NEWS   |   Prog / 02/11/2017

Banco del Mutuo Soccorso: esce la Legacy Edition di “Io sono nato libero”. Al classico del 1973 è abbinato l’inedito “La libertà difficile”, pubblicato 23 anni dopo…

Banco del Mutuo Soccorso: esce la Legacy Edition di “Io sono nato libero”. Al classico del 1973 è abbinato l’inedito “La libertà difficile”, pubblicato 23 anni dopo…

Un cammino di libertà. Nel 1973 l’aria era davvero surriscaldata, sia dalla creatività della gente che dagli sconvolgimenti socio-culturali. “Io sono nato libero” arrivò, figlio naturale di queste dimensioni parallele, a parlare di libertà in modo diretto eppure “alto”, col linguaggio che non si limitava alle rime baciate ma neanche agli slogan della politica d’accatto. Il terzo album per un gruppo è un po’ la prova del nove, il momento in cui deve diventare grande e trovare la dimensione più confacente all’artista e, ovviamente, all’uomo: prova del tutto superata per il Banco.

Nel 2017 l’istanza di libertà è quanto mai attuale, purtroppo le “cose” narrate in “Io sono nato libero” non sono appannate dalla polvere del tempo, positivamente per quello che riguarda l’arte, negativamente per quanto concerne la natura dell’uomo. Vittorio Nocenzi con il rinnovato Banco del Mutuo Soccorso proprio in questa direzione ha diretto lo sguardo, andando alla ricerca dell’essenza di quei giorni per carpirne la vitalità e portarla nel nostro tempo. Per questo motivo la Legacy Edition ha voluto unire le registrazioni del 1973 a quelle recenti mantenendone la totale autonomia artistica, anzi ribadendola dando un titolo unitario alle nuove composizioni. “Io sono nato libero” porta direttamente a “La libertà difficile”, non come sterile rievocazione del passato ma come voglia di mantenere salde le proprie radici senza far finta che non siano trascorsi quasi 45 anni.

Brani nati con la passione antica per il rock diretto e senza limiti: il Banco sin dall’inizio aveva rispetto solo per la completa espressione artistica e voleva creare un corto circuito col linguaggio musicale del momento, che portava anche ad abolire le costrizioni del cronometro: libertà da tutto, che è anche l’essenza del rock progressivo. Nel corposo libretto che accompagna la musica (40 pagine nella versione doppio Cd e 8 di grande formato nel vinile con il  Cd dei brani nuovi) la storia è raccontata con foto non solo   del periodo storico ma di tanti momenti vissuti dal Banco - c’è un albero genealogico con le copertine degli album e una intervista audio nel CD, dove Vittorio racconta del 1973 e del 2017 come farebbe un amico intorno a un tavolo per parlare della musica come di qualcosa che deve colpire, anche quando l’atmosfera è suadente, che deve arrivare al cuore e mettere in subbuglio il cervello.

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