Oltre 4 milioni davanti alla tv per Baglioni

Il concerto di Claudio Baglioni allo stadio Olimpico è stato il programma più visto della serata del 6 giugno. Secondo l’opinione delle scatolette Auditel disseminate in 5000 case italiane, Claudione con 4.283.000 unità ha staccato di 100.000 spettatori “Fantastica Italiana” su RaiUno, e ha massacrato il non epocale “Modamare a Positano”, la proposta di Canale 5 (meno di due milioni e mezzo di spettatori). Non fosse stato per Pantani, sarebbe stato il programma più visto dell’intera giornata; ma l’arrivo del Giro d’Italia su RaiTre ha totalizzato quasi sei milioni di telespettatori.
Comunque un trionfo, quello del cantautore romano, anche se, a poche ore dalla replica, per il concerto del giorno successivo rimanevano 30.000 biglietti a disposizione del pubblico (leggi: invenduti). Sui giornali i critici sono ai piedi del re di Roma, anche se qualcuno fa notare malignamente che il cinquantenne dalla pelle splendida (per citare gli Afterhours) ha cantato “Dov’è dov’è” correndo all’impazzata (col suo seguito di ballerine-baccanti dai capelli smeraldini) senza tracce di fiatone - laddove a inizio concerto, dopo “Quante volte”, nel rivolgersi al pubblico Baglioni ansimava palesemente.
Dopo un’intensa settimana di apparizioni alle varie categorie di concittadini alla Sapienza, a Rebibbia e sull’autobus 51, il rito beatificatorio si è quindi compiuto: l’autore di “E adesso la pubblicità” ha ottenuto l’agognato bagno di folla osannante nel tempio romano, con buona pace di Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Renato Zero e Jovanotti che ne insidiavano la leadership in città.
Capitolo fans: mentre i ragazzi del “Clab” sono stati tenuti lontani dal pratone e fuori dai cancelli due ore più del dovuto (cosa che Baglioni ha denunciato in diretta tv), i giornali hanno doverosamente segnalato i vip presenti e le loro impressioni. Tra gli intervenuti, Cesare Romiti, che forse è più ricco di Baglioni; gli immancabili Veltroni & Rutelli, ma anche, sull’altro versante politico, Publio Fiori e Gasparri. Clemente J. Mimun, direttore del Tg2, ha paragonato il cantautore a Jimi Hendrix; Mario Luzzatto Fegiz, d’altra parte, sul “Corriere della Sera” ha osservato che la persona alla quale Baglioni ormai mira a paragonarsi è quel signore vestito di bianco che la domenica mattina (quando può) s’affaccia al balcone di Piazza San Pietro; mentre Rita Dalla Chiesa ha ricordato che “Uomini persi” è la canzone d’amore che unì lei e Frizzi - molto appropriata, visto che per quanto la riguarda, Frizzi è (momentaneamente?) perso. Notate anche Sabrina Ferilli, Paola Barale e Jo Champa. Qualcuno segnala addirittura la presenza di Rodolfo Laganà. Di colleghi musicisti, curiosamente, quasi nessuna traccia. Tutta invidia?

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