Classifiche UK, Bastille primi ma il record è di Pharrell Williams

Classifiche UK, Bastille primi ma il record è di Pharrell Williams

"Bad blood" dei Bastille raggiunge le 52 settimane di presenza nella chart degli album del Regno Unito e si riconferma al numero uno, ma per una volta la notizia la fanno i singoli. Anzi, il singolo visto che ad entrare nella storia è "Happy" di Pharrell Williams: il cantante è felice di apprendere che il suo singolo questa settimana non solo arriva a quota 1 milione di copie vendute, ma anche che diventa il primo dopo 57 anni a tornare al numero uno della classifica per la terza volta. "Happy" si era arrampicato in cima alla chart britannica per la prima volta nelle ultimissime battute del 2013 e si era riappropriato dello scranno più alto in gennaio. Dopo aver fatto un passo indietro, adesso la simpatica canzone del quarantenne della Virginia si riprende il vertice. I soli altri artisti che - s'intende con lo stesso singolo - avevano conquistato il primo posto per tre volte erano stati Frankie Lane con "I believe" nel 1953 e Guy Mitchell con "Singing the blues" nel 1957. Da notare inoltre che, nella forbice dei singoli da 1 milione di copie in 12 mesi, Pharrell è il solo artista - se si contano le sue partecipazioni a "Get lucky" dei Daft Punk e "Blurred lines" di Robin Thicke - ad aver conseguito questo risultato dopo...i Beatles. Tornando agli album, "AM" degli Arctic Monkeys rimane sulla piazza d'onore dopo - come già riferito - "Bad blood" dei Bastille. Terzo è "Halcyon" di Ellie Goulding, che giunge a ben 73 settimane in chart, mentre la quarta posizione se la prende un disco che qualche giorno fa sembrava destinato al numero uno. E cioé "Morning phase" di Beck, primo disco di studio dell'artista di Los Angeles da "Modern guilt" del luglio 2008. Chiude la Top 5 all'ombra del Big Ben l'omonimo di Beyoncé. Nella parte inferiore della Top 10: "Home" dei Rudimental è sesto, "Settle" dei Disclosure settimo, "If you wait" dei London Grammar ottavo, "Pure heroine" di Lorde nono. Chiude una new entry, "Present tense" dei Wild Beasts, gruppo rock britannico che precedentemente non si era spinto oltre il numero diciassette. Altre novità: "Thirtytwo" dei Reverend & The Makers si ferma al 13, l'omonimo di St Vincent al 21, "Oxymoron" di Schoolboy Q (27enne rapper di Los Angeles) al ventitre.
 

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