Baby K, baci, pistole e un singolo da record: "Un album pieno di contrasti" - VIDEOINTERVISTA

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Alzi la mano chi, qualche mese fa, avrebbe scommesso su un numero 1 per cinque settimane di fila per un'accoppiata formata da Baby K e da Giusy Ferreri. Certo, oggi le classifiche hanno un altro peso, e gli indicatori del successo sono anche altri. E infatti "Roma-Bangkok" ha ben 31 milioni di visualizzazioni su YouTube, e numeri importanti sui servizi di streaming. Insomma, la rapper nata a Singapore arriva con numeri da record al secondo album "Kiss kiss bang bang", prodotto da Takagi e Ketra, che arriva a due anni da "Una seria", che venne lavorato da Tiziano Ferro. Ecco la nostra intervista.

'Roma - Bangkok' al numero uno in diverse classifiche (Itunes, Spotify, Shazam): te l'aspettavi?
Ni. Sapevo che avevamo sotto mano un brano molto molto forte, e che avrebbe fatto divertire moltissime persone - io stessa mi sono messa a ballare quando l'ho ascoltato. Però arrivare a battere il record addirittura su Spotify e rimanere in classifica per così tanto tempo: no, quello non me lo aspettavo.

Com'è nata la collaborazione con Giusy Ferreri?
Avevamo in mano questo brano e volevamo creare un contrasto: il più timbro vocale è generalmente più 'soft', per cui volevamo creare un effetto 'wow' sul ritornello per cui ci siamo detti che nessuno si sarebbe aspettato un featuring con Giusy Ferreri. Lei ha accettato e ci ha mandato subito il provino. Lei ha questo timbro unico che si discosta molto dal mio: così è nata Roma-Bangkok.

Secondo te questa collaborazione a chi ha fatto più bene?
Io credo un po' a tutto il team. Mi permetto di dire questo: nonostante io sia chiaramente un'artista emergente, ho visto l'affiatamento che si è creato con Giusy, col team e con la produzione... Credo che ognuno ne tragga un beneficio. Io e Giusy ci sentiamo così tanto, al telefono e sms e credo che anche lei sia presa bene, per dirla in parole povere.

Come descriveresti il tuo nuovo disco?
Un bacio e un colpo di revolver. Ogni brano ha degli elementi contrastanti, melodia e il rap, una parte femminile ed una più dura, diretta.

Come si è svolta la produzione del disco?
Sapevo di voler fare un disco diverso, più maturo, che facesse vedere un'altra parte di me. Ho voluto contattare Takagi (Alessandro Merli), che lavora con Ketra. Dal primo incontro ho capito che lui mi aveva perfettamente inquadrato e mi ha detto una cosa: ancora non si è capito per bene chi sia Baby K, abbiamo avuto solo un accenno del mondo. Da subito è nata un'intesa: io ho avuto delle mie idee, avevo già dei brani, ne ho sviluppati altri e altri sono nati da loro. Le cose si sono svolte in maniera molto naturale.

Cosa ti aspetti per questo nuovo lavoro?
Mi auguro di essere capita, che con questo disco le persone riescano ad entrare ancora di più nel mio mondo, non si fermino all'apparenza e capiscano perchè io parlo di certe cose. In questo disco parlo anche di cose più personali, mi sono aperta di più, che non è sempre facile perchè tendo ad essere molto riservata. Anche ciò è stato motivo di crescita. Principalmente voglio che le persone si divertano, non amo comunque prendermi troppo sul serio ma rappresentarmi a 360 gradi e far vedere ogni mia sfaccettatura.

Come sono rimasti i rapporti con Tiziano Ferro?
Con Tiziano mi sento sempre. Lui ha avuto il tour ed è stato molto occupato, ma l'ho visto a Roma, mi ha invitato. Ha ascoltato l'anteprima di quasi tutti i brani. L'amicizia va avanti e mi ritengo molto fortunata, non è una cosa scontata. Mi ha dato la sua benedizione per il disco, e ha addirittura messo Roma-Bangkok nella playlist dei suoi concerti.

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