Take the guitar player for a ride: due parole su Peter Laughner e "Amphetamine"

Take the guitar player for a ride: due parole su Peter Laughner e "Amphetamine"

Questa è una breve introduzione (o tentativo di farne una) ad "Amphetamine", brano dell'oscuro menestrello Peter Laughner - una delle hit più cupe e underground in circolazione

Immaginate un mondo in cui Dylan si è fatto uno speedball in compagnia di Lou Reed e sogna di suonare con gli Stones e i Television. Ma non disdegna scorribande nel blues sepolcrale e nel cantautorato folk più acustico e minimale. Questo fu Peter Laughner, musicista e giornalista di Cleveland, morto neppure venticinquenne nel 1977, con assidue frequentazioni del giro Dead Boys/Rocket From The Tombs/Pere Ubu. Nonché nemico amatissimo di Lester Bangs. Siamo in presenza di una di quelle leggende iperuraniche, uno di quei personaggi che hanno sfiorato il pianeta Terra e nessuno ricorda o quasi, nonostante abbiano lasciato frammenti sublimi.

Se non ci fosse stato lui probabilmente nessuno avrebbe mai ascoltato Rocket From The Tombs, Pere Ubu e Dead Boys. Notoriamente, in effetti, circa tre quarti dei pezzi dei Dead Boys sono riciclaggi di brani di Laughner (magari co-scritti con Gene O’Connor alias Cheetah Chrome), compresa quella “Ain’t It Fun” che coverizzarono anche i Guns N' Roses. Questa è la sua canzone più famosa, quella che - beffardamente - è giunta al grande pubblico (anche se percepita come una cover dei Dead Boys appunto), ma il suo top, il suo apice artistico, rimane "Amphetamine".

Questo brano, pesantemente influenzato dalle atmosfere maudit dei primi Velvet Underground, ma con inoculata una dose di blues minimale e folk aggressivo-passivo, è in pratica la "Heroin" di Laughner. Il pezzo-manifesto, la dichiarazione d'intenti suprema. L'arte che riflette la vita che si rifà all'arte.

Non esiste una versione davvero ufficiale della canzone, ma Laughner l'ha suonata con diverse formazioni - e da solista. Se ne trovano più di frequente alcune versioni live (soprattutto dei Rocket From The tombs) e qualche demo (sempre coi Rocket), oltre a diverse altre versioni con colleghi e musicisti cangianti: le atmosfere cambiano - da più rock a più intimiste - ma probabilmente la "Amphetamine" più toccante ed evocativa resta quella registrata nel 1976 ad Ann Harbor con l'aiuto di Don Harley all'organo.

Di certo non è il caso di accanirsi nell'imporre al mondo il ricordo o la riscoperta di Laughner. Ma sono certo che a nessuno farà male - anzi - ascoltare "Amphetamine". Anche senza sapere nulla di Peter. Poi i più curiosi possono anche leggere le parole e immergersi nel mondo di una frase come "Take the guitar player for a ride / Never in his life been satisfied / Thinks he owes some kind of debt / Just can't seem to get over it".

[a.v.]

Take the guitar player for a ride
Never in his life been satisfied
Thinks he owes some kind of debt
Just can't seem to get over it

With your bowling green
And your movie scene
And you don't know what I mean
But you don't know what I've been

With your Japanese hips
And your Spanish lips

Take the guitar player for a ride
He's never once been satisfied
Thinks he owes some kind of debt
It'll take him years to get over it
But you're so easily overexcited
We were having a party but we weren't invited

I took the kid down to the Harbor Inn
Ah but the cops they wouldn't let him in
But he's used to being turned away
He's gonna show them some fine day
And you're so easily excited
We were having a party but we weren't invited

With your better days and your shifty face
And your Purple Haze
It's like a game that you play
And you're so easily overexcited
We were having a party but we weren't invited

Until I found myself on the floor
I thought I knew better than I know now
Home was where I chose to hang my hat
And I guess that I got over that
I was so easily excited
There was always a party but I was never invited

Pretty baby said she was glad she got this far
And she went up on the roof just to read the stars
I gave her a hug and a kiss
But I could never give her this

Take the guitar player for a ride
He's hardly ever been satisfied
Thinks he owes some kind of debt
Maybe you can help him get over it
But you're so easily excited
It's like having a party and you aren't invited

 

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