NEWS   |   Pop/Rock / 14/03/2014

Ian Anderson (Jethro Tull) a Rockol: 'Nuovo album e torno a suonare in Italia'

Ian Anderson (Jethro Tull) a Rockol: 'Nuovo album e torno a suonare in Italia'

Lo scozzese telefona puntuale come un orologio svizzero. Le 18 dovevano essere, le 18 sono quando squilla il telefono. All'altro capo c'è Ian Anderson, 66 anni, nato ad East Port, cresciuto a Edimburgo e poi trasferitosi "south of the border" a Blackpool. Le domande da porgere a questo venerabile totem del rock sarebbero miliardi, ma il tempo è proverbialmente tiranno e c'è dunque spazio solo per qualche quesito. Non necessariamente i più intelligenti. Il flauto più famoso del Regno Unito ha un nuovo album in uscita, è intitolato "Homo erraticus" e sarà pubblicato esattamente tra un mese. Il disco rivede l'apparizione dell'enigmatico Gerald Bostock, che ben ricorderà chi amò "Thick as a brick", uno dei capolavori dei Jethro Tull. Ma meglio non chiamarlo "solo album": a Ian non gli va.

-Posso chiederti perché hai deciso di scegliere un titolo in latino per quest'album solista? Non potrebbe essere un po' confusivo per gli anglofoni?
-Sono sicuro che sarà confusivo. Ma non chiamiamolo 'solo album', sono cose che faccio da 45 anni. A volte sono targate 'Jethro Tull', a volte no, ma sono sempre io.
-Non ho ancora ascoltato l'album, quindi non posso sapere cosa succede alla fine della tredicesima traccia: qual è la più grande rivelazione di Bostock?
-Forse che bisogna guardare alle cose con un senso di ottimismo, un senso di benessere, avere una coscienza sociale, tenere presente l'ambiente.  Pensare che ci sono dei valori.
-Come ad esempio?
-Valori come l'onestà e l'integrità.
-In futuro Gerald potrebbe rifare capolino?
-E' possibile. Potrebbe fare un salto per una tazza di tè, ma forse è meglio se a pranzo non si ferma.
-Stai per partire per un tour sia nel Regno Unito sia negli USA, iniziando da Brighton dove una volta ho preso una multa perché avevo parcheggiato davanti a un pub: e concerti in Europa continentale, no?
-Ne abbiamo in giugno, luglio ed agosto, qualcosa a novembre, poi nel 2015. Ma non ti posso dire niente perché i contratti non sono ancora
 firmati. Comunque è probabile che ci saranno due concerti nell'Italia settentrionale verso metà luglio, seguiti dopo, forse, da altri due.
-Ho letto che ti sei sbarazzato del tuo allevamento di salmoni. Ti viene mai la tentazione di fare dell'altro totalmente al di fuori della musica,   come, che so, vendere auto usate?
-Ah hah, no, non credo. Per vent'anni sono stato impegnato nell'agricoltura e nell'ittica, ma credo che d'ora in poi starò fisso sulla musica. E
 poi sono troppo vecchio per fare il presentatore televisivo.
-Una volta hai detto che la musica 'goes round in circles' e che 'non c'è veramente nulla di nuovo'. Ma cosa pensasti quando ci fu  l'esplosione  punk?
-Ho pensato che mi ricordava gli High Numbers!
-Cioé i primi Who?
-Esatto. Comprai l'album dei Sex Pistols, e anche "Rattus norvegicus" degli Stranglers. Ma passò in fretta, fu una moda, poi vennero i New Romantics con Adam Ant. I Pistols erano un sacco divertenti, invece i Clash non mi piacevano.
-E perché?
-Solo protesta e niente proposte.
-Si vendono sempre meno dischi. Hai qualche suggerimento per fermare questa situazione e invertire il trend?
-C'è una generazione di giovani la quale non crede sia giusto pagare. Non credo che la cosa si possa cambiare, se non cercare di  cambiare la  mentalità della gente. Il vero danno non è per gente come me, è per i giovani musicisti: sono arrabbiato per loro, sono loro che subiscono un danno.  Io per fortuna ho un pubblico che compra gli album, ma i giovani musicisti no.

Tracklisting del CD:

1. Doggerland [4:20]
2. Heavy metals [1:29]
3. Enter the uninvited [4:12]
4. Puer ferox adventus [7:11]
5. Meliora sequamur [3:32]
6. The Turnpike Inn [3:08]
7. The engineer [3:12]
8. The pax britannica [3:05]
9. Tripudium ad bellum [2:48]
10. After these wars [4:28]
11. New blood, old veins [2:31]
12. In for a pound [0:36]
13. The browning of the green [4:05]
14. Per errationes ad astra [1:33]
15. Cold dead reckoning [5:28]












Tracklisting del doppio LP:

Lato 1:

1. Doggerland [4:20]
2. Heavy metals [1:29]
3. Enter the uninvited [4:12]
4. Puer ferox adventus [7:11]

Lato 2:

1. Meliora sequamur [3:32]
2. The Turnpike Inn [3:08]
3. The engineer [3:12]
4. The pax britannica [3:05]

Lato 3:

1. Tripudium ad bellum [2:48]
2. After these wars [4:28]
3. New blood, old veins [2:31]

Lato 4:

1. In for a pound [0:36]
2. The browning of the green [4:05]
3. Per errationes ad astra [1:33]
4. Cold dead reckoning [5:28]

(Franco Bacoccoli)

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