Scott Weiland è morto: il ricordo e i tributi della comunità musicale - VIDEO

L'ex frontman di Stone Temple Pilots e Velvet Revolver, che è stato trovato morto ieri sera, giovedì 3 dicembre, se ne è andato nel sonno, sul tour bus che - insieme alla sua band, i Wildabouts - lo stava portando in giro per gli States per una serie di concerti: Scott Weiland, che aveva 48 anni, è stato ritrovato morto intorno alle 21, poco prima del concerto che avrebbe dovuto tenere a Bloomington, nel Minnesota. Non sono state rivelate, almeno per il momento, le cause del decesso - lo saranno nelle prossime ore. Solamente lo scorso marzo fu ritrovato morto il chitarrista dei Wildabouts, Jeremy Brown, la cui morte fu causata - come rivelato dagli esami effettuati dai legali losangelini - da intossicazione dovuta a un mix di droghe.

Nato a Santa Cruz il 27 ottobre del 1967, a soli cinque anni Weiland si trasferì a Chagrin Falls, in Ohio, ma tornò in California durante l'adolescenza (mollando il liceo). Nel 1986, a San Diego, incontrò il bassista Robert DeLeo: i due, decisi a formare un gruppo, diedero vita alla band dei Mighty Joe Young, insieme al chitarrista Dean DeLeo e al batterista Eric Kretz. La prima demo del gruppo arrivò nel 1990 e in quello stesso anno firmarono il loro primo contratto discografico con Atlantic Records, con il nome di Stone Temple Pilots (perché esisteva già una band chiamata Mighty Joe Young). Il primo album in studio della rock band, "Core", arrivò nel 1992: al suo interno, tra gli altri brani, fu incluso anche il singolo "Sex type thing", grazie al quale gli Stone Temple Pilots si fecero molto apprezzare nell'ambiente grunge:





Il successivo album, "Purple", vide il gruppo cimentarsi con un mix di punk, acustica e bossa nova ed ebbe, come il precedente, un discreto successo; così non fu, invece, per "Tiny music... Songs from the Vatican gift shop" del 1996: diverse date del tour di supporto all'album furono addirittura cancellate. In seguito alla pubblicazione di "Tiny music... Songs from the Vatica gift shop", Scott Weiland decise di intraprendere un progetto "parallelo" agli Stone Temple Pilots, i 12 Bar Blues (contemporaneamente, i fratelli DeLeo e Kretz diedero vita al progetto Talk Show): Weiland torna a suonare con i suoi compagni di band nel 1999, quando gli Stone Temple Pilots consegnano al mercato l'album "No. 4". Dal disco furono estratti i singoli "Down" e "Sour girl" (per quest'ultimo venne anche realizzato un video con l'attrice americana Sarah Michelle Gellar).









Il canto del cigno degli Stone Temple Pilots arrivò nel 2001 con l'album "Shangri-La Dee Da": in seguito alla pubblicazione del disco, alcune tensioni fra i vari componenti della formazione portarono allo scioglimento della stessa. L'ultima pubblicazione della band risale al 2003 ed è la raccolta "Thank you", contenente pure l'inedito "All in the suit that you wear".





Archiviata la parentesi Stone Temple Pilots, nel 2003 Scott Weiland fondò - insieme a Slash, Duff McKagan, Matt Sorum e Dave Kushner - i Velvet Revolver: il primo album del gruppo, "Contraband", raggiunse il mercato nel 2004. Nel disco figuravano, tra gli altri pezzi, i singoli "Fall to pieces" e "Slither": con quest'ultimo, nel 2005, i Velvet Revolver si aggiudicarono pure un Grammy Award come "Best hard rock performance with vocal". Tre anni dopo "Contraband" uscì un nuovo disco intitolato "Libertad": alla fine del tour di supporto all'album, tuttavia, Scott Weiland (che nel frattempo aveva perso suo fratello Michael) decise di abbandonare la formazione.









Nel 2008 arrivò la reunion degli Stone Temple Pilots (che portò anche alla pubblicazione di un nuovo disco, dal titolo eponimo) e lo stesso anno Scott Weiland formò il gruppo Scott Weiland & The Wildabouts. Le cose non andarono come previsto e nel 2013 Weiland venne allontanato nuovamente dagli Stone Temple Pilots, lasciando il suo posto a Chester Bennington. Nel 2014 il musicista è stato inglobato nella formazione degli Art of Anarchy, superband formata da Ron "Bumblefoot" Thal e i fratelli Jon e Vince Votta, ma dopo qualche settimana Weiland se ne è tirato fuori per lavorare a quello che è da considerarsi il primo e l'ultimo album del gruppo, "Blaster", uscito nel marzo del 2015.

Alcuni esponenti della comunità internazionale, appresa la notizia della scomparsa di Scott Weiland, hanno voluto omaggiare il musicista per mezzo di alcuni messaggi pubblicati sui social: tra questi anche Dave Navarro, il già bassista dei Nirvana Krist Novoselic, il batterista dei Blink-182 Travis Barker e Ryan Adams.

 




















 
















 

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