Modà negli stadi, parla Kekko. A Sanremo come autore per Annalisa e Tatangelo?

Modà negli stadi, parla Kekko. A Sanremo come autore per Annalisa e Tatangelo?

Forti del successo riscosso venerdì scorso allo Stadio Olimpico di Roma con il loro primo concerto in uno stadio, sabato 19 luglio i Modà saranno di scena allo stadio San Siro di Milano; per l'occasione, Rockol ha raggiunto telefonicamente il frontman della band Francesco "Kekko" Silvestre, per farsi raccontare quelle che sono state le impressioni dei componenti del gruppo prima e dopo il concerto romano. "Ho appena messo piede nel mio camerino, qui a San Siro", racconta Silvestre, carico di energia ma al tempo stesso incredulo, all'inizio della conversazione, "mi ha fatto uno strano effetto ritrovarmi davanti questo stadio e pensare al fatto che proprio qui ho assistito ai concerti di Vasco e degli U2. E' tutto incredibile, quasi surreale: dieci anni fa, a quest'ora, avevamo appena firmato il nostro primo contratto discografico e ci apprestavamo a promuovere il nostro primo singolo ufficiale, 'Ti amo veramente'. Per raggiungere questo traguardo importante, quello cioè di esibirci nei due stadi più importanti del nostro paese, abbiamo percorso tanta strada. Il nostro punto di forza? La coerenza e la perseveranza, senza ombra di dubbio. E se oggi siamo qui non è solamente merito della forza delle canzoni, ma anche della fortuna nell'aver incontrato persone importanti che ci hanno indirizzato verso la 'retta via'. Personalmente, mi reputo un po' un miracolato, nel senso che le emozioni che sto vivendo in questi giorni le possono vivere solamente poche persone al mondo: io sono una di quelle".

Il concerto a San Siro di cui i Modà saranno protagonisti sabato rappresenta, a detta del frontman, il culmine del tour che, negli scorsi mesi, ha visto la band esibirsi nei principali palasport italiani con diverse date multiple (Milano e Roma su tutte): "Siamo arrivati ad esibirci negli stadi dopo aver superato e vinto una prima importante sfida, quella dei quattro sold-out del maggio scorso, a Roma. Mentre ero nel mio camerino, all'Olimpico, sono stato assalito da una serie di dubbi e di paure. Poi, però, mi sono avvicinato al palco e le urla della gente hanno trasformato tutte quelle paure in tanta adrenalina. La risposta del pubblico romano mi è sembrata eccellente e una risposta simile mi aspetto dal pubblico di Milano".

Lo spettacolo di San Siro sarà uno spettacolo speculare rispetto a quello dell'Olimpico: scenografia imponente (con cinque mega-schermi e un palco costruito a forma di M capovolta), scaletta composta da ben quaranta canzoni, sedici delle quali inserite in tre medley. Senza dimenticare i duetti con gli ospiti, da Pau Dones degli Jarabedepalo a Francesco Renga, dai Tazenda a Bianca Atzei (in apertura, come a Roma, ci saranno i Dear Jack): "Non è un'abitudine, per noi, esibirci in uno stadio. Anzi, è un po' un evento. E' per questo che abbiamo deciso di costruire una scaletta coerente rispetto a quello che è stato il nostro percorso dal 2002 ad oggi: ci sono album del nostro passato che gridano vendetta. Daremo spazio a tutta la nostra discografia, concentrandoci di più su 'Viva i romantici' e su 'Gioia'. Ci saranno tre medley, due più rock e uno un po' più nostalgico, nel quale abbiamo inserito le nostre canzoni del passato. Quanto alla scenografia, possiamo dire che è la stessa del 'Gioia tour' ma leggermente ingrandita", spiega Kekko.

