NEWS   |   Italia / 18/12/2017

Livio Cori è davvero Liberato? Alcune cose da sapere sul rapper partenopeo e il video di 'Surdat' - GUARDA

Livio Cori è davvero Liberato? Alcune cose da sapere sul rapper partenopeo e il video di 'Surdat' - GUARDA

Dal boom del "fenomeno Liberato" è passato quasi un anno: era il febbraio dello scorso anno quando in rete spuntava "Nove maggio", un pezzo un po' rap, un po' neomelodico e un po' elettronico destinato a riscuotere numeri importanti su YouTube e sulle piattaforme di streaming, diventando - come si dice in questi casi - "virale". Quanto abbia influito sul successo di "Nove maggio" (e sui singoli successivi: "Tu t'è scurdat' 'e me", "Gaiola portaforuna" e "Pecchè me stai appennen'") la scelta del rapper (o cantante) a nome Liberato di restare anonimo, non ci è dato saperlo: quello che sappiamo è che un anno dopo, l'identità di Liberato continua a restare avvolta in un velo di mistero.

In un primo momento qualcuno aveva suggerito che dietro Liberato si nascondesse nientepopodimeno che Calcutta, che - curiosamente - qualche mese prima dell'uscita di "Nove maggio" aveva fatto sapere in alcune interviste di aver lavorato ad un progetto rap "top secret" (ma probabilmente si trattava delle canzoni scritte per l'album congiunto di Fedez & J-Ax). Ad alimentare queste indiscrezioni, l'apparizione di Calcutta sul palco del MI AMI, lo scorso maggio, durante il set che avrebbe dovuto svelare la vera identità di Liberato: il cantautore di Latina si è presentato sul palco insieme a Priestess, Shablo e Izi e per un po' si è creduto che dietro "Nove maggio" si nascondessero proprio loro quattro.

Poi, dopo l'estate, è spuntato un altro nome: quello di Livio Cori. Classe 1990, Cori è uno dei nomi più "caldi" della nuova scena hip hop partenopea: originario dei Quartieri Spagnoli, si è avvicinato all'hip hop da piccolo (grazie a un album come "The blueprint" di Jay Z) e a quattordici anni ha cominciato a scrivere i suoi primi pezzi. Il suo percorso musicale è iniziato nel 2008: dopo alcune produzioni con Dj Uma, ‘Nto (CoSang), Pole, Jesa, Ndre’ (KosaNost), Cori ha incontrato il gruppo di produzione dei NoonStudios e con loro ha cominciato a lavorare ad una serie di tracce tra r&b e dubstep. Tra queste anche "Mai", alla quale hanno fatto seguito "Tutta la notte" (con Ghemon), "Hotline bling", "Veleno" (con Luché), "Sembra andare bene" e "Non c'è fretta".


Il rapper partenopeo, però, non sarebbe l'unico nome che si nasconderebbe dietro "Liberato": accanto a Livio Cori ci sarebbero lo scrittore Emanuele Cerullo (che parteciperebbe alla scrittura dei testi delle canzoni) e il regista Francesco Lettieri (che ha firmato i videoclip di tutti i pezzi pubblicati fino ad oggi da Liberato).

Quando all'inizio di novembre è stata presentata la terza stagione di "Gomorra", la serie trasmessa su Sky che racconta le vicende di alcuni clan a Napoli, ispirata al best seller di Roberto Saviano (che sui social ha riservato qualche complimento a Liberato), qualcuno aveva lasciato intendere che l'identità di Liberato sarebbe stata svelata proprio in uno dei nuovi episodi. Così non è stato - almeno, non ancora: gli ultimi due episodi, infatti, andranno in onda il prossimo 22 dicembre.
Invece, è comparso proprio Livio Cori, che nella terza stagione di "Gomorra" interpreta il personaggio di 'O Selfie, membro di uno dei clan che si contendono la scena, quello dei Talebani. Cori, tra l'altro, compare anche nella colonna sonora della serie con la sua "Surdat", che a livello di stile potrebbe ricordare proprio i pezzi di Liberato: parecchio autotune, un tappeto di elettronica e un cantato a metà tra r&b e neomelodico. È davvero lui Liberato? Mistero. Giustamente, se Livio Cori fosse veramente il rapper di "Nove maggio" di certo non lo andrebbe a dire in giro: anzi, alimenterebbe la curiosità del pubblico, consapevole che probabilmente il segreto del successo di Liberato è proprio la scelta dell'anonimato.

"Surdat", oltre ad essere contenuta nella colonna sonora di "Gomorra", è uscita anche come singolo: è la prima anticipazione del nuovo disco di Livio Cori, attualmente in fase di registrazione, che uscirà più in là per Sugar. Il pezzo, prodotto da Dat Boi Dee e registrato a Londra nello studio di Tommaso Colliva, è accompagnato da un videoclip: non è diretto da Francesco Lettieri (il regista di Liberato - se il regista fosse stato Lettieri, sarebbe stato un indizio troppo evidente, no?), ma da Matteo Linguiti. I protagonisti del video sono alcuni degli attori della terza stagione di "Gomorra": la clip, girata in bianco e nero, è ambientata nel covo dei Talebani.

Scheda artista Tour&Concerti
Testi