Il numero di febbraio del mensile americano "Spin" ospita un servizio teso a
dimostrare come l'età media dei rappers USA si stia abbassando. L'esempio
più eclatante citato è quello dei Pee Wee All-Stars, un gruppone di DJs,
rappers e ballerini il cui più giovane elemento è appunto un ragazzino di
soli sette anni. Il più "vecchio", per la cronaca, ha 14 anni. C'è poi da
segnalare Jerome, un rapper solista di 11 anni che ha debuttato col
singolo "Too old for me", e Baby DC, anni 13, il quale ha iniziato a rappare
a 5 anni; il suo album d'esordio s'intitola "School dayz" e sia Ice Cube sia
Snoop Dogg gli hanno consigliato di terminare la scuola. "Diplòmati, e poi
picchia i tuoi prof", questa l'imbeccata dei due. Ma, a ben guardare, cosa
si scopre? Che qualcuno dietro ai ragazzi c'è sempre. A spingere i Pee Wee,
ad esempio, è Michael Bivins, ex New Edition, mentre a dare una mano a
Jerome è Puff Daddy in persona ed a promuovere Baby DC c'è Too Short. Il
ragazzino, infatti, è il figlio di una delle sue guardie del corpo.
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