Torna con un nuovo disco intitolato "Blemish", a quattro anni dalla pubblicazione del suo album in studio, David Sylvian, una delle più importanti figure nel panorama attuale della musica di ricerca: ormai separatosi dalla sua vecchia casa discografica, la Virgin, il musicista da sempre paladino del crossover tra rock e sperimentazione ha le idee assolutamente chiare. "Ho realizzato questo disco praticamente da solo, perché volevo dargli un'impronta quanto mai personale. Inoltre, ho cercato di rendere su disco un approccio quanto mai essenziale, lavorando per sottrazione su brani e arrangiamenti". Per l'industria discografica multinazionale, David ha parole lucide e critiche: "Alla Virgin non mi sentivo più a casa, e non mi andava più di sopportare l'indifferenza della direzione nei confronti della mia musica. Non dico che le major siano 'il male': possono anche funzionare, solo però se vedono in un artista un potenziale commerciale". Adesso, per Sylvian, la musica è cambiata: "Ho fondato una mia etichetta, la Samadhisound: era un progetto che avevo prima ancora di realizzare il nuovo album. Ho lavorato con le major per l'intera durata dalla mia vita adulta, ed in questo momento non mi sono sentito pronto per rinunciare alla mia libertà".
L'intervista a David Sylvian sarà pubblicata prossimamente da Rockol.
L'intervista a David Sylvian sarà pubblicata prossimamente da Rockol.
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