E' in arrivo un nuovo documentario sul compianto grande cantante, scomparso il 10 gennaio del 2016. E suggerisce che una delle leggende circolate nell'ultimo anno, ovvero che "Blackstar" sia il suo testamento in musica, sia appunto tale.
"David Bowie: The last five years" verrà diffuso nei prossimi giorni (sulla BBC domani, 7 gennaio, la prossima settimana in Italia il 10, su VH1) ed è il seguito di "Five years", altra pellicola che raccontava cinque anni chiave nella carriera del cantante.
Il nuovo film si concentra invece sul periodo tra 2011 e 2016, dall'album "The next day" al musical "Lazarus", passando per l'ultimo disco "Blackstar", prodotto da Tony Visconti e uscito due giorni prima della sua morte.
“Ancora non so se ha iniziato Blackstar sapendo già di essere malato”, ha dichiarato Francis Whatley, il regista. Un altro regista, Johan Renck, ha diretto il video di "Lazarus", in cui c'è una frase e una scena a sostegno della teoria: "Look up here, I'm in heaven", cantata mentre Bowie è in un letto d'ospedale. Ma il regista ha dichiarato che la notizia del fatto che la sua malattia fosse terminale arrivò a Bowie una settimana dopo l'inzio delle lavorazioni del video, ovvero quando la sceneggiatura - e ovviamente la canzone - erano già state scritte. Lo stesso regista peraltro, rivela nel documentario che l'idea della ripresa nel letto fu sua e non di Bowie.
Intanto, ha fatto il suo debutto in rete una nuova versione del videoclip di "Life on Mars?", originariamente pubblicato nel 1973 con regia di Mick Rock. Proprio Mick Rock, al quale negli anni '90 Bowie ha ceduto il copyright dell'originale, ha rielaborato il video della canzone aggiungendo nuove scene: potete vedere il risultato finale qui sotto e confrontarlo con quello originale che trovate ancora più sotto.