Edith Piaf, bugiarda cronica e seduttrice insaziabile nella nuova biografia

Edith Piaf, bugiarda cronica e seduttrice insaziabile nella nuova biografia

Bugiarda cronica e seduttrice insaziabile: è con queste parole che lo scrittore Robert Belleret ritrae Edith Piaf nella nuova biografia sulla cantante parigina in uscita entro la fine dell'anno. Il libro, intitolato "Piaf. Un mito francese", si appresta a portare alla luce tutte le verità dietro la vita della cantante a partire dalla cecità che la colpì in tenera età: "Edith aveva sostenuto di essere stata affetta da cecità tra tre e sette anni a causa di un incidente (documentato anche nel film 'La vie en rose'). Il fatto è che lei non è mai stata cieca; al massimo, ha sofferto di una semplice infezione virale per alcune settimane".

Dalle 110 lettere scovate da Robert Belleret, scritte dalla stessa Piaf e indirizzate ad un suo amico, emergono inoltre rivelazioni shock che sono pronte a far discutere; sulla vicenda dei passaporti falsi fabbricati dalla cantante ai tempi della Germania nazista per mettere in salvo prigionieri francesi durante la Seconda Guerra Mondiale Belleret dichiara: "La Piaf ha cambiato le cifre. All'inizio ha rivelato di aver aiutato 118 prigionieri fuga, poi 147, poi più di 200. Ma nessuno di loro l'ha mai ringraziata pubblicamente. E potete bene immaginare quanto sarebbe stato difficile fabbricare così tanti documenti di identità falsi".

Non mancano appunti su quella che era la vita sentimentale del "passerotto" Edith: "Ogni volta che incontrava un nuovo amante scriveva che quello era l'uomo che aveva sempre sognato, ma poi un mese o un anno dopo diventava puntualmente un mascalzone. Nelle lettere, la Piaf scrive di avere due o tre amanti contemporaneamente e che quando lei voleva rompere con uno di questi gli faceva credere che quello che voleva finirla, in realtà, era lui".

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