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GIOVENTÙ MUSICALE d’ITALIA
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IL FESTIVAL “NOTE DI NOTTE” PUNTA DI DIAMANTE DELL’ESTATE MUSICALE SICILIANA.
“Note di Notte” echeggeranno tra Il barocco patrimonio dell’umanità e i luoghi del commissario Montalbano
I comuni di Ispica, Modica, Ragusa, Scicli e Vittoria accoglieranno dal 17 Luglio al 24 Agosto 2003 la seconda edizione di “Note di notte”, un festival itinerante organizzato dalla sezione modicana dell’Associazione nazionale Gioventù Musicale D’Italia. Tutti gli appuntamenti regaleranno grandi emozioni spaziando dal jazz al pop, dalla musica classica a quella etnica, e renderanno magica l’estate della provincia ragusana e di tutta la Sicilia grazie alle note, tra gli altri, di artisti internazionali quali Salvatore Accardo, Giovanni Bellucci, Philip Glass, Enrico Rava e Giovanni Sollima. I concerti avranno cornici esclusive e di assoluta suggestione quali ville, giardini e luoghi d’arte, e non potrebbe essere altrimenti ricordando il recente riconoscimento di “patrimonio dell’umanità” conferito dall’Unesco al barocco di Modica, Ragusa e Scicli. A conferma della raffinatezza della manifestazione e della direzione artistica di Mariolina Marino sono stati scelti scenari di impareggiabile fascino fra i quali: Villa De Naro Papa (Modica), risalente alla seconda metà dell’800; Villa Criscione (Ragusa), che sorge su un insediamento rurale fortificato del ‘500 – entrambe le ville hanno ospitato il set di alcuni episodi della serie “Il Commissario Montalbano” - Torre Rodosta (Modica), un’antica torre merlata eretta nel 1500 su una costruzione già esistente; l’Azienda Agricola Cos, un antico baglio che oggi ospita le cantine di questa azienda di spicco nella produzione del Cerasuolo di Vittoria; l’Eremo della Giubiliana (Ragusa), un antichissimo convento nel quale sono state trovate tracce del passaggio, nel ‘500, dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, acquistato nel ‘700 da una famiglia dell’aristocrazia terriera, oggi esclusivo relais. Per rendere ancora più piacevoli le serate musicali, ad alcuni appuntamenti seguirà un dopoconcerto, che sarà un’occasione per incontrare gli artisti e gustare specialità della ricca tradizione eno-gastronomica locale, sapientemente armonizzate al tema della serata. Info: 320 1945850
I PROTAGONISTI
Il Maestro Salvatore Accardo non ha bisogno di presentazioni, quella del 9 Agosto a Scicli sarà per il violinista internazionale, l’unica data siciliana in quintetto. Sarà, inoltre, questa la data nella quale il teatro della cittadina iblea riaprirà i suoi battenti alla musica. Col maestro Accardo suoneranno Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Cecilia Radic (violoncello), e Giovanni Bellucci (pianoforte).
Giovanni Bellucci, pianista molto apprezzato e richiesto in Francia dove da anni suona in esclusiva a Parigi per l’Auditorium du Louvre e nei principali festival, grazie alla sua intensa attività concertistica ha incantato, oltre al pubblico europeo, quello americano e giapponese. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, tra questi ricordiamo il successo al Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles e la vittoria alla World Piano Masters Competition di Montecarlo, così sottolineata da Alain Lompech su Le Monde “Egli possiede due qualità spesso contraddittorie: l’intelletto e la fantasia più sfrenata…Non esistono dieci pianisti come lui al mondo: Bellucci ci riporta all’età dell’oro del pianoforte…”
Quella di Philip Glass sarà l’unica data siciliana, (17 luglio, concerto di apertura del festival – Villa Criscione Ragusa) il pianista di Baltimora è reduce dalla candidatura all’Oscar per la migliore colonna sonora - quella del film The Hours di Stephen Daldry tratto dall’omonimo libro di Michael Cunningham vincitore nel 1999 del premio Pulitzer per la narrativa e del Pen/Faulkner Award, e nel 2000 del Grinzane Cavour. Glass non è nuovo ad esperienze del genere, infatti già nel 1997 aveva ricevuto la nomination per la colonna sonora di Kundun di Martin Scorsese. Il programma della serata comprende musiche originali per pianoforte e arrangiamenti per pianoforte di brani composti per complessi sinfonici.
