa e versatile disponibile sul mercato: "Home sound system", componibile con diversi modelli e funzioni, gestibili assieme o separatamente. Sostanzialmente si può avere uno o più altoparlanti per ogni stanza, ognuno può suonare musica autonomanente e diversa, gestito da un unico punto centrale, un'app. Che si collega praticamente con ogni servizio disponibile: dalla libreria di casa, ai principali di streaming Spotify, Apple Music Tidal, Amazon Music, Deezer, Google Play - a quelli di nicchia (Bandcamp, per esempio, o Nugs.Net) ad una quantità impressionante di servizi di radio. Il punto di forza del sistema è proprio questo: funziona con tutti, ed adattabile ad ogni casa. Lo spiega questo video (è un promo pubblicitario).


Sonos One è l'entry level della linea: non ha bisogno di altro e funziona da solo - può servire, in caso di rete debole, il Boost, che crea una rete autonoma se il One non riesce ad usare quella di casa già esistente.

Il design e installazione
Disponibile in due colori, bianco e nero, ha un design minimale, molto simile alle cose Apple. Pochi fronzoli: controlli a sfioramento sulla parte e un tasto di accensione sull retro (dove è presente l'alimentazione e un ingresso di cavo di rete). Ma funziona wireless - e forse per questo renderlo autonomo con una batteria non sarebbe stato male, anche se è pensato per essere posizionato stabilmente in una stanza. L'installazione è semplice e guidata dall'app - che richiede necessariamente una registrazione di account Sonos. L'app vi guida anche in un addattamento del suono dello speaker alla stanza.

Funzionalità e controlli
Tutto avviene attraverso l'app, che è sostanzialmente un player musicale, che gestisce stanza per stanza i Sonos, che vi permette di ricercare all'interno dei vostri servizi la musica. L'unico difetto, da questo punto di vista, è nella presentazione della musica, che appare come una lista indistinta di artisti, album, playlist. Non ci sono altri criteri (es. salvati recentemente su Spotify, o ascoltati recentemente), quindi ogni volta dovete ricercare tutto. Potete crearvi dei vostri preferiti, ma non importare quelli pre-esistenti.
Fatta partire la musica, il Sonos One si collega alla rete e riproduce in maniera autonoma. Per questo funziona meglio quando suona da un servizio streaming che non quando è legato alla libreria del computer o dello smartphone, perché in quel caso è dipendente da un device - e nel nostro caso diverse volte ha perso connessione interrompendo la musica stessa.
Manca completamente invece la parte di controllo vocale: non è disponibile in Italia. E questo impedisce un uso "intelligente", tipo: "Suona questa canzone" o "dimmi le previsioni del tempo". Questa assenza rende sostanzialmente Sonos un altoparlante wireless più che un home speaker nel senso ormai diffuso.

Suono
Decisamente buono: pieno, corposo, con un po' di insistenza sui bassi: per questo rende meglio con musica pop ed elettronica rispetto al rock. Il meglio, però, è quando viene accoppiato con altri speaker, generando un effetto stereo surround. Non a caso, in America Sonos vende due One allo stesso prezzo di un Apple Homepod.

Conclusioni
Un bell'oggetto, dal suono buono, facile da usare e versatile, ad un prezzo accessibile: Sonos One allo stato attuale è la miglior porta d'entrata nel sistema non solo della casa produttrice ma nella nuova generazione di speaker casalinghi. Rimane però intelligente solo in parte, per l'assenza italiana di integrazione con i servizi vocali, che non gli permette di esprimere tutte le sue funzionalità.