Sugli ospiti, poi, aggiunge: "Abbiamo deciso di invitare tutti artisti le cui strade, nel corso di questi anni, si sono incrociate con le nostre: con i Tazenda abbiamo inciso 'Cuore e vento', uno degli inediti contenuti all'interno della riedizione di 'Gioia' (che uscirà prossimamente come ultimo singolo estratto dall'album), con Renga canteremo 'Almeno un po'' (la canzone che ho scritto per il suo ultimo disco) e 'Arriverà' (che eseguimmo, insieme ad Emma, sul palco dell'Ariston nella serata dei duetti del Festival di Sanremo 2011), con gli Jarabedepalo ci esibiremo sulle note dei singoli 'Come un pittore' e 'Dove è sempre Sole', mentre con Bianca Atzei proporremo 'La paura che ho di perderti'". Sempre a proposito di ospiti, si apre poi una postilla su Annalisa Scarrone, la cui presenza era stata data per certa e che invece non è stata chiamata da Silvestre & Co. a prendere parte ai due concerti: "Voglio dire una cosa", specifica subito Kekko, "Annalisa è un'artista che stimo moltissimo e a cui sono legato da una profonda amicizia. Un giorno è venuta a trovarmi per parlare di un brano, scritto da me, da inserire all'interno dell'album che stava preparando, molto elettro-pop e lontano dai miei gusti. Io ed Enrico Palmosi abbiamo preso in mano la produzione del disco e siamo riusciti a convincerla ad abbandonare quel progetto e a mantenersi sul pop melodico; così, si è rimessa a scrivere (e devo dire che è davvero un'ottima autrice) e dopo qualche settimana è tornata da me con otto canzoni. A queste abbiamo aggiunto 'Sento solo il presente' e un'altra canzone, scritta da me, che vorremmo presentare alla commissione artistica del Festival di Sanremo 2015. Non sarà con noi in questa avventura negli stadi solamente perché, almeno fino ad oggi, non abbiamo mai avuto modo di duettare insieme e perché, di conseguenza, la sua presenza risulterebbe un po' forzata".

Alla sessantacinquesima edizione del Festival, inoltre, Kekko potrebbe partecipare anche con una canzone scritta per Anna Tatangelo, come rivela lui stesso: "Non so se la mia firma sia garanzia di successo, ma so che la mia musica piace. Non vado in giro ad elemosinare agli artisti di cantare le mie canzoni, sono loro a venire da me. Con Anna è successo proprio questo: sta preparando, insieme ad Adriano Pennino, il suo nuovo disco (che arriva dopo un periodo difficile della sua vita). All'interno dell'album saranno contenute ben tre canzoni che portano la mia firma: 'Senza dire che', uscito negli scorsi mesi, 'Muchacha' e un brano che ho scritto in funzione di una sua possibile partecipazione al Festival di Sanremo 2015. Mi ha fatto davvero molto piacere prendere parte a questo suo disco, che potrebbe essere il disco della sua rinascita artistica, e spero che la canzone riesca a convincere la commissione artistica del Festival. Se non dovesse rientrare nella rosa delle canzoni 'big' di Sanremo 2015, uscirà comunque insieme al disco (che dovrebbe vedere la luce proprio a febbraio)".

Tornando alla struttura dei due concerti negli stadi, poi, Silvestre commenta con queste parole la clip di apertura dei live, che raffigura i componenti della band vestiti da gladiatori mentre combattono (armati di spade) contro alcuni fogli su cui campeggiano parole come "invidia", "rancore", "disprezzo", "malelingue", e un recente articolo nel quale si parla di questa clip come di una risposta ai detrattori dei Modà: "Ci tengo a dire che non si tratta assolutamente di una risposta ai nostri detrattori. Abbiamo voluto metaforizzare la nostra carriera attraverso il combattimento contro tutte le difficoltà che abbiamo incontrato nella vita e attraverso questa battaglia, nella quale siamo sostenuti dalle nostre armi: che sono la fede, la perseveranza, l'umiltà. Se qualcuno si aspetta determinate risposte è semplicemente perché ha la coda di paglia. Io non mi sento di dover rispondere a nessuno se non con le canzoni e con i fatti. Preferisco lasciar parlare la gente, visto che la bocca è fatta per parlare".

Messo da parte il concerto di sabato a San Siro, poi, i Modà torneranno in radio con l'ultimo singolo estratto da "Gioia... Non è mai abbastanza", "Cuore e vento": "Poi ci rivedremo nel 2016, con il nuovo disco e il nuovo tour, che ci porterà a girare anche il Sud America e l'Europa dell'est", dichiara Kekko, in chiusura, "un'anticipazione sul nuovo album? Posso dirvi che è già pronto, finito, e che sarà un disco dalle sonorità 'prettamente Modà'".

(di Mattia Marzi)

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