Enrico Rava jazzista italiano apprezzato in tutto il mondo (20 agosto – Azienda agricola Cos – Vittoria), negli oltre trenta anni di carriera, il trombettista ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra questi spiccano l’onorificenza di “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” di cui lo ha insignito il Ministro della Cultura Francese e il “JazzPar Prize” – uno dei più importanti premi jazzistici, assegnato annualmente da una giuria internazionale – consegnatogli il 21 aprile 2002 a Copenhagen. Tra le numerose collaborazioni internazionali di Rava ricordiamo quelle con Pat Metheny, Michel Petrucciani, John Abercrombie, Richard Galliano. Tra quelle, avviate recentemente, con artisti italiani le più significative sono quelle con Ivano Fossati e Gino Paoli. Si esibirà in quartetto con Javier Girotto (sax), Ares Tavolazzi (contrabbasso) e Fabrizio Sferra(batteria).
Giovanni Sollima apprezzatissimo violoncellista e compositore (24 agosto Villa De Naro Papa, Modica) vanta collaborazioni importanti con direttori e solisti quali Sinopoli, Delman, Canino e Argerich. Le sue composizioni che nascono dalla contaminazione tra generi di musica colta, jazz, rock ed etnica, di area mediterranea sono eseguite in tutto il mondo da solisti come Yo- Yo Ma e Bruno Canino, da orchestre come la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti e i Solisti di Mosca diretti da Yori Bashmet e dalle principali formazioni sinfoniche e cameristiche italiane. Al pubblico siciliano proporrà le musiche composte per il balletto di Carolyn Carlson J.Beuys Song.
L’attenzione verso il patrimonio culturale della provincia di Ragusa è testimoniata anche dallo spazio dedicato allo scrittore modicano Raffaele Poidomani del quale sarà evidenziato il percorso artistico-personale attraverso alcuni brani delle sue opere. L’interpretazione degli attori Carlo Cartier, Piergiorgio Fasolo, Gianni Garofalo ed Elena Ursitti sarà sottolineata dal violino di Stefano Lo Re e dal pianoforte di Claudia De Natale. La selezione dei testi è stata curata dal regista Giuseppe Venetucci.
Altra serata all’insegna del dialogo tra popoli sarà quella in cui si esibirà l’Orchestra Arabo-Andalusa di Tangeri che grazie alla magia della musica e del canto, grazie all’universalità dell’arte, tenta di realizzare una simbiosi tra culture e religioni differenti. Le voci di tale messaggio artistico, e di speranza, sono quella marocchina di Younes Chadigan e quella italiana di Stefano Albarello.
Ancora contaminazioni di generi, a più ampio raggio geografico, quelle realizzate da Stefano Rossini e il gruppo Batuque Percussion che legano l’Africa, il Brasile e l’Europa. Batuque è una parola portoghese con cui si indicava il complesso di ritmi e danze che gli schiavi africani portarono in Brasile, in seguito indicò i ritmi afro-brasiliani peculiari delle zone di Bahia e dell’intero nord-est brasiliano. Stefano Rossini, attraverso una meticolosa ed appassionata ricerca etno-musicale, ha creato un repertorio travolgente assimilando questi ritmi, elaborandoli e reinterpretandoli. Special guest Gianluca Persichetti, chitarra classica, Giorgio Fontana, basso, e Themis Rocha, voce.
Allontanandosi dalla world music, ma tenendo ben salda l’intenzione di trovare un punto di contatto tra la musica di paesi diversi, il gruppo Arilicansamble collega attraverso il ritmo e le comuni origini latine la Spagna, l’Italia e Argentina, e propone in formazione di quartetto - violino, viola, violoncello e chitarra - brani di Isaac Albenz, Niccolò Paganini e Astor Piazzolla.
Poiché la musica d’autore non può essere chiusa entro gli stretti limiti della definizione di un genere, la musica classica sposerà il pop-rock italiano e internazionale nelle rielaborazioni del Pop Players Ensamble. Nato ad opera di un gruppo di professori d’orchestra della Fondazione Teatro Massimo Bellini di Catania e della sua Orchestra Filarmonica, ha in repertorio brani di Tenco e Battisti, dei Genesis e dei Queen, di Aretha Franklin ed Elton John.
Un percorso all’interno della musica da camera, dall’epoca barocca ai nostri giorni, è quello che proporrà il Gruppo Ottoni e Percussioni dell’E. A. R. Teatro Massimo Bellini di Catania diretto dal Maestro messinese Antonio Manuli.
Con maestria e sensibilità artistica Giorgio Dellarole, fondendo la propria formazione classica all’attenzione per la musica contemporanea, dimostrerà come la fisarmonica sia uno strumento eclettico.
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IL FESTIVAL “NOTE DI NOTTE” PUNTA DI DIAMANTE DELL’ESTATE MUSICALE SICILIANA.
