Marillion, il 23 settembre esce il nuovo album 'F.E.A.R.': l'anteprima dell'intervista di Prog Italia a Steve Rothery

Marillion, il 23 settembre esce il nuovo album 'F.E.A.R.': l'anteprima dell'intervista di Prog Italia a Steve Rothery

Verrà pubblicato il prossimo 23 settembre "F.E.A.R.", acronimo di "Fuck Everyone And Run" ("fotti tutti e scappa") e nuova prova in studio dei Marillion: la veterana band britannica, che il prossimo 10 settembre sarà di scena al Teatro Romano di Verona per l’unica data italiana del proprio tour, nel diciottesimo capitolo della propria discografia, torna ad affrontare temi sociali senza rinunciare all'introspezione, rispettando le dinamiche compositive che l'hanno resa negli anni una delle realtà di spicco della scena prog mondiale.

Di seguito, ecco l'anteprima dell'intervista concessa dal chitarrista Steve Rothery che verrà pubblicata in versione integrale sul numero 8 di Prog Italia, in edicola dal prossimo 16 settembre: buona lettura.

 

Iniziamo da "F.E.A.R"...

Penso sia una delle nostre “cose” migliori. È molto cupo e intenso, sia musicalmente che a livello di temi trattati. Potrei definirlo un lavoro “cinematico”, dato che contiene solo cinque tracce, una lunga quasi trenta minuti. Abbiamo registrato quasi tutto ai Real World Studios [la struttura di proprietà di Peter Gabriel, ndr], in pratica è nato lì.
 

Parlami dei testi…

Hanno un messaggio forte… sono leggermente tristi e un po’ rabbiosi. La musica, invece, è positiva e incoraggiante. La bellezza sta in questo tipo di combinazione un po’ insolita. "Eldorado", ad esempio, racconta la chimera dell’Inghilterra come terra promesso, del costo umanitario della crisi legata ai flussi migratori. È una tematica purtroppo attuale dopo l’esito del referendum. "Leavers" invece non parla del Referendum (ride), ma dell’andare in tour. "New Kings" è incentrata sui nuovi miliardari russi e su come le multinazionali controllano la nostra vita. "White Paper" affronta una relazione personale, brano malinconico e poetico. "Living In Fear" è diretta e immediata, più vicina al nostro passato.
 

Non siete preoccupati di affrontare in modo così diretto tematiche sociali che possono rapidamente diventare obsolete? Come quando avete scritto "Berlin" (da "Season's end" del 1989) e dopo poche settimane il muro di Berlino è crollato…

Penso che sia un po’ come quei film in bianco e nero realizzati oltrecortina, sono comunque rappresentativi di periodo storico in cui sono stati realizzati. Diedi io l’input a John Helmer, autore del testo, dato che con i Marillion avevamo trascorso molto tempo a Berlino per l’incisione di "Misplaced childhood" (1985). John ha capito al volo e ha creato delle bellissime immagini.
 

Come avete lavorato alle recenti composizioni?

È difficile descrivere il nostro metodo di scrittura. A volte componiamo improvvisando tutti insieme, altre volte qualcuno porta in sala una sua idea. Mike Hunter registra tutto con Pro-Tools e poi carica i files su Soundcloud. Ascoltiamo il materiale e ognuno fa la lista delle parti che gli sono piaciute, che poi diventeranno le fondamenta per la prova successiva. C’è una grande creatività nel gruppo. Non sono molte le band, tra quelle che conosco, ancora creative dopo così tanto tempo: le idee non ci mancano e ne abbiamo sempre in abbondanza per completare un paio di dischi.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.