NEWS   |   Italia / 29/09/2013

Dhamm, 'Dopo tredici anni siamo tornati a suonare insieme': l'intervista

Dhamm, 'Dopo tredici anni siamo tornati a suonare insieme': l'intervista

A distanza di ben tredici anni dalla pubblicazione del loro ultimo album in studio, pubblicato con il nome di Sautiva, i Dhamm tornano sulla scena musicale con un nuovo progetto discografico. Sarà pubblicato il prossimo gennaio, infatti, il nuovo album in studio della band formata da Alessio Ventura (voce), Dario Benedetti (chitarre), Mauro Munzi (batteria) e Massimo Conti (basso e tastiere); per l'occasione abbiamo incontrato i quattro Dhamm alla "Stazione Birra" di Roma, dove ieri sera sono tornati ad esibirsi dal vivo per la gioia dei fan.

"Due anni fa abbiamo provato a riunirci in sala di registrazione, senza alcuna ambizione di reunion", racconta il frontman della band Alessio, "In questi anni ognuno di noi aveva intrapreso progetti solisti, quindi eravamo curiosi di scoprire che tipo di valore aggiunto potessero apportare al progetto queste esperienze. Ed eccoci di nuovo qui". Il nuovo disco della band romana è stato anticipato dal singolo "La gente giudica", in radio e in digital download dallo scorso venerdì; una canzone, che come spiegano i Dhamm, "parla della tendenza un po' diffusa a giudicare le cose sulla base di scarse informazioni, spesso senza conoscere a fondo ciò di cui si parla". Il nuovo progetto discografico di Alessio Ventura & Co. non ha ancora un titolo ma, stando alle parole dei componenti del gruppo, sarà decisamente diverso dai precedenti: "E' un album diverso dai precedenti per quanto riguarda il sound; ci sono degli elementi di elettronica, anche se le sonorità principali sono basate su atmosfere che derivano non da un unico genere ma dal connubio di diversi generi mischiati tra loro". Dal debutto discografico dei Dhamm, avvenuto nel 1994, sono passati ben vent'anni: "Vent'anni durante i quali è avvenuta una vera e propria rivoluzione dal punto di vista musicale in Italia", racconta il batterista della band Mauro, "E noi stessi abbiamo subito gli effetti di questa rivoluzione; in questi tredici anni di assenza, poi, abbiamo continuato a seguire dall'alto il panorama musicale italiano e siamo rimasti affascinati da band come Il Teatro degli Orrori, i Ministri, i Verdena, ma anche voci come quelle di Carmen Consoli ed Elisa. Diciamo che in questi anni è avvenuta una sorta di mutazione anche a livello culturale: lo dimostra il fatto che sempre più spesso a Sanremo si presentano gruppi di musica rock che cercano di conquistare il pubblico nazional-popolare". Puntualmente, però, queste realtà si piazzano agli ultimi posti: quest'anno è toccato ai Marta sui Tubi, l'anno scorso ai Marlene Kuntz, senza dimenticare l'esclusione dalla finale degli Afterhours (2009), il diciottesimo posto dei Negrita (2003) e l'esperienza dei Bluvertigo (2001, sedicesimo posto): "E' la votazione di Sanremo che falsa tutto", asserisce il chitarrista Dario, "A selezionare il pubblico ci pensa il televoto: chi ascolta musica rock non spenderà mai un centesimo per televotare da casa i Marta sui Tubi o gli Aftehours o qualsiasi altro gruppo rock. Ecco perchè poi questi gruppi si piazzano agli ultimi posti. Ma vincono comunque, esibendosi anche solo per una serata: i Marta sui Tubi, ad esempio, partecipando all'ultimo Festival di Sanremo hanno ottenuto un successo notevole conquistando quella fetta di pubblico che gli mancava".

Infine, quanto al contenzioso con i Dhamm Progressive (la "band fotocopiata" la cui esistenza è stata denunciata dai quattro Dhamm tramite un servizio andato in onda sul programma televisivo Le Iene) Alessio Ventura & Co. raccontano: "Inizialmente siamo rimasti stupiti ma al tempo stesso divertiti; in un secondo momento, però, ci siamo accorti che, oltre al nostro nome, loro si appropriavano anche della nostra storia e della nostra biografia. A quel punto ci siamo rivolti a Giulio Golia de Le Iene, e abbiamo realizzato il servizio andato in onda lo scorso anno in tv. Crediamo che il contenzioso troverà risoluzione da sé: tornando sulle scene noi, gli originali, i Dhamm Progressive sfumeranno".

Il concerto
Tra i virtuosismi alle chitarre elettriche di Dario, la potenza alla batteria di Mauro, l'energia del basso di Massimo e il carisma del frontman Alessio, in scaletta si alternano brani del passato come "L'uomo di cartone", "Vertigini", "Basterà" e "Irene", cover di successi internazionali come "A bad dream" (Keane), "Space oddity" (David Bowie) e "The pretenders" (Foo Fighters) e brani del nuovo album come il singolo di lancio "La gente giudica", "Il mare in tempesta", "Considerata l'ora", "Mediamente rapiti dal cuore", "Apnea" e "Energia". Un concerto suddiviso in tre blocchi ben distinti, per intenderci, a cui hanno assistito più di cinquecento persone. Di seguito la scaletta.

SETLIST:
Intro strumentale
"L'uomo di cartone"
"Vertigni"
"Basterà"
"Irene"
"Sono qui"
"Ho bisogno di te"
"Tunnel"
"A bad dream"
"Space oddity"
"The pretenders"
Intermezzo strumentale
"La gente giudica"
"Il mare in tempesta"
"Considerata l'ora"
"Mediamente rapiti dal cuore"
"Apnea"
"Energia"
"Si salvi chi può"
"Il cielo sotto"
"Tra cielo e terra"

(Mattia Marzi)

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