Sono finiti i tempi in cui i quotidiani britannici tendevano ad un approccio piuttosto conservatore nei riguardi della musica. E' da parecchi anni che non si parla più quasi solo di Beatles e Pink Floyd, ma anzi alcuni giornali, s'intende nelle sezioni dedicate alla musica, sembrano quasi più all'avanguardia delle pubblicazioni interamente dedicate al mondo delle sette note. Ma, sebbene il fenomeno abbia ormai i suoi 35 anni abbondanti, fa sempre un certo effetto vedere il punk apertamente suggerito da un giornale a tiratura nazionale. E' il caso del quotidiano liberal "The Guardian", che questa settimana grazie al giornalista Alexis Petridis invita i propri lettori all'ascolto dell'album della settimana. Che è un nuovo disco dal titolo wertmulleriano: "Punk 45: Kill the hippies! Kill yourself! The American nation destroys its young: underground punk in the United States of America, Vol 1. 1973-1980". Come forse si era intuito, il lavoro - edito da Soul Jazz Records - documenta la musica punk uscita negli USA tra 1973 e 1980. L'album concide con la pubblicazione del voluminoso (400 pagine) libro di Jon Savage e Stuart Baker intitolato " Punk 45s". "Punk 45: Kill the hippies! Kill yourself!" esce su CD, su vinile e, per la prima volta per l'etichetta Soul Jazz Records, anche come download. Il tracklisting:
1. Urinals — I'm a bug
2. Normals — Almost ready
3. Hollywood Squares — Hillside strangler
4. Electric Eels — Agitated
5. Pere Ubu — The modern dance
6. Randoms — Let's get rid of New York
7. Bizarros — Ice Age
8. Zeros — Wild weekend
9. Tuxedomoon — Joeboy The Electronic Ghost
10. X Blank X — You're full of shit
11. Flamin' Groovies — Dog meat
12. Deadbeats — Kill the hippies
13. Theoretical Girls — U.S. Millie
14. Skunks — Earthquake shake
15. Knots — Action
16. Crash Course In Science — Cakes in the home
17. Pagans — Not now no way
18. Pastiche — Flash Of The Moment
19. Lewd — Kill yourself
20. Johnny Thunders & The Heartbreakers — Chinese rocks
21. Controllers — Neutron bomb