Ligabue, Campovolo 2015, parlano Ferdinando Salzano (F&P Group) e Claudio Maioli: 'Sarà la festa delle feste. Poi una pausa di riflessione artistica'

Ligabue, Campovolo 2015, parlano Ferdinando Salzano (F&P Group) e Claudio Maioli: 'Sarà la festa delle feste. Poi una pausa di riflessione artistica'

Il botteghino ha già doppiato la boa dei 110mila biglietti staccati, pari a quelli emessi per l'ultimo Campovolo, ma i fan stiano tranquilli, perché per la festa che i rocker di Correggio ha convocato per il prossimo 19 settembre a Reggio Emilia c'è ancora posto: "L'area ormai la conosciamo bene", ci assicura Ferdinando Salzano, numero uno di F&P Group, che da sempre con il manager di Ligabue, Claudio Maioli, fa girare il motore del più grande evento rock tricolore, "A un certo punto ci fermeremo, certo, ma per il momento altri biglietti continuano ad essere in vendita".

"Dopo le 150mila persone di Italia Loves Emilia abbiamo visto che tutto era filato liscio, nonostante la città di Reggio in un giorno avesse di fatto più che raddoppiato il numero degli abitanti", specifica Maioli: "Noi come limite massimo torneremmo a porci quello dei 150mila biglietti, ma già a 120mila saremmo più che contenti".

Il terzo capitolo della saga di Campovolo - il quarto, contando anche Italia Loves Emilia del 2012, sempre promosso da Ligabue, Maioli e Salzano, che richiamò sui prati dello scalo emiliano 150mila spettatori - rappresenta una vera e propria sfida per il cantautore e per il suo staff: "Luciano", prosegue Salzano, "Definì l'evento del 2011 il 'concerto perfetto'. L'asticella, capirete bene, è stata spostata molto in alto. La parola chiave sarà 'festa', perché il 19 settembre prossimo non solo si festeggeranno i 25 anni di attività di un artista eccezionale, ma anche i 20 anni dalla pubblicazione di un disco straordinario, 'Buon compleanno Elvis'. Sarà un avvenimento, la festa delle feste".

Una festa che un record, in un certo senso, l'ha già dichiarato, ovvero quello del "concerto più lungo mai tenuto da Ligabue": "Su Internet al proposito si è letto di tutto, e spesso non cose corrette. Luciano suonerà tutto il suo primo album ['Ligabue' del 1990], 'Buon compleanno Elvis' e una selezione da 'Giro del mondo': sarà una gran bella festa, sì, ma non vogliamo tritare i maroni. I suoi concerti di solito durano due ore e mezza circa: a Campovolo c'è la possibilità che lo show duri tra le tre ore e le tre ore e mezza".

"Ho sempre la speranza che dopo [un Campovolo], ci sia un nuovo Ligabue, lo spero ogni volta", confessò la voce di "Arrivederci, mostro", in occasione della conferenza stampa di presentazione dell'evento. "C'è sicuramente, da parte sua, la voglia di voltare pagine e chiudere un ciclo", prosegue il manager dell'artista, "Venticinque anni passati sempre a livelli così importanti sono un grande traguardo che merita di essere festeggiato. Poi, ovviamente, seguirà una pausa di riflessione artistica, che lascerà poi spazio alla realizzazione di un nuovo album, la cifra stilista del quale la conosceremo solo quando verrà registrato. Luciano è sempre stato molto attento nel raccontare quello che gli capita intorno: ha saputo evolversi, e cambiare registro, a seconda delle occasioni. E si è sempre preoccupato molto del suono dei suoi dischi: questa cura ce la metterà anche sul prossimo, senza dubbio. Che tipo di suono sarà, lo scopriremo tutti solo vivendo. Di certo, non si metterà a fare rap...".

Da promoter, come vede Salzano il nuovo Ligabue "post Campovolo 3.0"? "Ho avuto l'onore, insieme a Maioli, di vedere crescere progressivamente il pubblico di Luciano negli anni. Il tour in supporto a 'Mondovisione', per certi versi, ne è il paradigma: siamo partiti dai palazzetti nelle città di provincia, per poi spostarci nei capoluoghi, poi ancora negli stadi e alla fine a Campovolo: nel futuro vedo un Ligabue che, grazie alla sua arte, sarà capace di ampliare ulteriormente la sua platea".

