Silvestri-Consoli-Gazzé a Roma, tra cose in comune e la parodia di 'X Factor': 'Ci avrebbero cacciato subito'
Quello di Barolo era stato annunciato come un evento senza repliche, l'unica occasione per vedere i tre cantautori dal vivo sullo stesso palco. Poi, però, Silvestri, Consoli e Gazzé ci hanno pensato su e hanno capito che forse forse non sarebbe stato male riproporre quello spettacolo in una cornice diversa, in un teatro. Un tour sarebbe stato forse troppo impegnativo: Daniele sta chiudendo il suo nuovo disco di inediti, l'ideale seguito di "Acrobati" del 2016, che uscirà proprio il prossimo anno; Max a febbraio parteciperà al Festival di Sanremo e poi dovrà promuovere il suo nuovo progetto discografico; Carmen nei primi mesi del 2018 sarà impegnata con alcuni concerti in giro per l'Europa e poi pubblicherà il disco dal vivo del tour teatrale dello scorso anno, "Eco di sirene". Così i tre - che condividono lo stesso promoter e lo stesso manager - hanno deciso per una sorta di mini "residency" all'Auditorium Parco della Musica di Roma: originariamente erano previste tre date (28, 29 e 30 dicembre), ma vista la grande richiesta è stata aggiunto un quarto appuntamento (quello di ieri sera, 27 dicembre).
Il trio a Barolo aveva proposto un live lungo ben cinque ore, per un totale di cinquanta canzoni in scaletta: nella prima parte i tre cantautori si erano esibiti insieme, mentre nella seconda parte avevano suonato ciascuno con la propria band (per poi ritrovarsi sul palco nel finale corale). La struttura dei concerti romani è diversa. Anzitutto, ci sono stati dei tagli alla scaletta: non una cinquantina di pezzi, come a Barolo, ma "solo" trenta canzoni. La band, poi, è unica: accanto a Daniele Silvestri (voce, tastiere e chitarre), a Carmen Consoli (voce e chitarre) e a Max Gazzé (voce e basso) ci sono Arnaldo Vacca (percussioni) e Max "Dedo" De Domenico (fiati e chitarra).
A rompere il ghiaccio è Daniele Silvestri, dopo il siparietto comico con cui si apre lo spettacolo (Gazzé in ritardo, è al ristorante che mangia i bucatini; Consoli dorme sul divanetto accanto agli strumenti sul palco). Il cantautore romano siede al pianoforte e suona la sua "Questo paese": "È un inizio insolito", scherza. Ma subito la cantantessa siciliana si alza dal divanetto e accenna chitarra e voce una sua canzone, "Il sorriso di Atlantide". E alla fine arriva anche Gazzé, che imbraccia il suo basso e propone la sua "Sirio è sparita". L'incipit è quasi una dichiarazione di intenti: i tre si presentano al pubblico romano e lo fanno con tre canzoni-simbolo dei rispettivi repertori. Il concerto vero e proprio comincia con "Fiori d'arancio": Gazzé canta la prima strofa, Silvestri la seconda e Consoli si prende la scena sul ritornello.





di Mattia Marzi
SCALETTA:
Medley: "Questo Paese/Il sorriso di Atlantide/Sirio è sparita"
"Fiori d'arancio"
"Strade di Francia"
"Parole di burro"
"Le cose che abbiamo in comune"
"L'amore pensato"
"Mandaci una cartolina"
"Il timido ubriaco"
"Mio zio"
"L'autostrada"
"L'ultimo bacio"
"Vento d'estate"
"Cara Valentina"
"Occhi da orientale"
"Comunque vada"
"Il mio nemico"
"La paranza"
"Amore di plastica"
"Una musica può fare"
"Mentre dormi"
"In bianco e nero"
"Salirò"
"Sotto casa"
"A' finestra"
"Cohiba"
"Stranizza d'amuri"
"Testardo"
"La vita com'è"