Raiz (Almamegretta): 'I migranti? Demagogica sia l'accoglienza senza se e senza ma sia l'idea di 'fortezza Europa''

Raiz (Almamegretta): 'I migranti? Demagogica sia l'accoglienza senza se e senza ma sia l'idea di 'fortezza Europa''

Il frontman degli Almamegretta Raiz, intervistato da Radio Club 91 relativamente alla pubblicazione del suo nuovo album solista, ha espresso la propria opinione sul problema dei migranti, il cui afflusso dalle regioni del medio oriente e del nordafrica si è particolarmente acuito in concomitanza con il dilagare dell'autoproclamato stato islamico in Iraq e Siria e degli estremisti musulmani in Libia. L'edizione locale online del Corriere della Sera, ha riferito in prima istanza le dichiarazioni del cantante - di fede ebraica, quindi particolarmente sensibile al conflitto di matrice religiosa (già ribattezzato da parte della stampa "l'intifada dei coltelli") esploso negli ultimi giorni in Israele:


"In Italia siamo divisi in chi propugna una accoglienza senza se e senza ma e chi invece nega tale possibilità in modo assoluto. Sono approcci sbagliati. C’è una via di mezzo. Pensare di poter accogliere tutti senza selezione è impossibile, cioè capire chi arriva, visti anche i tempi che corriamo, l’Isis non è uno scherzo, anche perché non mi piacerebbe avere accoltellatori sotto casa. Solidarietà sì ma guardiamoci anche intorno, non per niente siamo di Napoli. L’Europa è un contenitore enorme ma limitato. Se tutto il mondo volesse venire qui, dovremmo andar via noi"


Successivamente, per mezzo di un post apparso sulla sua pagina Facebook ufficiale, l'artista ha voluto chiarire meglio il proprio pensiero, a suo giudizio travisato dall'articolo apparso sull'edizione locale della testata milanese:



"Stamattina sono andato a Radio Club 91 a parlare del mio nuovo lavoro solista e tra una parola e l'altra siamo finiti a parlare di migranti e di tutte le canzoni che ho scritto sull'argomento, da Figli di Annibale a WOP.  Identità ed emigrazione sono sempre stati al centro del mio mondo musicale così come una visione del mondo cosmopolita e "sovranazionale", ove confronto delle diversità, coesistenza e convivenza sono viste come il solo futuro possibile per l'umanità. 
In questa chiacchierata molto informale e "leggera" parlo anche della demagogia di chi blatera di accoglienza 'senza se e senza ma' non facendo i conti con una realtà difficile e lanciando una sloganistica facile ed illusoria come dei fautori della 'fortezza Europa', connotati dalla stupidaggine che solo i razzisti possono avere e convinti che le loro mura possano resistere all'impatto con la storia; abbiamo infine parlato anche della possibilità di infiltrazioni terroristiche, minoritaria ma da tenere d'occhio e distinta dalla solidarietà dovuta a chi ha bisogno... Scherzando (ricordo a tutti il contesto molto leggero, intervista di mezzogiorno su network radio commerciale, non convegno sull'immigrazione) dicevo che non sarebbe piacevole trovarsi un attentatore sotto casa per aver peccato - noi scaltri napoletani - di ingenuità.
La mia storia musicale e personale ed oltre venti anni di militanza culturale antirazzista mi consentono - o pensavo mi consentissero - una certa libertà formale nel trattare il tema, sicuro di non poter essere mai e poi mai frainteso. 
Invece è stato pubblicato un pastrocchio con un titolo che mette insieme due frasi fuori contesto estrapolate da una mia lunga ed esaustiva risposta, ripreso e commentato a iosa con tanto di 'non ci credo', 'è cascato un mito' e tante altre malignità e spiacevolezze che non vi sto a riportare. Non avrei mai voluto dare ulteriore pubblicità a questo brutto articolo ma ho pensato che una spiegazione, davanti a tanta capziosita', ve la dovevo"


A questo indirizzo è possibile ascoltare la registrazione originale dell'intervista.

 

Nelle ultime settimane il problema dei profugi giunti in Europa dai paesi dell'area mediterranea flagellati dai conflitti di matrice civile e religiosa era stato oggetto di considerazioni del già frontman di CCCP, CSI e PGR Giovanni Lindo Ferretti, al quale ribatté pubblicamente l'ex compagno di band Gianni Maroccolo.

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