NEWS   |   Pop/Rock / 27/01/2014

Grammy Awards 2014: trionfo di Lorde, Daft Punk e Macklemore. Tutti i vincitori

Grammy Awards 2014: trionfo di Lorde, Daft Punk e Macklemore. Tutti i vincitori

Come già ipotizzato dagli osservatori americani nella giornata di ieri sono stati la giovanissima Lorde, i Daft Punk e Macklemore & Ryan Lewis a fare la parte dei leoni alla cinquantesima edizione dei Grammy Awards, chiusasi nelle primissime ore di questa mattina allo Staples Center di Los Angeles: quattro premi (dei quali uno minore, e uno - quello per l'album dell'anno - di ineguagliabile prestigio) per il duo dance francese, due di peso (Song of the Year e Best Pop Solo Performance) per la giovanissima neozelandese e quattro (quasi tutti di genere) per il rapper e il produttore di Seattle hanno tutto sommato confermato le previsioni della vigilia, che ipotizzavano un'edizione degli Oscar della Musica particolarmente favorevole alle nuove leve, a discapito dei nomi più istituzionali e già affermati.

Un'edizione dei Grammy, quella del 2014, che non passerà certo alla storia per la pletora di trombati di lusso (a parte Lady Gaga e Miley Cyrus, snobbate già in fase di nomination): i nomi più grossi - Rihanna, Jay Z e Bruno Mars, per citarne tre - sono stati fatti tornare a casa con un premio non di primo piano a mo' di consolazione. A lamentarsi, forse, potrebbe essere Katy Perry, che nonostante fosse in lizza solo in solo due categorie (importanti, per giunta, come Best Pop Solo Performance e Song of the Year), si è vista superare sul traguardo in entrambe da Lorde, che - però - ha potuto giocarsi la carta della freschezza. Immagine significativa, questa, che può far capire come il ruolo di regina del pop non sia assicurato per nessuna.

Tanto hanno osato, gli organizzatori, sul versante pop e hip hop (con i quattro premi a Macklemore & Ryan Lewis, che pure qualcuno avrebbe voluto fuori dai giochi a priori), quanto hanno preferito una linea rigidamente istituzionale su quello rock: non tanto per i premi, solitamente marginali in questo contento e - per il 2014 - assegnati a un gruppo già sciolto (i Led Zeppelin, ai quali è andato il Best Rock Album per "Celebration"), a un altro altrettanto veterano ma riformatosi da poco (i Black Sabbath, Best Metal Performance per "God is dead") e a un progetto estemporaneo (il Best Rock Song a "Cut me some slack" di McCartney/Grohl) ma più che altro per le esibizioni, che hanno visto protagonisti - oltre che alla coppia McCartney - Ringo Starr (che però si è astenuta dal riproporre il repertorio dei Beatles, forse per ragioni contrattuali) - gli Highwaymen superstiti e i Metallica, protagonisti della set forse meno azzeccato della serata insieme al pianista cinese Lang Lang, i cui virtuosisimi alla tastiera sono stati sommersi dalle bordate prodotte dal gruppo. Il live meno convenzionale previsto dal programma, quello finale, che ha visto Nine Inch Nails e Queens of the Stone Age unire le forze con Dave Grohl e Lindsey Buckingham, è stato brutalmente tagliato (si suppone a metà) con un treno di spot dalla regia televisiva.

Tra gli highlights agli annali passerà di certo l'apparizione di Madonna sul finale del set riservato a Macklemore & Ryan Lewis, quattro minuti scarsi dove sono riusciti a schiacciarsi l'esecuzione di "Same love", le apparizioni di Trombone Shorty, Mary Lambertsing e Queen Latifah, la coreografia nuziale e l'epifania, sul finale, dell'ex material girl, che intonando due versi della sua "Open your heart" ha ridotto Keith Urban alle lacrime: passi il messaggio, sicuramente positivo e edificante, da diffondere il più possibile, ma forse una messa in scena più sobria avrebbe magari commosso di meno ma reso più giustizia alla performance.

Più o meno lo stesso discorso potrebbe essere fatto anche per la sortita dal vivo dei Daft Punk, probabilmente l'evento live più atteso dell'anno: curato nei minimi dettagli, il medley su "Get lucky" che ha shakerato i repertori di Chic e Stevie Wonder alla hit del duo dance parigino sarebbe da rivedere dal vivo (sempre che Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter si decidano una volta per tutte, a suonare dal vivo). Visto (e sentito) alla TV, oltre che a un gradevo intermezzo tra una premiazione e l'altra, è sembrato più un (ottimo) mash-up già confezionato per un Dj kicks da club alla moda.

(Leggi qui la cronaca dettagliata della serata)

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei vincitori nelle categorie rock, pop, rap, r'n'b, alternative, country e metal:

(Premi assegnati durante la diretta televisiva)

Album of the Year: Daft Punk - "Random access memories" Record of the Year: Daft Punk - "Get lucky" Song of the Year: Lorde - "Royals" Best Country Album: Kacey Musgraves - "Same trailer different park"
Best Pop Vocal Album: Bruno Mars - "Unorthodox Jukebox"
Best Rap/Sung Collaboration: Jay Z e Justin Timberlake - "Holy grail"
Best Pop Solo Performance: Lorde - "Royals"
Best Rock Song: Paul McCartney, Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear - "Cut me some slack"
Best Pop Duo / Group Performance: Daft Punk - "Get lucky"
Best New Artist: Macklemore & Ryan Lewis


(Premi assegnati durante il pre-telecast)

Best Rock Album: Led Zeppelin - "Celebration"
Producer of the Year: Pharrell Williams
Best Alternative Album: Vampire Weekend - "Modern vampires of the city"
Best Metal Performance: Black Sabbath - "God is dead"
Best R&B Album: Alicia Keys - "Girl on fire"
Best Urban Contemporary: Rihanna - "Unapologetic"
Best R'n'B Song: Justin Timberlake - "Pusher love girl"
Best Rap Album: Macklemore & Ryan Lewis - "The heist"
Best Rap Performance: Macklemore & Ryan Lewis - "Thrift shop"
Best Rap Song: Macklemore & Ryan Lewis - "Thrift shop"
Best Reggae Album: Ziggy Marley - "Ziggy Marley In Concert"
Best Traditional Pop Vocal Album: Michael Bublé - "To be loved"
Best World Music Album: Gipsy Kings - "Savor Flamenco"
Best Engineered Album: Daft Punk - "Random access memories"
Best Song Written For Visual Media - Adele e Paul Epworth - "Skyfall"
Best Compilation Soundrack - Butch Vig - "Sound City - Reel to reel"