“Note di Notte” echeggeranno tra Il barocco patrimonio dell’umanità e i luoghi del commissario Montalbano
I comuni di Ispica, Modica, Ragusa, Scicli e Vittoria accoglieranno dal 17 Luglio al 24 Agosto 2003 la seconda edizione di “Note di notte”, un festival itinerante organizzato dalla sezione modicana dell’Associazione nazionale Gioventù Musicale D’Italia. Tutti gli appuntamenti regaleranno grandi emozioni spaziando dal jazz al pop, dalla musica classica a quella etnica, e renderanno magica l’estate della provincia ragusana e di tutta la Sicilia grazie alle note, tra gli altri, di artisti internazionali quali Salvatore Accardo, Giovanni Bellucci, Philip Glass, Enrico Rava e Giovanni Sollima. I concerti avranno cornici esclusive e di assoluta suggestione quali ville, giardini e luoghi d’arte, e non potrebbe essere altrimenti ricordando il recente riconoscimento di “patrimonio dell’umanità” conferito dall’Unesco al barocco di Modica, Ragusa e Scicli. A conferma della raffinatezza della manifestazione e della direzione artistica di Mariolina Marino sono stati scelti scenari di impareggiabile fascino fra i quali: Villa De Naro Papa (Modica), risalente alla seconda metà dell’800; Villa Criscione (Ragusa), che sorge su un insediamento rurale fortificato del ‘500 – entrambe le ville hanno ospitato il set di alcuni episodi della serie “Il Commissario Montalbano” - Torre Rodosta (Modica), un’antica torre merlata eretta nel 1500 su una costruzione già esistente; l’Azienda Agricola Cos, un antico baglio che oggi ospita le cantine di questa azienda di spicco nella produzione del Cerasuolo di Vittoria; l’Eremo della Giubiliana (Ragusa), un antichissimo convento nel quale sono state trovate tracce del passaggio, nel ‘500, dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, acquistato nel ‘700 da una famiglia dell’aristocrazia terriera, oggi esclusivo relais. Per rendere ancora più piacevoli le serate musicali, ad alcuni appuntamenti seguirà un dopoconcerto, che sarà un’occasione per incontrare gli artisti e gustare specialità della ricca tradizione eno-gastronomica locale, sapientemente armonizzate al tema della serata. Info: 320 1945850
I PROTAGONISTI
Il Maestro Salvatore Accardo non ha bisogno di presentazioni, quella del 9 Agosto a Scicli sarà per il violinista internazionale, l’unica data siciliana in quintetto. Sarà, inoltre, questa la data nella quale il teatro della cittadina iblea riaprirà i suoi battenti alla musica. Col maestro Accardo suoneranno Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Cecilia Radic (violoncello), e Giovanni Bellucci (pianoforte).
Giovanni Bellucci, pianista molto apprezzato e richiesto in Francia dove da anni suona in esclusiva a Parigi per l’Auditorium du Louvre e nei principali festival, grazie alla sua intensa attività concertistica ha incantato, oltre al pubblico europeo, quello americano e giapponese. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, tra questi ricordiamo il successo al Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles e la vittoria alla World Piano Masters Competition di Montecarlo, così sottolineata da Alain Lompech su Le Monde “Egli possiede due qualità spesso contraddittorie: l’intelletto e la fantasia più sfrenata…Non esistono dieci pianisti come lui al mondo: Bellucci ci riporta all’età dell’oro del pianoforte…”
Quella di Philip Glass sarà l’unica data siciliana, (17 luglio, concerto di apertura del festival – Villa Criscione Ragusa) il pianista di Baltimora è reduce dalla candidatura all’Oscar per la migliore colonna sonora - quella del film The Hours di Stephen Daldry tratto dall’omonimo libro di Michael Cunningham vincitore nel 1999 del premio Pulitzer per la narrativa e del Pen/Faulkner Award, e nel 2000 del Grinzane Cavour. Glass non è nuovo ad esperienze del genere, infatti già nel 1997 aveva ricevuto la nomination per la colonna sonora di Kundun di Martin Scorsese. Il programma della serata comprende musiche originali per pianoforte e arrangiamenti per pianoforte di brani composti per complessi sinfonici.
Enrico Rava jazzista italiano apprezzato in tutto il mondo (20 agosto – Azienda agricola Cos – Vittoria), negli oltre trenta anni di carriera, il trombettista ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra questi spiccano l’onorificenza di “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” di cui lo ha insignito il Ministro della Cultura Francese e il “JazzPar Prize” – uno dei più importanti premi jazzistici, assegnato annualmente da una giuria internazionale – consegnatogli il 21 aprile 2002 a Copenhagen. Tra le numerose collaborazioni internazionali di Rava ricordiamo quelle con Pat Metheny, Michel Petrucciani, John Abercrombie, Richard Galliano. Tra quelle, avviate recentemente, con artisti italiani le più significative sono quelle con Ivano Fossati e Gino Paoli. Si esibirà in quartetto con Javier Girotto (sax), Ares Tavolazzi (contrabbasso) e Fabrizio Sferra(batteria).
