Giuseppe Anastasi presenta il suo primo disco: 'Per scrivere canzoni bisogna avere qualcosa da dire'

Giuseppe Anastasi presenta il suo primo disco: 'Per scrivere canzoni bisogna avere qualcosa da dire'

Già autore di canzoni portate al successo negli ultimi anni da - tra gli altri - Arisa e Michele Bravi, Giuseppe Anastasi pubblica il suo primo album come cantautore. Il disco si intitola "Canzoni ravvicinate del vecchio tipo" e uscirà venerdì 19 gennaio (nello stesso giorno uscirà il video del nuovo singolo, "Ricominciare", dopo "2089"): "È un disco molto acustico, con parecchie chitarre, c'è pochissima elettronica. È il live che faccio con la band, portato su disco. Il titolo è una citazione di uno dei miei film preferiti, 'Incontri ravvicinati del terzo tipo': mi piaceva dire che sono canzoni 'vecchie', almeno rispetto alla modernità. E 'ravvicinate' perché c'è un concetto unico, che è quello della parola: i testi sono fiumi di parole, lunghissimi", spiega il cantautore siciliano a Rockol.

Il disco contiene undici brani scritti dallo stesso Anastasi: "Sono canzoni che raccontano pezzi di vita sia miei che di altre persone. A parte due pezzi che avevo nel cassetto da un po' di tempo, i brani sono nati tutti nell'ultimo anno e mezzo. C'è solo una canzone che parla d'amore: le altre possono sì essere rivestite d'amore, ma non è quello l'argomento principale".

Nel 2012 Giuseppe Anastasi ha scritto insieme a Cheope (Alfredo Rapetti Mogol, con il quale è solito collaborare) un manuale, "Scrivere una canzone": "Ma per scrivere canzoni, bisogna avere qualcosa da dire", spiega lui, "si può insegnare la tecnica, riuscire a far suonare le parole in un certo modo... Ma l'ispirazione non la può insegnare nessuno". "Avere qualcosa da dire vuol dire stare attenti alla vita. Il problema è che l'ego è molto alto, nel periodo che stiamo vivendo", aggiunge poi il cantautore, "tutti abbiamo in mano una macchina fotografica, il nostro telefonino: cerchiamo di fissare le immagini. E quando tendi ad apparire tanto, l'essere viene privato di qualcosa. Io, da parte mia, cerco di stare attento alla vita".
Una delle canzoni contenute in "Canzoni ravvicinate del vecchio tipo" è in dialetto siciliano: si intitola "Tinacria" e racconta l'attaccamento di Giuseppe alla sua terra. "La scrissi tanto tempo fa, viaggiando in treno da Palermo a Roma. Nel tratto da Palermo a Messina la ferrovia costeggia il mare: il paesaggio è strepitoso. Ho provato nostalgia e la canzone è nata di getto. Una volta chiesero ad Andrea Camilleri: 'Cosa le manca di più della Sicilia?'. E lui rispose: 'Il rumore del mare'. Noi isolani abbiamo un attaccamento forte alla nostra terra".

Giuseppe Anastasi è tra gli autori di canzoni chiamati da Maria De Filippi ad aiutare i cantanti della "scuola" di "Amici". Insieme a lui ci sono Giulia Anania, Daniel Magro, Federica Abbate, Amara, Chope, Davide Simonetta, Roberto Casalino e Gianni Pollex: "A me piace il fatto che gli autori abbiano un po' più di spazio, oggi. Quello che ci è stato chiesto di fare ad 'Amici' è di aiutare i cantanti nella scrittura. Quasi tutti scrivono: la cosa che mi ha colpito di più è che a 18 anni hanno già le idee chiarissime, invece io alla loro età pensavo a tutto tranne che a quello che avrei fatto a quarant'anni".

La prima occasione per ascoltare il nuovo album di Giuseppe Anastasi dal vivo sarà proprio venerdì 19 gennaio: il cantautore suonerà le sue canzoni all'Asino che Vola di Roma, insieme alla sua band (Valter Sacripanti alla batteria, Antonio Lusi al basso, Massimo Satta alle chitarre e Cristian Pratofiorito alle tastiere). Seguiranno altre date, che verranno annunciate man mano: "Sarà una promozione molto tranquilla, vorrei suonare il più possibile".

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