Il mega-evento, dunque, come format "preferito" dal pubblico nostro connazionale? Salzano di dubbi ne ha pochi: "Nel nostro Paese vedo sempre meno disponibilità nell'accogliere i festival in senso classico, cioè quelli con cartelloni da almeno sei o sette gruppi a giornata. Viceversa osservo una sempre maggiore predilizione, da parte del pubblico, nei confronti di eventi unici che si concentrino su un nome o un anniversario. Basta vedere il successo riscosso dagli AC/DC [sold out con 90mila biglietti venduti per lo show del 9 luglio all'autodromo di Imola], e l'affetto dimostrato dai fan in occasione del ritorno in Italia di questa grande band. Chi va a un concerto vuole essere parte di un evento unico e irripetibile, e Luciano, con la riproposizione live di 'Buon compleanno Elvis', il 19 settembre a Campovolo farà esattamente questo".

Gli eventi unici, non è una novità, fanno salire la febbre da corsa al biglietto, e il rischio che si metta massicciamente in modo il mercato secondario cresce di pari passo con l'aspettativa che sa suscitare un evento. E Salzano lo sa bene: "Non è la prima, e nemmeno la più importante, ma tra le motivazioni che ci hanno spinto a non fermarci nell'emissione dei biglietti c'è proprio la volontà di smorzare il più possibile questo fenomeno, che danneggia in primis i fan: vogliamo spostare il più in là possibile l'annuncio del sold out perché chiunque desideri prendere parte a questa festa lo faccia rivolgendosi ai canali ufficiali, che sono i più sicuri e i più economici". Un fenomeno che ha molti nomi - da secondary ticketing a bagarinaggio online - quello della speculazione sui biglietti degli eventi musicali andati "tutto esaurito", ormai manifesto anche nel nostro Paese e del quale si parla molto, però... "Sia chiaro, non voglio accusare nessuno né tacciare chicchessia di indifferenza, ma fummo proprio io e Maioli, in occasione del Campovolo 2011, a sollevare il problema presso gli addetti ai lavori. E mi sono sempre chiesto perché l'appello che lanciammo non fu raccolto da nessuno: il silenzio dei colleghi mi lasciò piuttosto perplesso. Ed è un peccato, perché l'unione fa la forza, e nel Regno Unito, là dove il fenomeno è nato, le pressioni degli operatori coinvolti pare stiano iniziando a dare i primi risultati".

Campovolo, e la notizia è di pochi giorni fa, da luogo d'elezione per i raduni nel segno del Liga potrebbe presto aprirsi al mondo: è di un paio di settimane fa, infatti, la notizia che l'ENAC, ente che sovraintende a tutti gli scali aeroportuali nazionali, abbia dato l'assenso alla concessione di parte dello spazio dell'area per la realizzazione di un'arena scoperta appositamente progettata per i grandi eventi musicali dal vivo. Sogno, questo, che Salzano e Maioli inseguono da tempo: "In termini politici, questa è una grossa mano che va nella giusta direzione", spiega lo stesso Maioli, "Sarebbe qualcosa di rivoluzionario, avere una struttura appositamente concepita per i grandi eventi live rock. La palla, adesso, è nel campo della politica, che deve decidere se la città di Reggio Emilia abbia voglia di ospitare, nella bella stagione, tre o quattro eventi di grandi artisti internazionali e non. Per come la vedo io, questa arena è da fare. Con soldi privati, ovviamente, e non pubblici. Una volta realizzata, credo debba ospitare spettacoli di nomi che meritino un tale spazio [il progetto prevede una struttura modulare da 50mila a 120mila unità, come capienza], a prescindere dal promoter chiamato a realizzare lo show. Dovrebbe avere, per chi la occupa, prezzi di mercato, anzi, possibilmente inferiori, in modo da fare concorrenza agli stadi. Poi Reggio Emilia, come posizione è strategica, così ben collegata alle grandi città del centro nord e servita dalle grandi direttrici stradali e ferroviarie: il bacino potenziale di utenza di una struttura del genere sarebbe di almeno venti milioni di persone, che non è poco. Una soluzione del genere favorirebbe il passaggio, nella stagione da maggio a ottobre, delle grandi produzioni internazionali, oltre che dare finalmente una 'casa' ai nomi di maggior richiamo di casa nostra. Poi, certo, gli ordini di problemi riguardano sempre le stesse due categorie: chi ci mette i soldi, e chi concede i permessi...".

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