Giovanni Sollima apprezzatissimo violoncellista e compositore (24 agosto Villa De Naro Papa, Modica) vanta collaborazioni importanti con direttori e solisti quali Sinopoli, Delman, Canino e Argerich. Le sue composizioni che nascono dalla contaminazione tra generi di musica colta, jazz, rock ed etnica, di area mediterranea sono eseguite in tutto il mondo da solisti come Yo- Yo Ma e Bruno Canino, da orchestre come la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti e i Solisti di Mosca diretti da Yori Bashmet e dalle principali formazioni sinfoniche e cameristiche italiane. Al pubblico siciliano proporrà le musiche composte per il balletto di Carolyn Carlson J.Beuys Song.
L’attenzione verso il patrimonio culturale della provincia di Ragusa è testimoniata anche dallo spazio dedicato allo scrittore modicano Raffaele Poidomani del quale sarà evidenziato il percorso artistico-personale attraverso alcuni brani delle sue opere. L’interpretazione degli attori Carlo Cartier, Piergiorgio Fasolo, Gianni Garofalo ed Elena Ursitti sarà sottolineata dal violino di Stefano Lo Re e dal pianoforte di Claudia De Natale. La selezione dei testi è stata curata dal regista Giuseppe Venetucci.
Altrettanto significativa è la partecipazione di Cecilia Pitino artista anche lei modicana, straordinaria interprete della musica siciliana contemporanea le cui radici affondano inevitabilmente nelle sonorità del Mediterraneo, ed è quindi frutto della prestigiosa contaminazione tra popoli della suddetta area come testimonia il connubio della Pitino con i Dounia, gruppo di musicisti e sperimentatori siciliano-palestinese che la accompagna.
Altra serata all’insegna del dialogo tra popoli sarà quella in cui si esibirà l’Orchestra Arabo-Andalusa di Tangeri che grazie alla magia della musica e del canto, grazie all’universalità dell’arte, tenta di realizzare una simbiosi tra culture e religioni differenti. Le voci di tale messaggio artistico, e di speranza, sono quella marocchina di Younes Chadigan e quella italiana di Stefano Albarello.
Ancora contaminazioni di generi, a più ampio raggio geografico, quelle realizzate da Stefano Rossini e il gruppo Batuque Percussion che legano l’Africa, il Brasile e l’Europa. Batuque è una parola portoghese con cui si indicava il complesso di ritmi e danze che gli schiavi africani portarono in Brasile, in seguito indicò i ritmi afro-brasiliani peculiari delle zone di Bahia e dell’intero nord-est brasiliano. Stefano Rossini, attraverso una meticolosa ed appassionata ricerca etno-musicale, ha creato un repertorio travolgente assimilando questi ritmi, elaborandoli e reinterpretandoli. Special guest Gianluca Persichetti, chitarra classica, Giorgio Fontana, basso, e Themis Rocha, voce.
Allontanandosi dalla world music, ma tenendo ben salda l’intenzione di trovare un punto di contatto tra la musica di paesi diversi, il gruppo Arilicansamble collega attraverso il ritmo e le comuni origini latine la Spagna, l’Italia e Argentina, e propone in formazione di quartetto - violino, viola, violoncello e chitarra - brani di Isaac Albenz, Niccolò Paganini e Astor Piazzolla.
Poiché la musica d’autore non può essere chiusa entro gli stretti limiti della definizione di un genere, la musica classica sposerà il pop-rock italiano e internazionale nelle rielaborazioni del Pop Players Ensamble. Nato ad opera di un gruppo di professori d’orchestra della Fondazione Teatro Massimo Bellini di Catania e della sua Orchestra Filarmonica, ha in repertorio brani di Tenco e Battisti, dei Genesis e dei Queen, di Aretha Franklin ed Elton John.
Un percorso all’interno della musica da camera, dall’epoca barocca ai nostri giorni, è quello che proporrà il Gruppo Ottoni e Percussioni dell’E. A. R. Teatro Massimo Bellini di Catania diretto dal Maestro messinese Antonio Manuli.
Accattivante la grinta vellutata delle Girl Talk. Cinque sassofoniste che propongono per lo più brani originali composti da Helga Plankensteiner, uno dei sax contralto del quintetto, e da altri musicisti, ma includono nel loro repertorio anche brani di Mina, Tenco e i Beatles riletti in chiave jazzistica.
Con maestria e sensibilità artistica Giorgio Dellarole, fondendo la propria formazione classica all’attenzione per la musica contemporanea, dimostrerà come la fisarmonica sia uno strumento eclettico.