La stampa inglese: 'A Noel Gallagher non è mai stato chiesto di suonare a One Love Manchester'

La stampa inglese: 'A Noel Gallagher non è mai stato chiesto di suonare a One Love Manchester'

Il risvolto più leggero di One Love Manchester, la maratona musicale benefica che la scorsa domenica, 4 giugno, ha richiamato all'Old Trafford Cricket Ground un'eterogenea pattuglia di star internazionali per raccogliere fondi da devolvere alle famiglie delle vittime dell'attentato che lo scorso 22 maggio, sempre nella città britannica, è costato la vita a ventidue fan di Ariana Grande, riguarda senza dubbio la mancata presenza di Noel Gallagher.

Il già leader degli Oasis, mancuniano purosangue e autore del brano - "Don't Look Back in Anger" - diventato inno della resistenza al terrore e alla paura, mentre il fratello, insieme a Coldplay, Justin Bieber, Robbie Williams e molti altri si stavano dando da fare sul palco era comodamente in vacanza con la moglie a Positano, in Italia. Tanto è bastato perché il fratello lo accusasse su Twitter, dandogli del "triste cazzone" e tacciandolo di egoismo e menefreghismo.

In soccorso del cantante e autore ora impegnato con il progetto solista High Flying Birds sono corsi, ieri, i Coldplay, ma le indiscrezioni di stampa riferite oggi dal Daily Star potrebbero definitivamente scagionare il maggiore dei Gallagher, facendo cadere - anzi, velando di malizia - le accuse rivoltegli dal fratello: in sostanza, secondo una fonte consultata dal tabloid a Noel non sarebbe mai stato chiesto di esibirsi all'Old Trafford. E lui ci sarebbe rimasto pure male.

"Per lui è stato un brutto colpo non essere al concerto", ha spiegato l'anonima gola profonda vicina al suo entourage consultata dalla testata britannica: "Ha supportato molto la causa, pur senza non rendere pubblica la cosa, perché - per come la vede lui - non voleva mettersi al centro dell'attenzione. Il fatto che nessun organizzatore gli abbia mai chiesto a Noel di suonare a One Love Manchester rende le accuse di Liam ridicole".

Noel Gallagher, secondo quanto riferito dal Mirror, avrebbe deciso di donare in beneficenza i proventi dai diritti di "Don't Look Back In Anger" a partire dal 22 maggio scorso, il giorno dell'attentato al concerto di Ariana Grande.

Dall'archivio di Rockol - "Don't look back in anger" e Liam: la videointervista, pt, 2
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